Per la ventitreesima giornata del girone H di serie D il Taranto farà visita, nel giorno delle Palme, al Brindisi dei tanti ex sia da una parte che dall’altra. Al “Franco Fanuzzi” si sfideranno in un classico testacoda i rossoblù di mister Laterza attualmente capofila del girone e il Brindisi di mister De Luca che con 23 punti occupa la sestultima piazza in lotta per evitare i play-out.
A presentare la sfida sul versante ionico è stato mister Giuseppe Laterza nella classica conferenza di presentazione del match nella sala stampa dello Iacovone, queste le sue dichiarazioni.
Brindisi motivato: “Già da mercoledì, dopo aver analizzato la gara col Molfetta il nostro pensiero era rivolto alla sfida di domani col Brindisi. Si tratta di una partita complicata come tutte le altre, in più veniamo da una sfida giocata solo tre giorni fa, non è facile giocare con tale frequenza. Il Brindisi viene da una sconfitta cocente e ci metteranno qualcosa in più per muovere la classifica. Noi dal canto nostro abbiamo tanta voglia di continuare il nostro percorso cercando di migliorarci gara dopo gara, andremo a Brindisi per dire la nostra.”
Rizzo e modulo: ”Ripeto spesso che il 4-4-2 che di questi tempi abbiamo utilizzato più spesso non cambia di molto la sostanza delle cose, poiché ad uno delle punte chiedo di arretrare il baricentro occupando la posizione centrale. Quello che cambia è l’interpretazione che i giocatori possono dare al modulo con le loro caratteristiche differenti, sono gli sviluppi a fare la differenza. Nicolas Rizzo mercoledì ha disputato un’ottima gara con carattere e mentalità, per noi è un valore aggiunto e sono certo che anche domani possa scendere in campo facendo un’ottima gara.”
Alternative e adattamento: “Sappiamo che il campo di Brindisi fino a qualche settimana fa era in pessime condizioni, ora mi dicono sia un po’ migliorato ma molto probabilmente non si potrà esprimere una manovra fluida. Per questo motivo in settimana abbiamo provato degli sviluppi diversi, dovremo essere bravi ad adattarci ad ogni situazione senza farci condizionare da fattori esterni. Partita dopo partita perdiamo giocatori importanti, come è successo in ultimo a Santarpia ma abbiamo alternative valide per fare nostra la gara.”
Atteggiamento giusto: “ Andare a più cinque sul Casarano sarebbe importante, anche se loro avranno da recuperare due gare. Tuttavia a me importa l’atteggiamento con cui scendiamo in campo, non possiamo permetterci di non affrontare la partita nel modo giusto. Voglio una squadra con piglio, grinta e determinazione, quella che abbiamo mostrato sempre sinora. Il trequartista da maggiore qualità al nostro gioco, soprattutto fra le linee dove l’avversario raddoppia spesso l’uomo. Rizzo nasce trequartista ed è importante perché ci da qualità; proprio per la sua propensione ad orientarsi bene al primo controllo può giocare anche da esterno dove può convergere e tirare.”
Distrazioni sui gol: “La nostra è la difesa meno perforata del girone e forse anche di tutti i gironi. Ultimamente, però, abbiamo preso qualche gol su palla inattiva come quello contro il Molfetta in cui due nostri difensori hanno sbagliato la zona e il pallone calciato bene da Strambelli è passato verso la porta. Sappiamo che non possiamo permetterci nelle prossime gare di concedere simili errori e ci stiamo lavorando.”
Scelte per la rosa e assenza di pubblico: “ Quando con il direttore abbiamo cominciato a lavorare alla costruzione della squadra, per quanto concerne gli over abbiamo pensato prima alle qualità umane, a ragazzi che ci potessero anche dare una mano nello spogliatoio a cimentare un gruppo proprio in funzione degli under. Ho a disposizione gente che si sacrifica, che vuole vincere e giocare e anche quando non lo fa ma entra solo per pochi minuti si mette al servizio di tutti, questo mi emoziona. Per quanto riguarda gli under, erano già ragazzi di valore che col tempo hanno acquisito personalità e consapevolezza di far parte di un gruppo importante. Purtroppo non a tutti riesco a dare il minutaggio che vorrei ma dico sempre loro di lavorare e crederci sempre. Per quanto riguarda il pubblico quando ho scelto Taranto speravo di poter ammirare quel pubblico e quel clima che ho vissuto da avversario che mi ha sempre affascinato. Le critiche, soprattutto quelle costruttive la accetto di buon grado, fanno parte del ruolo dell’allenatore.”
Bilancio a fine stagione: “Stiamo certamente facendo bene, dopo della gara col Nardò eravamo in testa e in una condizione smagliante, poi ci siamo dovuti fermare ma siamo stati in grado di riprendere il nostro cammino. Nei quattro recuperi abbiamo ottenuto due pari e due vittorie, si poteva fare qualcosa in più ma fra infortuni e difficoltà ritengo che il bilancio sia positivo. Ci alleniamo poco e contiamo diversi infortunati, dobbiamo fare di necessità virtù e andare avanti; il bilancio di questo lavoro lo traccerò a fine anno.”
Andrea Loiacono

















