Il Catania, dopo la stagione scorsa che la vide, da 6^ in graduatoria, affrontare i play off di girone e nel 1° turno, disputato al Cibali, essere eliminato abbastanza nettamente dal Foggia (1 a 3, il risultato finale), ha attraversato un’estate rovente, causa problemi finanziari che hanno attanagliato il club etneo, tanto che tramite una sottoscrizione ideata dalla tifoseria, sono stati raccolti fondi (abbastanza cospicui, ma non sufficienti) a coprire esposizioni rinvenienti dalla passata gestione.
L’aver superato l’esame della Co.Vi.So.C, e la successiva attenzione del Consiglio Federale (che ha certificato l’iscrizione al campionato il club catanese), ha permesso la possibile riorganizzazione societaria nonchè tecnica, tanto che la conduzione della squadra è stata affidata a Francesco Baldini, confermato trainer, nel segno della continuità che ai piedi dell’Etna non si verificava dal lontano 2014.
Nonostante l’estate, quasi rovente, a più di due settimane dall’inizio della stagione, il club etneo finora ha operato tanto in uscita che in entrata, acquisendo le prestazioni sportive dei seguenti atleti:
– i portieri Andrea Sala, classe 1993, svincolato dall’Arezzo; Giuseppe Stancampiano, classe 1987, svincolato dal Livorno;
– il difensore Juan Monteagudo, classe 1995, svincolato dal Nueva Chicago (Argentina);
– i centrocampisti Riccardo Cataldi, classe 2001, svincolato dalla Sambenedettese; Alessandro Provenzano, classe 1991, ex Imolese;
– gli attaccanti Simone Russini, classe 1996, svincolato dal Cesena; Tommaso Ceccarelli, classe 1992, ex Feralpisalò; Felipe Estrella Galeazzi, classe 2001, ex Genoa.
Si evince dai primi movimenti di mercato che il club rosso azzurro stia cercando di formare una rosa che possa centrare la salvezza, con un occhio al bilancio che non consente voli pindarici, comunque al momento mancano diversi profili che dovranno essere individuati al più presto considerando che, per l’inizio della stagione, sicuramente, la squadra di Baldini sarà incompleta, ma già dall’esordio in campionato (il 29 agosto, a Campobasso), ma anche in Coppa (sette giorni primo a Vibo Valentia), dovrà dare dimostrazione che con gli elementi a disposizione il lavoro, fino a quel momento, svolto possa dare un indirizzo preciso della volontà di esprimere il massimo in attesa dei nuovi innesti.
Fabrizio Di Leo













