Si è concesso ad una breve intervista ai nostri microfoni, l’attuale mister del Nardò, Ciro Danucci, il quale rispondendo alle domande che gli sono state poste ha analizzato la situazione di classifica della serie D/H, ha espresso dei pareri sulla stagione del suo Nardò e sul ritorno dei tifosi negli stadi.
Ci dia qualche parere sul campionato di serie D/H, in particolare sulla corsa alla promozione che vede un serrato testa a testa tra Taranto e Picerno.
La serie D/H sappiamo tutti che è un campionato difficile ed equilibrato. Il Taranto ha dimostrato di essere una squadra forte e compatta e adesso ha quei tre punti di vantaggio dal Picerno e deve saperli sfruttare e allo stesso tempo difendere da qui alla fine. I rossoblù, inoltre, hanno da disputare partite impegnative e starà a loro saper resistere in vetta fino al termine della stagione. Il Picerno è consapevole di non poter più sbagliare e la vittoria sfumata all’ultimo secondo contro il Casarano può avere un peso importante sul loro morale e sui risvolti della stagione. Credo che il Taranto sia la favorita in questa corsa alla promozione.
Dove può e dove vuole arrivare il suo Nardò?
Non ci poniamo nessuno obiettivo, dobbiamo cercare di accumulare quanti più punti possibili dalle partite che ci restano, per arrivare più in alto possibile in classifica. È chiaro che dopo aver raggiunto ampiamente in anticipo la salvezza, e vedendo i playoff alla nostra portata, cercheremo di raggiungerli. L’aver disputato otto partite in circa venti giorni ci ha sicuramente penalizzato dal punto di vista fisico e mentale, ma siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto e vogliamo concludere la stagione più avanti possibile.
Quanto è mancata la spinta dei tifosi in questa stagione?
I tifosi sono una componente fondamentale del gioco del calcio. Le piazze importanti come lo sono Nardò e Taranto, e come lo sono altre nel girone H, hanno sicuramente risentito dell’assenza del pubblico sugli spalti. Mi auguro che la gente possa tornare quanto prima a sostenerci e soprattutto mi auguro che si ritorni quanto prima alla normalità.
Giampiero Laera













