Presidente ci saranno dei cambiamenti nel prossimo campionato di Serie D rispetto a quello passato? Ce le può illustrare?
“Il Campionato di Serie D ha una sua fisionomia ben consolidata e non sono previste variazioni a parte, ovviamente, nei numeri dell’organico una volta chiusa la fase ufficiale delle iscrizioni”.
Ci saranno dei ripescaggi. In questo momento chi ritiene con un piede in Serie C?
“Non è possibile fare delle previsioni certe fin quando non avremo il quadro completo delle domande ufficiali di iscrizione, quello delle esclusioni e delle rinunce”.
Secondo lei il Taranto ha possibilità di essere ripescato il seconda battuta?
“Per quanto riguarda il Taranto, vale quanto esposto in merito al panorama generale delle iscrizioni di tutte le squadre che comporranno l’organico del prossimo campionato di serie D e serie C”.
Per quanto riguarda i gironi, ci saranno dei cambiamenti oppure si seguiranno i consueti criteri?
“I criteri restano quelli di sempre, in base alla geo localizzazione delle squadre partecipanti. Fare previsioni in questo momento è prematuro come per tutto il resto”.
Con la promozione in Serie D di Casarano e Brindisi, non si rischia di avere un Girone H più ostico rispetto ad altri gironi?
“Reputo l’intera categoria molto competitiva e le sorprese a cui siamo ormai abituati, lo confermano. Il girone H ha le sue peculiarità ma tralasciando valutazioni di tipo tecnico, che non rientrano nelle mia competenze, posso dire che è sempre e solo il campo a fornire le risposte migliori in questo senso”.
Sarà inserita la prova televisiva in Serie D? E il quarto uomo?
“Non è prevista, per la categoria, la prova televisiva mentre abbiamo introdotto il recupero delle gare che verranno sospese, dal minuto dell’interruzione, ripartendo dal risultato acquisito fino a quel momento. Il quarto uomo sarà presente invece in tutte le gare di finale come la Coppa Italia, gli spareggi e la Poule Scudetto”.
Da uomo di calcio, come mai una piazza come Taranto non riesce a fare il salto di categoria?
“Taranto rappresenta da sempre una piazza appassionata, capace di esprimere numeri in termini di seguito davvero importanti. Un club dalla grande tradizione che ogni anno punta al salto di categoria ma, come ho già detto, il livello di competitività della serie D è molto alto. Non entro in merito alle questioni societarie che si sono alternate intorno alla maglia rosso blu ma sono certo che una buona gestione complessiva ed una serena programmazione, come per ogni sodalizio, porterà al raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
Maurizio Mazzarella
(in collaborazione con Bruno Leoni)














