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Cerignola-Sorrento 1-1, la fotogallery

Serie D/H, Puteolana fatale per Nicola Ragno

Perde il Bitonto. Picerno e Sorrento si annullano con un pareggio pirotecnico sul campo di San Gregorio Magno

Anche questo turno infrasettimanale, dedicato ai recuperi, ha riservato solo delle sorprese.

Proprio a Bitonto, iniziando dalla vera e propria sorpresa negativa per i padroni di casa, la formazione di Ragno ha steccato contro una rigenerata Puteolana che, in maniera attendista, attenta, molto sorniona, come nelle previsioni, ha atteso il momento propizio per infilare la porta nero verde con un goal di Romeo, quando mancavano ventitré minuti al termine dell’incontro. La partita, nei primi minuti, sembrava una contesa di scacchi, in cui il Bitonto, con una pressione abbastanza predominante, aveva due buone occasioni per passare in vantaggio, ma l’occasionissima capitava alla Puteolana, con la sua punta di riferimento, l’ex Angelo Scalzone. Andando con ordine, al 10°, su un cross dalla sinistra, Petta per i bitontini, non riusciva a deviare in rete, sotto porta, la palla per il possibile vantaggio. Dal goal del vantaggio a quello del momentaneo insuccesso, passavano quattordici minuti. Al 24° il difensore Passaro, per i neroverdi, non spazzava in area, la palla, poi cincischiando se la faceva soffiare da un indiavolato Festa (tra i migliori degli ospiti) e per evitare problemi al suo portiere, Figliola, atterrava il calciatore flegreo, costringendo l’arbitro ad indicare il dischetto. Per la battuta del calcio di rigore, andava l’ex rossoblu Scalzone, noto specialista dagli undici metri, ma lo strepitoso Figliola parava sulla sua destra, respingendo la palla che giungeva, nuovamente, sui piedi di Scalzone che con un piede indirizzava la palla verso la porta, ma la saracinesca della porta bitontina, respingeva miracolosamente la ribattuta. Quando sembrava che non ci fossero azioni degne di nota, al 34° i nero verdi avevano una nuova occasione per sbloccare il risultato. Caruso, dall’interno dell’area, si trovava solo, decentrato, praticamente davanti al portiere e, di mezzo esterno, spediva fuori, alla sinistra del numero uno campano. Lo 0 a 0 era il punteggio che andava stretto agli ospiti (per il rigore sbagliato), poi nella ripresa, un quarto d’ora di assedio del Bitonto ed al 67° la svolta della gara. Su angolo, procuratosi dalla Puteolana, il portiere Figliola smanacciava, la palla che giungeva ad un difensore, il solito Festa, la smistava a Riccio, nuovo cross, in area e Romeo, anticipando difensore e portiere, depositava in rete la palla dell’1 a 0. I nero verdi si catapultavano nella metà campo ospite, ma il tempo passava inesorabilmente e i campani si difendevano con calma ed in maniera alquanto ordinata. Nei quattro minuti di recupero, alcune fiammate dei bitontini, venivano sprecate, una veramente clamorosa da Colella, su assist di Lattanzio, quindi fischio finale e grandissimo rammarico per un insuccesso che porta i bitontini a dieci punti dalla coppia di vetta, Picerno e Lavello, ma, soprattutto, li lascia in posizione inalterata, per la distanza dalla zona play out, con una sconfitta amara e difficilmente digeribile dall’ambiente bitontino.

A San Gregorio Magno, provincia di Salerno, il Picerno di Ginestra affrontava il Sorrento, stoppato dal Covid – 19 da ben cinque turni e con un ritardo dagli eventi agonistici di ben oltre un mese. Pronti via e i melandrini cercavano di imprimere sulla gara il loro timbro, per tre punti, alla vigilia, necessari per recuperare la testa della classifica. Al 6°, prima svolta del match impressa dai padroni di casa. Da un calcio d’angolo, la palla giungeva a Pitarresi che crossava, dalla destra, in area, dove Albadoro, inarcandosi di testa, colpiva dove il portiere ospite non poteva raggiungerla. Era l’1 a 0 ed il Picerno, dopo alcuni minuti di forcing dei costieri, vedeva concretizzarsi lo sforzo del Sorrento. Al 9°, corner dalla destra del portiere melandrino, dal limite dell’area colpiva di testa Gargiulo che imprimeva una parabola tale da rendere impossibile alcun intervento dell’estremo difensore locale e la stessa si infilava, beffardamente, in rete. La squadra di Ginestra riprendeva a macinare gioco, ma la formazione di Fusco si manteneva coperta e cercava di limitare l’alto potenziale offensivo dei lucani, sempre pericolosi in fase offensiva. Infatti, al 27°, nuova possibile svolta dell’incontro. D’Angelo, con la cadenza di un incursore arrivava dalla destra e, una volta in area, veniva steso da un difensore sorrentino che costringeva l’arbitro a fischiare il calcio di rigore. Alla battuta andava il capitano Esposito che calciava sulla destra del portiere sorrentino, bravissimo Scarano a veder il melandrino che sulla rincorsa aveva rallentato. L’occasione fallita non fermava il Picerno che continuava a macinare gioco per il reparto offensivo e, alla fine, al 44°, la nuova possibile svolta alla gara. Dopo una palla fuori campo, a seguito di azione da parte melandrina, il portiere Scarano, nella rimessa in gioco, passava ad un suo compagno, alla destra, della porta. Lo stesso, vedendo in arrivo giocatori del Picerno , passava la palla a Mezavilla che, pressato da D’Angelo, perdendola consentiva al calciatore lucano di battere con una staffilata il portiere Scarano e far passare la sua formazione sul 2 a 1. Era il punteggio con cui si andava, al riposo, per il meritato intervallo. Nella ripresa, gran mole di gioco del Sorrento, proteso alla realizzazione della sospirata marcatura del pareggio, mentre il Picerno cercava, da un lato di controllare la partita, disputata su un campo pesante e sotto la pioggia, dall’altro, se nel caso, trovare il goal del tre a uno. All’84°, quando ormai sembrava essere cristallizzato il risultato, la formazione della Penisola, imprimeva l’azione che sarebbe risultata decisiva, nell’economia del match. Dal limite dell’area, il rossonero Lamonica, sferrava un tiro, deviato da un difensore melandrino che si infilava nella porta dei locali. Era il 2 a 2 che fissava il risultato finale, lasciando una bocca amara per la formazione picernese (al secondo pari consecutivo), mitigato dalla conquista, temporanea, della vetta, sia pure in compagnia dei corregionali del Lavello, mentre gli ospiti potevano gongolare per il punto acciuffato in extremis che li lascia, comunque a nove punti dalla neo coppia capolista del campionato, ma ancora con quattro gare da recuperare.

Allo Iacovone, il Taranto aveva, sulla carta, il match più abbordabile, anche perchè l’avversario di turno, il Fasano, era penultimo, con due punti di vantaggio sulla Puteolana. La squadra di Laterza, con ben cinque under schierati inizialmente, subiva l’aggressività degli ospiti, ma anche una certa difficoltà fisica tanto che, nel primo tempo, non c’era alcuna azione pericolosa, ma solo da segnalare, l’espulsione del fasanese Amoruso, a dieci minuti dall’intervallo. Poteva essere la svolta, invece i rosssoblu andavano, al riposo, sullo 0 a 0. Nella ripresa, causa una gestione differente dell’arbitro, nella valutazione dei contatti fallosi, il gioco, già brutto e non entusiasmante veniva spezzettato, ma a farne le spese erano Montervino, espulso per proteste dalla panchina, quindi, come un corollario, dopo l’ammonizione di Diaby, nel primo tempo, anche quella di Ferrara, quindi all’84, era riequilibrata la parità numerica, con l’espulsione di Diaz, con rosso diretto, per un presunto fallo di reazione su Kamarà, in un momento in cui ci si preparava alla battuta di un calcio piazzato. Non accadeva più nulla, nonostante la girandola di sostituzioni eseguita dai due tecnici ed il risultato di 0 a 0, se da un lato poteva portare a qualche rimpianto per non essere riusciti a guadagnare più di un punto su Lavello, Casarano, Andria, Altamura, oggi tutte spettatrici dei recuperi, senza accampoare ulteriori alibi, oggi la formazione di Laterza ha giocato una brutta partita in cui è stata evidente una difficoltà dal punto di vista fisico e anche forse mentale che non ha consentito la possibilità di recuperare altri punti e portare a casa la posta piena. Il pareggio interno del Picerno, dimostrava che il campionato sta attendendo il Taranto (la vetta ora dista quattro punti), quindi la gara, sempre interna di domenica prossima contro una delle capolista, ovvero il Lavello, assume una certa importanza che, pur non essendo decisiva per le sorti del campionato, etichettatosi come equilibrato e corto, dal primo al nono posto, sarà necessaria portare a casa i tre punti, in considerazione degli impegni, abbordabili, che le competitors degli ionici, affronteranno a breve.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie D/H
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