CJ BASKET TARANTO – VIRTUS ARECHI SALERNO 82-76 dts
CJ Basket Taranto: Giovanni Gambarota 18 (4/4, 1/5), Hugo Erkmaa 17 (4/6, 3/9), Alberto Conti 12 (4/5, 1/4), Manuel Diomede 9 (3/4, 1/5), Riziero Ponziani 8 (4/6, 0/0), Biagio Sergio 8 (3/4, 0/6), Matteo Carone 8 (1/1, 2/2), Ricards Klanskis 2 (0/1, 0/1), Andrea francesco Liace 0 (0/0, 0/0), Luca Cianci 0 (0/0, 0/0). Coach Olive.
Virtus Arechi Salerno: Marco Mennella 17 (2/5, 3/6), Leonardo Marini 15 (5/7, 1/2), Antongiulio Bonaccorso 12 (3/5, 2/9), Niccolò Rinaldi 12 (2/3, 2/4), Mattia Coltro 7 (2/4, 1/5), Vladimir Rajacic 7 (2/6, 1/2), Luigi Cimminella 4 (2/3, 0/1), Andrea Valentini 2 (1/6, 0/1), Raffaele Romano 0 (0/1, 0/1), Massimo Peluso 0 (0/0, 0/0), Emanuele Caiazza 0 (0/0, 0/0). Coach Di Lorenzo.
Arbitri: Mauro Davide Barbieri di Roma e Diego Orazi di Roma; Parziali: 20-19, 17-17, 17-16, 13-15, 15-9; STAT TA – Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 42 8 + 34 (Riziero Ponziani 10) – Assist: 15 (Manuel Diomede, Biagio Sergio 5); STAT SA – Tiri liberi: 8 / 12 – Rimbalzi: 30 5 + 25 (Andrea Valentini 7) – Assist: 14 (Marco Mennella 5),
Primo cin cin per il Cus Jonico che, dopo un tempo supplementare, con cuore e muscoli, supera l’Arechi Salerno, avversario indomito e coriaceo, duro da superare. Olive, al termine della difficile settimana post San’Antimo, aveva preparato la sfida ai campani, con dovizia di particolari e, a tal uopo, decideva di schierare il miglior quintetto a disposizione, molto robusto, sotto le plance, articolato con Conti, Erkmaa, Ponziani, Diomede e Sergio. L’omologo coach ospite, Di Lorenzo, replicava schierando il five composto da Rinaldi, Bonaccorso, Mennella, Coltro e Marini.
La gara ha messo in evidenza, quale protagonista inatteso, l’under Carone, autore di una prestazione condita da numeri interessanti, impreziositi da 8 punti realizzati prima dell’intervallo lungo. Nel finale dei tempi regolamentari, e soprattutto nell’over time, prima Erkmaa, play di qualità e mente pensante dei rossoblu, poi la possanza e la chirurgità di Sergio e Diomede, i tiri letali di Conti e, soprattutto, la freddezza di Gambarota, dalla linea dei liberi, hanno consentito ai padroni d casa di recuperare il match (dopo due minuti del terzo quarto erano sotto di otto punti, in una fase delicatissima, tale da poter portare al tracollo) ed arrivare all’over time.
L’aggancio ai salernitani avveniva, con il punteggio di 65 a 67, grazie al tentativo di tripla, interrotta in modo falloso dalla difesa ospite, a 10 secondi dalla sirena conclusiva dei 40 minuti, con Sergio bravo a capitalizzare due, dei tre liberi, ed arrivare al supplementare che, come già detto, veniva deciso dalla freddezza di Gambarota (7 punti, nel parziale), ma dall’intero quintetto, abile a non lasciarsi travolgere dalla forsennata voglia di portarsi in attacco, per tentare il tutto per tutto.
La gara iniziava con il salernitano Coltro che piazzava immediatamente quattro punti, utili a dare il ritmo e fiducia ai blugrana che, nonostante Marini fosse costretto repentinamente alla panchina, causa due falli, toccava il +10, al 7°, quando Rinaldi realizzava la tripdel 6 a 16. Un paio di giocate da due punti (Gambarota e Conti), più il libero supplementare, rialzavano il Cus che, allo scadere del primo quarto, trovava la tripla di Conti, per il sorpasso ionico (20 – 19).
Nel secondo periodo, il Cus tentava l’allungo, sospinto da Gambarota e Carone infatti, al 7°, il vantaggio di + 7 sembrava dare la svolta al match, ma Salerno riduceva il gap in pochi possessi, arrivando al – 1, all’intervallo lungo (36 – 37).
Nel terzo periodo, iniziale accelerata dei salernitani, che si portavano sul + 8, al 3° (47 a 39), ma tale progressione non bastava. Le triple di Conti, Gambarota e Diomede servivano, prima dell’ultimo mini intervallo, a portare il Cus in vantaggio di due punti (54 – 52).
L’ultimo quarto veniva disputato, dalle due formazioni, con un assetto da battaglia per il classico ” punto a punto”. Erano gli ospiti ad allungare, andando sul +7 (67 – 60), ma una tripla di Conti ed un suo tiro dalla media distanza, nonché due liberi su tre a disposizione, di Sergio, portavano le formazioni alla disputa del supplementare. La tensione, e la carica nervosa, condizionavano relativamente le due formazioni, ma i tarantini si dimostravano più freddi e precisi rispetto agli ospiti, soprattutto alle mani calde di Conti e Gambarota che consentiva al Cus di chiudere vittoriosamente l’incontro con sei punti di vantaggio (82 – 76) e portarsi, già dall’inizio della nuova settimana, alla sfida di Avellino, per un altro incontro arduo, su un parquet notoriamente ostico, per un confronto, ovviamente, da vincere assolutamente.
Fabriizo Di Leo















