Stagione da incorniciare per il Taranto, sotto tutti i punti di vista. La promozione, ottenuta dopo molti tentativi, non può che essere frutto di tante scelte giuste prese nel corso di questa annata.
Alla base di questo successo ci sta sicuramente la continuità nel progetto; non è un caso che la vittoria del campionato sia arrivata proprio nella stagione in cui non c’è mai stato un cambio di allenatore e di conseguenza la presenza di maggiore fiducia nel progetto tecnico.
Mister Laterza si è dimostrato sia uno stratega nello scegliere i calciatori da mandare in campo ogni Domenica che un’ottima guida a livello umano per i calciatori; il merito di tutto è ovviamente anche del suo staff.
Inoltre la decisione di mantenere un profilo basso è stata fondamentale; a differenza degli scorsi anni non si sono create aspettative e pressioni e ciò ha permesso a tutti di lavorare più serenamente.
Anche le scelte degli interpreti di questa impresa si sono rivelate azzeccate; Montervino, dopo aver ricevuto l’incarico di direttore sportivo dal presidente Giove, ha deciso di continuare a lavorare con Laterza nonostante abbia avuto l’opportunità di portare qualche altro allenatore ad inizio anno.
Sul mercato lo stesso DS ha avuto completamente carta bianca ed è stato bravo a scegliere innanzitutto uomini e poi calciatori in grado di vincere il girone H. Proprio riguardo ciò altra arma vincente è stata l’accuratezza nella creazione di un gruppo che potesse superare qualsiasi ostacolo, indipendentemente dalle doti tecniche.
Il Taranto ha speso molto meno di altre squadre all’inizio favorite, ma i rossoblù hanno dimostrato di non avere niente in meno tecnicamente rispetto alle altre compagini definite “corazzate”.
Ognuno ha svolto il suo ruolo senza intralciare quello di qualche altro componente, così facendo si è creata la giusta ricetta per una vittoria importante attesa da tanti anni.
Bisogna ora essere pronti ad affrontare la nuova stagione in una dimensione diversa, certi comunque che la programmazione ed il lavoro, se attuati come quest’anno, non potranno far altro che portare ancora ottimi risultati.
Marco Mannino













