Poche occasioni e manvore di gioco meno fluide rispetto alle ultime uscite: questo ciò che il Taranto di mister Laterza ha fatto vedere mercoledì nel recupero valevole per la 25a giornata del campionato di Serie D/H.
Se i rossoblù sono usciti indenni dal Bisceglia è, anche, grazie all’errore dal dischetto di Faiello, a metà del secondo tempo, che poteva costare caro alla compagine ionica.
DIFESA – Di Ciezkowski il fallo che ha causato il rigore, Guastamacchia ha giganteggiato nel reparto arretrato con una prova ampiamente sopra la sufficienza. Meno brillanti i terzini, Ferrara e Shehu e l’altro centrale difensivo G.Rizzo. Il Real Aversa non ha creato grossissime occasioni da gol, ma quando si è affacciato nella metà campo del Taranto, la retroguardia rossoblù ha saputo sbrogliare il pericolo e rimane sempre la difesa meno battuta d’Italia.
CENTROCAMPO- Meglio Matute rispetto al compagno in mediana, Tissone, il quale ha sulla coscienza l’errore nel finale che poteva regalare i tre punti al Taranto. Capitan Marsili, subentrato alla metà della seconda frazione di gioco, deve ritrovare il giusto ritmo partita per tornare ai suoi livelli.
ATTACCO – Il duo Diaz-Corvino, che aveva fatto le fortune di mister Laterza a Fasano, non ha brillato, con il primo troppo isolato e impreciso negli stop e nei passaggi, il secondo, complice anche la marcatura a uomo degli avversari, non è riuscito ad esprimersi al meglio. Buona la prova dal punto di vista del sacrificio e dell’ impegno di Mastromonaco. I subentrati N.Rizzo e Serafino non sono riusciti a pungere là davanti.
Un punto che serve a mantenere un discreto distacco dalla seconda in classifica, a sette partite dalla fine del campionato. Domenica il calendario offre la delicata sfida del Degli Ulivi contro la Fidelis Andria dell’ex Panarelli. Una Fidelis Andria apparsa in gran forma nelle ultime uscite e che la compagine di mister Laterza dovrà affrontare con quella grinta e determinazione ” da Taranto” , se vuole vincere e continuare ad inseguire quel traguardo chiamato Serie C.
Giampiero Laera














