La 18^ giornata (1^ del girone di ritorno), ancora una volta vedrà un match rinviato per emergenza Covid – 19, ovvero Gravina – Brindisi, ma avrà un prologo, sabato 20 febbraio, al Poli di Molfetta dove la formazione di Bartoli affronterà, tra le mura amiche, il Lavello di Karel Zeman, reduce dallo stop, netto, subito allo Iacovone di Taranto.
Gli adriatici punteranno ad incamerare quanti più punti possibili, considerando che la permanenza in serie D sarà costruita, essenzialmente, sulle gare casalinghe e, questa impostazione, dovrà necessariamente fare a meno di considerare il blasone dell’avversario, poichè un club, neo promosso dall’Eccellenza, alla sua prima stagione in quarta serie, ovviamente paga lo scotto del “noviziato”, con tutte le difficoltà che si presentano, di volta in volta. Il Lavello, dicevamo, giunge a Molfetta con l’obbiettivo principale di riscattare lo stop in riva allo Ionio ed il miglior attacco del girone tenterà di arpionare i tre punti dall’impianto molfettese. Il compito sarà affidato, come sempre, al tridente Burzio, Liurni e Longo, spesso assistiti da Herrera e Mercuri, comunque potrà essere una domenica di apprensione, per la compagine giallo verde lucana.
La domenica avrà invece il suo piatto forte allo Iacovone, dove gli uomini di Laterza attenderanno i rossoblu del Picerno, formazione, quella del tecnico Ginestra, impropriamente partecipante alla serie D, dopo le note vicende del caso Picerno – Bitonto della stagione 2018 – 19. La squadra melandrina ha una struttura, mix tra over ed under, di buona qualità, basterebbe vedere il reparto offensivo che annovera il noto ex Brindisi, Diego Albadoro, con molta esperienza anche in serie C; Emmamuele Esposito, un titolare inamovibile, oramai da alcuni anni nella formazione picernese; l’evergreen Pasquale Iadaresta, atleta errante, ma artefice, ovunque vada, almeno nelle ultime stagioni, della pronta risalita di alcune big della quarta serie in C; l’under Kone, una punta di diamante che quando martella è difficile contrastarlo, oltre agli under Leone ed Origlia, quest’ultimo autore del goal vittoria, a Casarano, utilizzati, per spaccare la partita, proprio perchè imprevedibili. Un reparto simile è supportato da un centrocampo abbastanza ricco di tecnica, qualità ed esperienza, composto da atleti come D’Angelo, l’ex Potenza, Dettori, Pitarresi, l’ex Taranto, Antonio Zito, nonchè dagli under Orsi e Piccioni, perdine intercambiabili. La difesa melandrina è il reparto meno affidabile, le battute a vuoto fanno sì che subiscano goal con una media di uno per incontro (15 reti subite complessive in 16 gare) e, in trasferta, ben 6 in otto match. Sarà una partita a scacchi che i rossoblu di Laterza dovranno affrontare con calma ed attendere la giocata chirurgica per affondare il bisturi nel momento opportuno.
Match ad alta fibrillazione si disputerà ad Andria, dove la formazione di Panarelli affronterà il Bitonto del tecnico Loseto, con la formazione nero verde del presidente Rossiello, alla caccia di ulteriori punti per portarsi, almeno in zona play off, nella ricorsa iniziata una paio di turni orsono. I bianco azzurri federiciani, con un Cerone in più, nel settore nevralgico di centrocampo, cercheranno di continuare nella striscia di vittorie, dopo aver superato, domenica scorsa, il Francavilla di Lazic, sempre tra le mura amiche. Sarà un match dove le difese faranno la differenza, perchè gli attacchi, molto muniti, cercheranno di superare le linee arretrate, in qualsiasi modo e, sicuramente, anche i calci piazzati potrebbero fare la differenza. Un match, pertanto, da tripla, ma il pareggio potrebbe essere il risultato che, alla fine, accontenterebbe entrambe le formazioni.
Intanto il Casarano si recherà a Cardito (Napoli) per affrontare il Real Agro Aversa, in una gara, quasi da ultima spiaggia, per i casertani, reduci da due sconfitte casalinghe (Sorrento e Bitonto) di misura, ma che li hanno inchiodati nella scomoda posizione di tredicesimi in graduatoria, ad un punto dalla coppia Portici e Gravina e tre dalle ultime in graduatoria, Puteolana e Fasano. Sulla carta non ci sarebbe storia, ma spesso, quando si giunge in Campania, magari in campi ridotti, mal curati e con avversari quasi disperati, le insidie nascoste fanno palesare le difficoltà che possono rendere arduo ciò che, alla vigilia, apparirebbe estremamente scontato.
Al D’Angelo di Altamura, la formazione bianco rossa di Monticciolo, ospiterà il Cerignola di Pazienza, che arriverà alla trasferta murgiana, con le ferite da lenire, magari con un risultato positivo, dopo Nardò, dove, la sconfitta di misura con i neretini, ha acuito problemi vari che si riverberano nella attuale posizione di classifica. Nelle previsioni, il match vede favoriti i padroni di casa, gli ospiti potranno opporre la carica nervosa, necessaria ad ottenere un risultato positivo, tenendo presente che, nel girone di ritorno, i punti persi saranno pesanti nei verdetti finali.
A Nardò, la formazione di Danucci, ospiterà la mina vagante Sorrento. La formazione rosso nera di mister Fusco, attesa ancora da tre match da recuperare, dopo lo scialbo pareggio conquistato a Brindisi, nel recupero di mercoledì scorso, sarà attenzionato nell’incontro al Giovanni Paolo II, da tutte le “competitors” per la conquista delle posizioni di vertice della classifica, ma, notoriamente, il campo del Toro è ostico per le cosiddette grandi, tant’è che solo Picerno e Taranto sono passate sul campo salentino. I costieri saranno attesi, quindi, da un pomeriggio complesso, tanto da dover verificare, in questo match, la tenuta difensiva che potrebbe essere messa sotto pressione, ma la gara potrebbe sbloccarsi in qualsiasi momento, anche per una singola giocata.
Nella parte bassa della graduatoria, domenica, ci saranno due match che, definire “ultima spiaggia”, sarebbe l’etichetta più appropriata.
Portici – Francavilla è un match importantissimo per entrambi club. I partenopei hanno la disperata necessità di allontanarsi dalla coda della classifica, distante soli due punti, mentre i sinnici, di mastro Lazic, hanno la imminente necessità di raccogliere punti, soprattutto con squadre dello stesso loro livello o leggermente inferiore, per allontanarsi dalla torrida zona play out, sempre vicina e pericolosa per le sorti del campionato. Sulla carta il pareggio potrebbe essere il risultato migliore, soprattutto per gli ospiti che potrebbero anche puntare sulla vittoria, mentre per il Portici, l’unico risultato possibile sarebbe la vittoria, per dare uno slancio, pareggio o malauguratamente un insuccesso significherebbe abdicare, con netto anticipo, nel tentativo di salvezza, senza passare dai play out. Il Portici, al momento, ha le polveri bagnate, nonostante Maione e Prisco (i “punteri” della formazione) abbiano contribuito a segnare, nelle gare casalinghe, quindici goal dei venticinque complessivi, pertanto l’occasione è ghiotta per tornare ad assaporare i tre punti, ma la formazione sinnica non sarà d’accordo e vedremo cosa succederà.
A Fasano, invece, si giocherà la partita dell’anno, tra la formazione di Costantini e quella di Ciaramella, tecnici delle due formazioni, attuali ultime in graduatoria, e, dopo la sconfitta degli adriatici all’andata ( 1 a 2 ), il solo risultato ammissibile, per i bianco azzurri, sarà la vittoria. I flegrei, ospiti dei fasanesi, potranno sicuramente puntare su due risultati dei tre possibili, ma chiaramente ciò cozzerà con l’impostazione di gara di Costantini che tenterà il tutto per tutto, pur non scoprendosi in maniera scriteriata, attaccando con giudizio e colpendo quando l’occasione, sempre possibile, capiterà.
Insomma una giornata che potrebbe essere interlocutrice, pur se incentrata su un paio d’incontri, per la lotta al vertice ed un paio, per la lotta alla salvezza, leggasi play out, ed addirittura per la lotta alla pura sopravvivenza, con i punti che non varranno doppi, ma addirittura tripli, comunque, a tutti buon campionato e che le passioni vengano premiate con risultati graditi ed auspicati.
Fabrizio Di Leo













