Ai microfoni di TRB Channel in esclusiva il Presidente del Taranto Massimo Giove.
D. Presidente, analizziamo i fatti accaduti tra il primo e il secondo tempo di Foggia-Taranto e alla fine della partita.
Giove: “Dobbiamo dire, innanzitutto, che Foggia è una città blasonata dal punto di vista calcistico e lo Zaccheria è uno stadio importante, hanno fatto calcio importante fino a pochi mesi fa. Anche loro si ritrovano a disputare con noi l’inferno del Girone H. Sappiamo che tutta la tifoseria di Foggia, insieme a quella di Taranto, è una delle più belle d’Italia e non abbiamo avuto nessun tipo di problema con le tifoserie. Anzi, devo dire che c’è stato grande spettacolo e una grandissima coreografia. Purtroppo la società del Foggia adotta dei sistemi talmente brutti e squallidi che si usavano 25, 30 anni fa nelle categorie inferiori, dove non si pensava di giocare a calcio ma si pensava di vincere le partite con dei sotterfugi e delle situazioni di anti-ospitalità. E questo non fa bene al Foggia. Sulla nostra ospitalità dello Iacovone penso ci siano le testimonianze di tutte le squadre che vengono a Taranto; facciamo calcio, facciamo ospitalità. Purtroppo a Foggia vengono fatte queste cose proprio dalla società. D’altro canto io ne ho parlato anche ai vertici della Lega. C’è un valore morale diverso tra Taranto e Foggia: loro ci hanno dato questo trattamento, vorrà dire che quando torneranno a Taranto , senza minacciare nessuno, adotteremo un sistema diverso di ospitalità.”
D. Abbiamo letto sui giornali un comunicato del Brindisi ma non ci risulta che da parte sua ci sia stato un riferimento al Brindisi durante i fatti di Foggia. Da dove è uscito questo comunicato?
Giove: “ C’era un momento di tensione a fine gara quando è passato Ninni Corda che ha continuato a provocarmi dicendo determinate cose, ma la situazione del Brindisi l’hanno tirata loro fuori, io non ho mai parlato del Brindisi nella maniera più assoluta. Infatti ieri sono rimasto sbigottito dal comunicato del Presidente del Brindisi, nel quale lui prendeva le distanze da me. Io che faccio calcio in maniera così pacata, tranquilla e pulita. Tra l’altro lo stesso signor Vangone, nella prima giornata di campionato, è stato ospitato in maniera eccezionale a Taranto, hanno vinto, nessuno ha detto nulla e alla fine non c’è stato neanche un saluto alla fine con i soliti ringraziamenti. Però noi siamo il Taranto, sopportiamo tutto.”
D. Archiviato questo brutto episodio, abbiamo un problema di situazione tattica all’interno della squadra? C’è qualcosa che non sta girando per il verso giusto?
Giove: “No, questo assolutamente no. Purtroppo nel calcio a volte ci vuole anche un po’ di buona sorte che a Taranto manca da diversi anni. E’ vero, abbiamo perso tre partite. Se me l’avessero detto a Luglio che avremmo perso tre partite nelle prime sei, non ci avrei creduto nella maniera più assoluta. Purtroppo è realtà. Tre partite incredibili ma voglio sottolineare che il Taranto in sei gare non ha subito molto dalle squadre avversarie. Anche a Foggia, in 10, se c’era una squadra che doveva vincere, quella era il Taranto. Purtroppo ci è mancata la finalizzazione, non riusciamo ad esprimere il potenziale che abbiamo. Ma sono sicuro che a breve il mister troverà la quadra della situazione. Io non sono preoccupato, dobbiamo stare tranquilli, sapevo che sarebbe stato un campionato difficile.”
D. Quindi possiamo dire che Ragno è l’allenatore e Ragno rimane.
Giove: “Ragno è l’allenatore e fino a due mesi fa, anche nei sondaggi, era l’allenatore che tutti i tarantini volevano. Noi a tutti i costi l’abbiamo preso con convinzione, rispettando anche i valori della tifoseria che ne capisce di calcio. Dobbiamo aver pazienza, dobbiamo crescere anche sotto questo punto di vista: le squadre vanno sostenute anche nei momenti difficili. Dobbiamo stare calmi e sereni, avere fiducia in tutto l’organico e sono sicuro che presto i valori usciranno. Sentendo i pareri degli addetti ai valori siamo la squadra più forte. Poi anche il Casarano, il Cerignola, lo stesso Foggia hanno perso le due tre partite.”
D. E’ innegabile il grande sforzo economico che ha fatto la società quest’anno e non ultimo quello dell’inserimento di Vincenzo Russo. E ci risulta che si sia proposto Iannini. Quanto c’è di vero su Iannini?
Giove: “ Di Iannini assolutamente niente perché se c’è un reparto dove siamo “affollati” è quello del centrocampo e dell’attacco. Siamo intervenuti sul reparto difensivo perché è arrivato l’infortunio di Lanzolla, giocatore sfortunatissimo. Ora ha un problema al menisco, sarà operato in settimana e credo che lo perderemo per un mese e mezzo o due. A questo si è aggiunta domenica la tegola di Allegrini e l’infortunio pare sia più lungo del previsto. Abbiamo preso Russo e un altro acquisto sarà un difensore: vediamo se riusciremo a prenderlo nei prossimi 15 giorni o alla riapertura del mercato.”
D. Tutti i tifosi acclamano l’impiego di D’Agostino. Vogliamo dire se ci sono problemi fisici che ritardano l’impiego del giocatore?
Giove: “ D’Agostino sappiamo che è un giocatore fondamentale per il gioco del Taranto e ve lo dice chi l’ha portato a Taranto e chi l’ha riconfermato per più di una stagione. Purtroppo abbiamo pagato questo infortunio che ha avuto ad inizio della stagione e che non gli ha permesso di allenarsi con la squadra.
E’ iniziato il campionato e ci siamo ritrovati a ridosso di partite importanti dove il mister doveva provare determinati moduli congeniali all’utilizzo di Stefano ma questo non è stato possibile. Ma che D’Agostino sia un giocatore fondamentale per il Taranto questo non è in discussione. Sono convinto che a partire già da domenica prossima in casa il mister lo farà rientrare, perché ha recuperato e sta bene. Con Stefano vedremo sicuramente un Taranto più aggressivo e meno coperto.”
D. E’ preoccupato delle prestazioni sottotono di alcuni giocatori che sono stati il fiore all’occhiello del mercato del Taranto, come per esempio di Guaita da cui ci si aspettava di più?
Giove: “ Purtroppo devo dire che durante il corso della preparazione a volte ci possono essere dei problemi di infortuni, di situazioni muscolari e ci sono stati alcuni giocatori, tra cui Guaita, che hanno avuto delle difficoltà già durante il ritiro. Guaita ha dovuto saltare la partita di domenica per un problema muscolare. Ma non sono preoccupato. Sono giocatori importanti. Magari la tifoseria non ha potuto vedere ancora il vero valore di questi giocatori. Ma a me interessa che vadano forte da dicembre in poi, lo sprint finale è quello che conta.”
D. Cosa vogliamo dire ai tifosi che stanno rumoreggiando per il caro biglietti, anche in Coppa Italia?
Giove: “ Devo dire che quando ho fatto fare il costo dei biglietti al direttore generale Montella, ho detto di vedere tutti i parametri nazionali. Taranto è nella media, non abbiamo un caro biglietti. C’è da dire che il Taranto è il Taranto. Anche domenica a Foggia non possiamo dire che fosse uno spettacolo da serie D: eravamo allo Zaccheria, c’erano due squadre importanti, due blasoni importanti, di serie D c’è soltanto il nome della categoria, parliamo comunque di livelli alti.”
D. Vogliamo salutare i tifosi, ringraziandola per la sua disponibilità.
Giove: “Ribadisco che la nostra tifoseria è il fiore all’occhiello di questa squadra, di questa società. Spero sempre che vengano a sostenerci. E’ giusto che quando le cose non vanno bene sono loro che di devono dare il segnale che qualcosa non va. Ma mi interessa che nel bene e nel male siano sempre presenti e questo è fuori discussione. Io sono il primo che vorrebbe essere in campo e spingere la squadra e buttare la palla in rete; ma non possiamo. Ci dobbiamo affidare ai nostri ragazzi e dobbiamo sostenerli, sono professionisti ma pur sempre ragazzi. Poi giocare in uno stadio come quello di Taranto non è la stessa cosa che giocare in una qualsiasi altra piazza. Qui è tutto amplificato. Ci confrontiamo con i ragazzi e parliamo con loro. La maglia pesa 50 grammi, ma quella del Taranto pesa molto di più. Soprattutto quando si entra allo Iacovone. Quindi noi tutti dobbiamo essere bravi a sostenere questi ragazzi, soprattutto quando le cose non vanno bene. E a Taranto ci sono i veri tifosi. Se vogliamo uscire da questa categoria dobbiamo andare tutti verso la stessa direzione. Sono convinto che alla fine i risultati arriveranno.”
Daniela Santoro














