L’atteso verdetto per la finale play off del girone H, stagione 2020-21, è stato emesso dal campo al “Curcio” di Picerno. La battaglia conclusiva di questa strana, complicata, interminabile stagione, “disturbata” dall’emergenza Covid – 19, ha finalmente visto l’epilogo tra le due squadre, classificatesi, al termine della fase regolare, alle spalle del Taranto, neo promosso in serie C.
I due team arrivavano a questo rendez vous con motivazioni apparentemente simili ma, in prospettiva, diverse per eventuali esiti estivi che accompagnano le formazioni partecipanti ai play off e soprattutto per quelle vincitrici gli stessi, in ottica graduatorie per i famosi ripescaggi, argomento trattato, in pratica, per tutta la stagione ed ancora di salvezza spesso per chi, per vari motivi, ha fallito gli obbiettivi prefissati e programmati l’estate precedente.
Al Curcio si affrontavano il Picerno di mister Palo, formazione catapultata l’estate scorsa nella quarta serie per vicende extra calcistiche, ma sin dall’inizio, con l’allora tecnico Ginestra, l’obbiettivo principale era di ritornare repentinamente in serie C. Appariva un’impresa ardua, questo sembrava chiaro ai vertici del club del patron Curcio, ma fattibile per l’organico strutturato al fine di disputare un campionato di vertice in serie D ed in particolare per il girone H, notoriamente molto difficile, se non quello più in assoluto, tra i nove, di cui è strutturata l’intera serie.
L’Andria di Panarelli, contrariamente agli avversari, era partita a fari spenti, con l’obbiettivo primario di conquistare una tranquilla salvezza tanto da aver costruito una squadra all’insegna della gioventù con l’innesto di alcuni over che potessero guidare la squadra federiciana nel porto della tranquilla salvezza. Gigi Panarelli, il tecnico tarantino incaricato di assolvere la missione e, successivamente, nel corso della stagione, l’intuizione di ingaggiare Cerone, il faro del centrocampo, in uscita dal Brindisi, dopo un paio di mesi di campionato in bianco azzurro, hanno senz’altro innalzato l’asticella, con il rafforzamento completato dall’innesto, in avanti, dell’ex molfettese Acosta.
Tornando al match odierno, i ragazzi di Palo iniziavano a spron battuto e, dopo tre minuti, Dettori colpiva una traversa con una gran bordata da fuori area.
Da quel momento in poi, l’Andria, scampato il pericolo iniziava un pressing che permetteva ai federiciani di occupare il centrocampo e l’unica azione interessante era una penetrazione in area che vedeva Prinari, in slalom, cadere in area, ma l’arbitro, il Sig. Di Francesco della sezione di Ostia Mare, indicava di proseguire il gioco. Al 22°, il primo sussulto, vero e proprio del match.
Una palla lavorata dagli andriesi, fuori area, perveniva a Cerone che con un bel controllo la calciava, con forza, e la parabola impressa superava il portiere Giuliani. La rete subita dava la scossa ai melandrini di Palo (nell’occasione squalificato e sostituito dal suo secondo, Langella, vecchia conoscenza del calcio andriese) e dopo sette minuti, al 29°, un’azione in percussione dei lucani, portava al tiro di Kosovan che, da fuori area, calciava una bordata che si infilava sotto la traversa della porta difesa da Anatrella, per il pareggio del match.
Le due squadre, successivamente, si impegnavano in tanti ribaltamenti di fronte, ma le difese risultavano attente, fino al 41° quando, ancora Cerone, quasi dal dischetto del rigore, in area locale, ricevuta la palla la indirizzava in modo angolato ed il portiere Giuliani, distendendosi, evitava il vantaggio ospite, con una deviazione, a dir poco, miracolosa.
Si andava, all’intervallo, con il pareggio, per 1 a 1, sicuramente giusto e meritato per il gioco e le occasioni prodotte da entrambe le squadre.
Nella ripresa le due formazioni si affrontavano a viso aperto e le difese, in qualche circostanza, si facevano sorprendere ma, mentre i melandrini erano abbondanti nelle conclusioni, gli andriesi risultavano più incisivi e su una bordata di Cerone, da fuori area, Giuliani respingendo di pugni (contro sole), evitava di far capitolare la sua squadra.
Al 30° un’azione di ripartenza dall’area dei melandrini, portava Kosovan ad arrivare in area e, rasoterra, infilava il portiere Anatrella per il 2 a 1 locale.
Un quarto d’ora al termine, oltre recupero, dava agli andriesi la carica per tentare di pareggiare e si riversavano in area dei padroni di casa ed il ritmo del match si alzava ulteriormente nonostante il gran caldo nell’impianto picernese, per un pomeriggio estivo.
I melandrini, intanto, ripartivano in contropiede, cercando di sfruttare le corsie che venivano scarsamente presidiate dagli ospiti e, Panarelli, per aumentare il gioco a centrocampo nonché potenziare il settore d’attacco, inseriva Acosta, Avantaggiato, Bolognese e La Cassia.
Nei minuti finali, oltre ai sette di recupero, non accadeva più nulla per la stanchezza che faceva perdere la lucidità nonché la fiducia agli ospiti consentendo la vittoria del Picerno, sigillo sulla stagione 2020 – 21, con il giusto grande rammarico di Panarelli ed i suoi uomini, a cui si contrapponeva la gioia dei ragazzi picernesi.
Adesso le formazioni di serie D andranno in vacanza, ma soprattutto Andria e Casarano, dato per scontato che Picerno e Bitonto dovranno rimandare le loro ambizioni alla prossima stagione di quarta serie, potranno sperare in una remota eventuale chiamata nel ripescaggio, considerando che saranno entrambe inserite, l’Andria nella graduatoria delle nove perdenti i play off ed il Casarano in quella delle diciotto formazioni sconfitte nelle semifinali e questo, implicitamente, dovrebbe far preventivare un terremoto nella serie C, con almeno una quindicina di club costretti ad alzare bandiera bianca e impossibilitati ad iscriversi in serie C.
Questo però sembrerebbe fantacalcio e quindi dovremo aspettare prima il 28 giugno, termine ultimo per l’inoltro della domanda di iscrizione completa in terza serie, poi seguire tutto l’iter al fine di conoscere, nell’ultimo Consiglio Federale di fine luglio, le squadre che saranno ufficializzate per la partecipazione al campionato di serie C, edizione 2021 – 22, dove il Taranto, al termine di quattro lunghe stagioni di serie D, parteciperà per la gioia e felicità, nonchè soddisfazione, della tifoseria rossoblù, già in fibrillazione per l’atteso evento.
Fabrizio Di Leo













