La seconda giornata di campionato, dopo la “pareggite” che ha coinvolto ben 14 formazioni del girone C, presenta, sabato 4 e domenica 5 settembre, un cartellone interessante tra conferme, ripartenze e match ad alto rischio per le prime valutazioni.
AZ PICERNO – CATANZARO: i melandrini, all’esordio casalingo al Curcio, dopo la deludente prestazione di Vibo Valentia, culminata con uno scialbo pareggio, ospiteranno una delle big, candidata al salto diretto in serie B. Palo, che alla chiusura del mercato ha visto arrivare in terra potentina, Reginaldo dal Catania, ulteriore rinforzo di spessore, dovrà adottare un sistema di gioco che possa impedire all’attacco catanzarese di essere micidiale, il cui terminale, classica punta di diamante, è l’ex francavillese Vazquez, autore principe, domenica scorsa, della vittoria dei calabresi, proprio ai danni della sua ex squadra. Missione ardua, pertanto, per i picernesi che cercheranno di far valere il fattore campo, consci che gli ospiti, di cifra tecnica, qualitativa e d’esperienza sicuramente superiore, ma la formazione di Palo dovrà essere attenta a non lasciare spazi all’attacco ospite e non far prendere in mano il pallino del gioco al munito centrocampo dei calabresi. Pronostico quindi incerto, ma, sicuramente, potrebbe essere un match interessante, visto anche gli uomini che compongono la rosa di mister Palo.
ACR MESSINA – PALERMO: ritorna dopo alcuni anni, il derby “infuocato” isolano tra due delle maggiori città siciliane. Se alla vigilia poteva essere un match segnato, vista la differenza tecnica tra le due formazioni, il pirotecnico pareggio di Pagani, dove i peloritani, all’inizio del secondo tempo erano in vantaggio per 4 a 1 sui campani, salvo poi a farsi rimontare e ritornare sull’isola con un solo punto. Il Palermo, a prescindere dalle motivazioni, sempre presenti negli incontri di cartello molto importanti per la supremazia regionale, tenterà di sistemare subito il risultato conducendolo sul binario in direzione del capoluogo regionale, pur consapevole che l’impegno, arduo, ma non impossibile, se riuscito, potrebbe proiettare i rosanero in vetta solitaria, considerando gli impegni complessi di Catanzaro (a Picerno) e Monopoli (a Torre del Greco). Il match, per le valutazioni sopra descritte, potrebbe portare al classico risultato di parità che consentirebbe, ad entrambi i club, di perseguire gli obbiettivi prefissati, in sede di programmazione estiva.
TURRIS – MONOPOLI: la capolista adriatica sarà impegnata, in questo secondo turno di campionato, nella trasferta di Torre del Greco, contro la squadra corallina di Caneo, reduce dalla accettabile prestazione di Taranto. L’impegno per i padroni di casa sarà, sicuramente, importante in quanto l’obbiettivo stagionale prevede una tranquilla salvezza che dovrà passare, necessariamente, dalla conquista di punti da rastrellare tanto in casa, quanto in trasferta, motivo per cui nelle ultime ore, il club torrese ha provveduto ad effettuare alcuni innesti che, comunque, difficilmente potranno essere utilizzati nel match con i pugliesi. I monopolitani sicuramente cercheranno di tornare in riva all’Adriatico con un risultato positivo ed un punto, alla fine, potrebbe andare più che bene.
BARI – MONTEROSI TUSCIA: la scialba prestazione di Potenza fa prevedere che i baresi saranno intenti a dimostrare, all’esordio interno di fronte al pubblico amico, quell’auspicata inversione di tendenza che potrà essere certificata anche dagli innesti “last minute” della sessione di calcio mercato. I laziali, neo promossi ed esordienti in terza serie, dopo l’esordio soddisfacente in casa affrontando il Foggia e portando a termine il punto (probabilmente meritandone tre, sfumati per imprecisione) e smuovendo la classifica. Al San Nicola, la gara sembrerebbe chiusa, ma proprio i pronostici ardui (o quasi come il match contro i rossoneri di Zeman), spesso, come tali, possono essere smentiti e i baresi di Mignani dovranno tenere alta l’attenzione che altrimenti potrebbe giocare brutti scherzi e creare ulteriori problemi a questo avvio, farraginoso. D’Antoni, tecnico dei laziali, senza la pressione che ricadrà sui padroni di casa cercherà di sorprendere i bianco rossi, consci che il tentativo, se riuscito, porterebbe linfa all’attuale classifica, proiettata per i laziali al raggiungimento della permanenza in serie C.
CAMPOBASSO – TARANTO: esame trasferta per i ragazzi di Laterza con una “collega” neo promossa, quale la formazione di Cudini, in un match dagli antichi ricordi, sempre sentito, soprattutto quelli disputati al Romagnoli. Il club ionico, nelle ultime ore della sessione di calcio mercato ha individuato nel difensore centrale Davide Riccardi, ex Lecce, via Triestina, innesto robusto nello scacchiere difensivo che appariva carente, numericamente, più che qualitativamente, ma necessario a reggere l’onda d’urto delle formazioni avversarie degli ionici. I padroni di casa cercheranno di confermare le note positive, messe in mostra al Partenio di Avellino dove, in vantaggio, inizialmente hanno preferito, dopo il pareggio subito di amministrare il risultato se non altro per portare a casa il punto. Gara quindi equilibrata dove anche il Taranto, con una settimana in più di lavoro, cercherà di rientrare in Puglia, con un risultato positivo, accettabile e convincente sui progressi già evidenziati tra la trasferta di Francavilla e l’esordio casalingo contro la Turris. Sicuramente anche un pareggio, risultato probabile, potrebbe accontentare tutte e due le formazioni, nell’ottica che meglio un punto, di niente, vale per tutti i campionati, soprattutto per chi mira ad una permanenza, possibilmente diretta, in una categoria, qual è la C, infida e strana per lo sviluppo dei risultati.
CATANIA – ANDRIA: incontro molto delicato per gli etnei che nelle ultime ore della sessione di calcio mercato ha visto due protagonisti delle passate stagioni, rescindere con il club catanese, per approdare in altri lidi. La formazione di Baldini, vista soccombere pesantemente a Monopoli, ha mostrato eccessive lacune che ne hanno indirizzato la sconfitta rumorosa. L’Andria abbastanza rinforzata dal calcio mercato, giungerà in terra etnea con la motivazione di portare a casa i tre punti e rilanciarsi in classifica, dopo il pareggio interno con la Juve Stabia. L’impegno sarà sicuramente arduo, ma il contesto della squadra rossa azzurra, spinge a credere, i federiciani, di poter superare qualsiasi ostacolo, anche in match delicati e con avversari in grande difficoltà, peraltro calati in un ambiente sfiduciato e sempre teso alla critica se non alla contestazione, frammista alla rassegnazione.
FOGGIA – POTENZA: la formazione di Zeman, allo Zaccheria, nell’esordio casalingo in campionato, è chiamato, di fronte al proprio pubblico a riscattare la prova incolore di Viterbo, al cospetto della matricola Monterosi, apparsa in palla, ma anche più propositiva, vogliosa di ben figurare (sia pure in un campo neutro, quale Viterbo). La giovane formazione dauna dovrà tentare di superare i più tecnici avversari lucani, capaci domenica scorsa di fermare una delle big del campionato e pretendente alla promozione diretta, qual è la formazione barese di Mignani. Il verbo del gioco zemaniano, fatto di velocità, gioventù, mixate con la spensieratezza, dovrà cozzare con l’esperienza (tanta) dei potentini, in questa stagione concentrati a raggiungere quanto prima la quota salvezza e quindi levarsi eventuali soddisfazioni nei match con gli avversari di alta quota, o meglio tentare, soprattutto tra le mura amiche del Viviani di fermarli.
VIRTUS FRANCAVILLA – VIBONESE: la formazione di Taurino è chiamata, alla Nuova Arredo Arena, al cospetto della ritrovata tifoseria (tornata sugli spalti dopo l’emergenza Covid), a riscattare la pesante sconfitta di Catanzaro, pur prevedibile, in considerazione dell’elevato tasso tecnico dei giallo rossi di mister Calabro. Taurino, rinfrancato per i rinforzi giunti quasi sul gong finale della sessione di calcio mercato, tenterà di mettere in difficoltà e superare la Vibonese, contenta di aver fermato il Picerno, domenica scorsa, tra le mura amiche. Sicuramente nel confronto tra le due formazioni, padroni di casa abbastanza favoriti, ma non dovranno sottovalutare i calabresi che domenica scorsa hanno impedito al Picerno di ragionare e rendersi pericoloso in avanti.
JUVE STABIA – AVELLINO: al Menti di Castellammare confronto tra Novellino (per i gialloblu stabiesi) e Braglia (per i bianco verdi irpini). Due scuole di pensiero di vedere e leggere il calcio, ma il derby campano sicuramente sarà molto interessante perchè entrambe le formazioni non potranno permettersi passi falsi. Le vespe, padrone di casa, tenteranno di superare i lupi irpini, perchè dopo il pareggio di Andria, attardarsi in classifica dalle big in vetta, significherebbe attuare una rincorsa che potrebbe portare affanno (chi insegue consuma energie fisiche, ma fondamentalmente mentali), e malumore nella piazza tirrenica, anche se il club della provincia napoletana, nelle ultime ore. nella sede del calcio mercato, ha trovato i giusti innesti per iniziare, loro malgrado, ad inseguire, al momento, Palermo e Catanzaro. Ad Avellino, una piazza leggermente delusa per gli investimenti effettuati, ma particolarmente in zona offensiva, la sessione di calcio mercato ha dato la stura ai commenti di dissenso frammisti alla rassegnazione per non poter essere altamente competitivi, soprattutto dopo l’inaspettato pareggio interno contro la neo promossa Campobasso, che ha ampliato i dissensi della piazza che non ha notato la materializzazione delle promesse del club, sbandierate, all’inizio dell’estate. Ecco perchè Braglia, nel preparare in maniera certosina la trasferta di Castellammare, cercherà di schierare la sua squadra all’insegna del prima non prenderle ed approfittare degli spazi che, inevitabilmente, i padroni di casa lasceranno perchè costretti a fare la partita per vincerla, possibilmente. Sarà una partita a scacchi tra i due tecnici, ma il timore di ulteriori passi falsi potrebbe portare ad una salomonica divisione della posta in palio che consentirebbe di muovere la classifica.
LATINA – PAGANESE: match veramente di difficile lettura quello che si disputerà nell’Agro Pontino. I padroni di casa provengono da una secca sconfitta all’inglese e su rigore. La Paganese, dai numeri certamente superiore ai laziali, domenica scorsa ha palesato delle difficoltà in fase difensiva, poi corretti grazie all’innesto Piovaccari e al sempre verde Castaldo che, con un goal al 50° minuto della ripresa, ha permesso ai salernitani di evitare una sconfitta che, pesante nel punteggio, avrebbe potuto portare a degli strascichi mentali e dispendiosi a livello fisico. L’ingaggio di Reginaldo, ennesimo over molto datato, dovrebbe alzare l’asticella tanto di qualità ma soprattutto d’esperienza e questo comporterebbe la disputa di un campionato di livello superiore. Il pareggio potrebbe alla fine accontentare entrambe, anche se ognuna di loro dovrà inevitabilmente tentare la via del successo molto importante, soprattutto per i pontini ancora a quota zero.
Fabrizio Di Leo














