Non vi sono più aggettivi per definire il Cus Jonico.
La formazione di coach Olive, impegnata oggi nella trasferta di Catanzaro, ha mostrato oltre ai muscoli, cinismo, qualità, esperienza e tecnica.
Il Catanzaro di coach Formato era alla ricerca di una prestazione che potesse coniugare i miglioramenti intravisti nei turni di campionato scorsi con il risultato.
Taranto schierava un quintetto in cui faceva a meno di Matrone, in panca, ma solo per onor di firma, poi il resto del “five” era al completo.
I padroni di casa, convinti di poter fornire una prestazione convincente, iniziavano la gara cercando di contrastare Stanic (16 punti complessivi), play e regista del gioco ionico, nonchè implacabile cecchino dalla media e lunga distanza, Bruno, Duranti ed Azzaro a completare la batteria di attaccanti tarantini.
Il primo quarto scivolava via, ma Morciano, Battaglia e Tchintcharauli, con Cucco a coordinare la manovra, nulla potevano contro la fisicità sotto le plance dei rossoblu.
19 a 31 terminava il primo periodo, ma la formazione calabrese non ci stava ad essere la vittima sacrificale.
Morici, il grande ex, sfoderava una prestazione stratosferica e nessun tipo di difesa riusciva a limitarlo, tanto che il parziale del secondo set, confermava il perfetto equilibrio (27 a 27) e, prima dell’intervallo lungo, le squadre imboccavano il tunnel degli spogliatoi con il punteggio che vedeva i tarantini avanti per 58 a 46.
Alla ripresa delle ostilità, Catanzaro tentava un colpo di coda per cercare di ricucire il gap, ma il Cus continuava a macinare punti che lasciavano intravedere un punteggio finale da tre cifre.
Nell’ultimo periodo, con 21 punti di vantaggio da amministrare, Olive dava la possibilità a tutti i ragazzi del roster di andare a punti e, ad eccezione di Matrone, la formazione ionica arrivava al 107 finale, contro i volenterosi calabresi che, grazie al contributo di Moretti, Petronella e Milijanic, sommato a quelli degli altri atleti in campo dall’inizio, contabilizzavano 77 punti.
Finiva così con un “trentello” di differenza tra i due roster, ma il successo era ampiamente meritato e due sentimenti albergavano nei ragazzi di Olive e dell’entourage presente a Catanzaro.
Da un lato la soddisfazione per aver centrato il quinto squillo di tromba, con un chiaro messaggio alle “competitors”, dall’altro quello di aver mantenuto il primo posto nel girone D2, con le prospettive future immaginabili, intanto, nel dopo match anche il pensiero era rivolto al match di domenica prossima, 10 gennaio, alle ore 18.00, al Palafiom, quando i rossoblu del club di Sergio Cosenza e Roberto Conversano, affronteranno il ruvido Viola Reggio Calabria, che riporta alla mente la vittoria sul filo di lana nella Supercoppa di B, amaro successo tanto quanto la sua inutilità per una qualificazione che fu ad appannaggio dal “rinunciatario” Matera, al presente campionato.
Mastria Sport Catanzaro – CJ Basket Taranto 77 – 107 ( 19 – 31, 46 – 58, 64 – 85)
Catanzaro: Tchintcharauli 7, Battaglia 20, Cucco 11, Milijanic 5, Petronella 6, Shevts 2, Brugnano, Morciano 15, Moretti 11, Mastria Matteo, Mastria Marco. (All. Salvatore Formato).
CJ Bk Taranto: Bruno 9, Stanic 16, Duranti 16, Matrone n.e., Azzaro 22, Pellecchia 4, Manisi 6, Fiusco 3, Morici 23, Longobardi 2, Agbortabi 6. (All. Davide Olive).
Arbitri: Alberto Rizzi di Trissino (Vicenza) e Gianmaria Bortolotto di Castello di Godego (Treviso).
CLASSIFICA DOPO LA 5^ GIORNATA
CJ Basket Taranto 10, Lions Bisceglie 8 (*), Tecno Switch Ruvo di Puglia 6, Edil Frata Nardò 4, Viola Supporters Trust Reggio Calabria 4, Pavimaro Molfetta 4, Mastria Soprt Academy Catanzaro 2, Epc Monopoli 0 (*).
(*) una gara in meno.
Fabrizio Di Leo














