Finisce 0-0 la prima uscita stagionale del Taranto sul manto erboso di Villa D’Agri contro il Picerno.
Il Taranto scende in campo con il 4-2-3-1 e parte bene ed in maniera ordinata, ma al 26′ ci pensa Guaita a rovinare tutto facendosi espellere per una testata all’avversario davanti all’arbitro.
Tali comportamenti non devono essere ammessi in una squadra come il Taranto, sia perché rovinano tutto il lavoro tattico che si fa durante la settimana, e sia perché da un punto di vista psicologico la squadra ne risente.
Ci vuole un provvedimento severo che sia d’esempio alla squadra perché, in un girone tosto come il nostro, questi atteggiamenti rischiano di compromettere l’intero campionato.
Dopo l’espulsione ovviamente la squadra è costretta a giocare in 10 per più di 1 ora sacrificando, e non poco, la fase offensiva; il primo tempo si conclude con un Taranto un pò in sofferenza ma che comunque è riuscito a riorganizzarsi e a reggere bene l’inferiorità numerica.
Nel secondo tempo la partita rimane equilibrata e divertente, Laterza si copre facendo entrare Diaby al posto di Santarpia .
La partita finisce in equilibrio con i ragazzi che hanno dimostrato di potersela giocare con una delle pretendenti alla vittoria finale nonostante l’uomo in meno, e anzi nonostante ciò in diverse occasioni la squadra ha avuto la possibilità di vincere la partita (il Taranto può recriminare tra l’altro un rigore che si può dire netto).
Passando alle prestazioni dei singoli: molto bene tutta la difesa, soprattutto Caldore e Boccia i quali hanno spinto tanto e difeso bene.
A centrocampo bene Marsili, mentre da rivedere Matute che ha fatto una buona partita ma ha perso parecchi palloni, benissimo infine Diaby e Acquadro che entrano e danno quel qualcosa in più dal punto di vista offensivo cambiando la partita. In attacco, nonostante tutto, bene l’esordiente Paolo Serafino che ha fatto una partita di grinta pressando tanto e facendo un paio di buone giocate, bravo anche Santarpia il quale però esce alla fine del primo tempo a causa di esigenze tattiche, male invece Lagzir che non incide come dovrebbe.
In conclusione buona la prima dal punto di vista della voglia e della qualità, meno per il risultato; di fronte c’era sicuramente un avversario ostico, ma anche una squadra ancora in costruzione e questo vantaggio doveva essere sfruttato meglio. In 11 contro 11 probabilmente avremmo assistito ad un’altra partita, bravo anche mister Laterza che dopo l’espulsione ha adattato nella maniera migliore possibile la squadra.
Testa ora al Bitonto, altra partita tosta che bisogna però vincere per non rimanere indietro in classifica fin da subito.
Marco Mannino













