Finisce 0-0 la seconda sfida esterna del Taranto del 2021.
Contro un buon Cerignola Laterza conferma il 4-2-3-1 con quasi gli stessi interpreti dell’ultima uscita.
Il primo tempo è molto intenso ed entrambe le squadre riescono a creare occasioni da gol, leggermente meglio però gli ofantini.
Nella seconda frazione il ritmo di gioco si abbassa; non si può dire lo stesso dell’agonismo, infatti, oltre le tante ammonizioni, nel Taranto viene espulso Gonzalez al 74′ per doppia ammonizione. Da quel momento in poi gli ionici, giustamente, si difendono con le unghie e con i denti per portare 1 punto a casa.
Per quanto riguarda i singoli bravo Sposito che si fa trovare pronto in diverse occasioni; la difesa pasticcia un pò di più rispetto alle precedenti occasioni. Guastamacchia e Ferrara i più ordinati, Boccia soffre un pò le incursioni di Achik, Gonzalez invece commette una ingenuità che poteva costare caro.
Bene il centrocampo, sia Marsili che Matute che il subentrato Diaby fanno un’ottima prestazione.
Sulla trequarti il migliore è Mastromonaco, in affanno Falcone e male anche Tissone. Infine opaca la prestazione di Diaz il quale non incide come dovrebbe.
Si può dire che sia stata la classica “giornata no” per il Taranto, non però dal punto di vista dell’atteggiamento, bensì da quello delle occasioni create. A parte il tiro di Matute, le occasioni sono state praticamente nulle e, visto che da inizio anno le reti realizzate su azione sono solo 5, bisogna capire quale sia il problema della sterilità dell’attacco.
Bisogna dire però che di fronte si aveva una compagine che ha ben impressionato, che ha pressato molto e che ha messo in difficoltà diverse squadra d’alta classifica.
Come detto qualche settimana fa, la parola chiave deve essere equilibrio; non bisogna esaltarsi dopo una vittoria e non bisogna abbattersi dopo una giornata non proprio positiva. La squadra è stata comunque brava a portare 1 punto a casa quando si è capito che non si poteva vincere, soprattutto dopo l’ingenuità di Gonzalez.
È necessario capire gli errori, andare avanti e pensare subito al prossimo match contro il Fasano, prima partita di recupero che bisogna vincere.
Marco Mannino













