Le luci che si accendono per la prima volta in tutta la loro potenza rappresentano il simbolo di un traguardo ormai vicino. Nel cantiere del nuovo stadio Erasmo Iacovone è stata completata la prova generale dell’impianto di illuminazione e del sistema audio, un momento che segna un altro passo decisivo verso la conclusione dei lavori in vista dei XX Giochi del Mediterraneo.
Il commissario straordinario Massimo Ferrarese non nasconde la soddisfazione per quanto realizzato, pur mantenendo alta l’attenzione sulla fase conclusiva del cantiere.
«Avevamo promesso di realizzare tutta la copertura e tutte le gradinate – ha dichiarato – e oggi è sotto gli occhi di tutti: la copertura è praticamente completata, sono stati installati anche i seggiolini. Ce la stiamo facendo».
Il cronoprogramma entra ora nella fase decisiva. «Dobbiamo lavorare ancora intensamente per almeno 30-35 giorni per consegnare prima ai Giochi e poi alla città quello che considero lo stadio più bello d’Italia, sicuramente il più bello del Mezzogiorno».
Ferrarese racconta di vivere sentimenti contrastanti. «Ci sono sia soddisfazione che preoccupazione. La preoccupazione è inevitabile quando si affrontano opere di questa portata, perché qualche dettaglio potrebbe ancora richiedere interventi, ma la soddisfazione è enorme».
Il commissario ha ricordato il punto di partenza del progetto. «Un anno fa qui non c’era praticamente nulla. Si stavano realizzando le fondazioni, oggi invece abbiamo uno stadio vero. Dalla progettazione alle gare d’appalto fino alla costruzione abbiamo impiegato meno di due anni. In appena un anno e quattro mesi sono stati realizzati lo stadio, le piscine olimpiche e il PalaRicciardi. È stata una grande avventura».
Parole di ringraziamento sono state rivolte a tutta la squadra impegnata quotidianamente nei cantieri. «Ringrazio tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato al mio fianco, a partire dal coordinatore, l’ingegnere Silvio Scarcelli. Hanno lavorato giorno e notte per raggiungere questo risultato».
Nel corso della visita, a Ferrarese è stato fatto notare come il nuovo Iacovone possa essere considerato uno degli impianti più belli d’Italia. Un complimento accolto con soddisfazione ma anche con uno sguardo rivolto al futuro del calcio ionico.
«Spero che siano soprattutto i tarantini a pensarla così, perché saranno loro a viverlo dopo i Giochi. Mi auguro che questo stadio possa accompagnare la rinascita calcistica della città. Taranto merita categorie importanti. Oggi si riparte dall’Eccellenza, io spero con tutto il cuore che sia Serie D perché questa piazza lo merita. Dobbiamo crederci tutti: i grandi sogni, qualche volta, possono davvero diventare realtà».
Intanto cresce anche l’attesa per la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo. Ferrarese ha annunciato che, in meno di 48 ore dall’apertura della prevendita, sono già stati venduti 10.500 biglietti, segnale di un entusiasmo sempre più forte attorno all’evento.
Nonostante l’emozione per l’accensione dell’impianto di illuminazione, il cantiere non è ancora concluso. «Le luci rappresentano un passaggio importante, ma adesso dobbiamo rifinire gli spazi hospitality, gli spogliatoi, i bar e completare tutta la sistemazione esterna con pavimentazioni e asfalti. Serve ancora circa un mese di lavoro intenso».
L’immagine del nuovo Iacovone completamente illuminato consegna però già oggi ai tarantini una fotografia concreta di quello che sarà uno dei simboli dei Giochi del Mediterraneo 2026 e, successivamente, la nuova casa dello sport cittadino.














