di Domenico Ciquera
Gli impianti realizzati e riqualificati in vista dei Giochi del Mediterraneo rappresentano una delle più importanti eredità che la manifestazione lascerà alla città. Lo ha sottolineato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, durante la conferenza stampa di presentazione dei bandi pubblici per l’affidamento delle strutture sportive che, a partire dal prossimo 4 settembre, torneranno nella disponibilità del Comune.
«Gli impianti sportivi rappresentano una delle più importanti eredità dei Giochi del Mediterraneo – ha dichiarato il primo cittadino –. Insieme alle attività sportive potranno generare un importante know-how per il territorio». Un patrimonio che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrà continuare a vivere e produrre valore anche dopo la conclusione della manifestazione internazionale.
Molte delle strutture interessate dagli interventi sono state progettate per ospitare competizioni di alto livello e grandi eventi. Tra queste figura lo Stadio del Nuoto, concepito principalmente per lo svolgimento di gare sportive ma destinato, secondo il sindaco, a diventare un impianto pienamente fruibile dalla comunità e capace di attrarre manifestazioni anche in futuro.
Grazie alle informazioni tecniche raccolte negli ultimi mesi, il Comune ha definito le procedure per l’assegnazione degli impianti. In alcuni casi sarà utilizzata la procedura semplificata prevista dall’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 38 del 2021. Questa modalità riguarderà lo stadio comunale di Talsano e il sistema formato dal Parco Urbano della Salinella e dal Magna Grecia, considerati congiuntamente per garantire una maggiore sostenibilità gestionale.
«Attraverso questa procedura – ha spiegato Bitetti – raccoglieremo proposte entro 30 giorni». Per altre strutture, invece, si procederà attraverso il project financing. È il caso dello Stadio del Nuoto, del PalaMazzola e del PalaRicciardi, quest’ultimo collegato al Campo Scuola. L’obiettivo è coinvolgere soggetti specializzati e associazioni sportive in grado di garantire una programmazione di livello nazionale e internazionale.
Percorso differente per lo stadio Erasmo Iacovone, per il quale è già stata presentata una proposta da parte della società calcistica interessata alla gestione dell’impianto. «In questo caso stiamo seguendo il procedimento previsto dalla normativa vigente», ha precisato il sindaco.
Bitetti ha inoltre evidenziato la rapidità con cui l’amministrazione si è mossa per predisporre gli atti necessari. I bandi saranno pubblicati immediatamente e consentiranno di individuare i futuri gestori in tempo utile rispetto alla conclusione dei Giochi.
Le strutture resteranno nella disponibilità della Struttura Commissariale fino al 4 settembre. Da quella data torneranno formalmente all’ente civico, che potrà procedere con le assegnazioni. Eventuali interventi residui riguarderanno opere di completamento considerate marginali e non tali da compromettere la piena funzionalità degli impianti.
«Dal 4 settembre gli impianti torneranno nella disponibilità dell’ente civico e potranno essere messi al servizio della collettività», ha concluso il sindaco. Per Taranto si aprirà così una nuova fase, nella quale il patrimonio sportivo realizzato per i Giochi del Mediterraneo sarà chiamato a diventare uno strumento di crescita sportiva, sociale ed economica per l’intero territorio.














