Una stagione cominciata nella Valle del Cilento a difesa della porta del Grumentum, formazione lucana del presidente Petraglia alla sua prima partecipazione al campionato dei Dilettanti dopo la storica promozione dall’Eccellenza. Un’annata che aveva come obiettivo la salvezza, traguardo che a otto giornate dalla fine, prima del blocco dei campionati era ancora alla portata dei ragazzi allenati dal mister Finamore. Tra questi calciatori in rosa c’è Alex Russo tarantino del quartiere Paolo VI che ha disputato un’ottima seconda parte di stagione a difesa della porta del Grumentum. Classe duemila, l’estremo difensore è prodotto del vivaio del Taranto con il quale ha giocato agli ordini sia di mister Cazzarò che di mister Prosperi. Con lui abbiamo analizzato questa annata che ha avuto un culmine amaro con la retrocessione a tavolino e parlato del suo futuro.
Abbiamo subito un grosso torto: “Dopo le decisioni assunte dagli organi competenti che hanno decretato la nostra retrocessione praticamente d’ufficio, c’è molta amarezza. Ci rammarica il fatto che nelle otto partite restanti erano in programma molti scontri diretti, non voglio sbilanciarmi sulla salvezza diretta ma avremmo avuto ottime possibilità di dire la nostra ai play-out. Retrocedere così è brutto, la decisione della lega è molto discutibile e il presidente ha istituito questo comitato denominato “Salviamoci”. Credo che sarà determinato a difendere il Grumentum fino all’ultimo. La cosa brutta è che non ci hanno dato possibilità di replica. La pandemia nessuno se l’aspettava ma per come ce la siamo giocata per tutto l’anno avremmo meritato la salvezza.”
Allo Iacovone tanta emozione: “Ricordo la partita del girone di ritorno a Taranto. Nel primo tempo subimmo una rete su nostra disattenzione ma cercai di limitare il passivo. Nella ripresa tutti mi dicono che ho fatto parate decisive, nonostante la partita sia finita 3-0 per il Taranto. Ricordo la parata su Matute, su Olcese e quella su Oggiano prima che siglasse il terzo gol. In quella partita avremmo dovuto sfruttare la rapidità in contropiede di Falco e Potenza; detto questo ritengo che il Taranto meritasse. Peccato per come è finito il campionato perché il Taranto aveva una squadra forte. Credo sia stata la migliore a livello tattico che abbiamo incontrato, forse gli è mancato un pizzico di cattiveria in più, cosa che per esempio ha messo in mostra il Foggia.”
Bitonto vittoria meritata, mister Laterza mi ha sorpreso: “I neroverdi hanno meritato di vincere il campionato sin dall’inizio, gli vanno fatti i complimenti perché pur non essendo una grossa piazza hanno dimostrato organizzazione sia sul campo che fuori; vincere in queste categorie non è facile. Un tecnico che mi ha colpito è stato Laterza del Fasano, quando abbiamo giocato li ci ha messo in difficoltà con un gioco intenso e ha sfruttato la nostra inferiorità.”
Iacovone belle sensazioni : “Sapevo che avrei giocato già dall’inizio della settimana che precedeva la sfida dello Iacovone, il mister aveva fiducia in me. É stata una settimana con sensazioni forti del tutto personali. All’inizio della partita ero un po’ teso. Poi la partita è andata bene a livello personale, mi è dispiaciuto perdere in maniera netta. Avevo ollezionato qualche solo qualche panchina quando ero nel settore giovanile rossoblù, giocare con la curva nord alle spalle anche se quasi deserta è stato emozionante. Spero che a Taranto si decisa definitivamente di puntare sui ragazzi del vivaio facendoli giocare anche in prima squadra.”
Taranto ti serve grinta: “ A Taranto diciamo serve che si parte per vincere, poi per un motivo o per l’altro non si riesce a raggiungere l’obiettivo. Quest’anno penso che fosse l’unica squadra ad avere una panchina lunga e ricambi all’altezza in ogni ruolo. A mio avviso gli è mancata solo un poco di grinta in più per compiere il salto di qualità che altre squadre hanno fatto. Per vincere questi campionati non basta l’estetica ma ci vuole anche l’agnonismo.”
Sarei onorato di tornare a casa: “Il Taranto è la squadra della mia città, per la quale faccio il tifo, sarei onorato di tornare tra le fila dei rossoblù. Secondo me ogni squadra deve avere portieri di ogni fascia di età. Io sarò ancora under, poi spetterebbe al mister scegliere la collocazione anche in base alla regola degli under. A me farebbe piacere, non lo nego e una sana competizione con altri compagni non mi spaventa. Secondo me la scelta migliore sarebbe avere in porta o l’under all’ultimo anno oppure un over ma in quel caso bisogna scegliere quattro under tra i giocatori di movimento. Bisogna avere due alternative che possano far adattare la squadra a seconda delle situazioni. In questi giorni mi incontrerò con la società del Grumentum, vediamo come si svilupperà quest’estate calda dal punto di vista dei ricorsi e poi scoprirò il mio futuro. Con il mio agente Pasquale Piazzolla stiamo lavorando per il meglio.”
Andrea Loiacono












