Seconda sconfitta consecutiva per il Taranto che al “Veneziani” di Monopoli perde 2-0.
Già da inizio gara è il Monopoli ad avere il pallino del gioco; il Taranto però nella prima frazione prova diverse volte ad arrivare in porta e va vicino anche al vantaggio. Al 24′ i padroni di casa passano in vantaggio a causa di un errore difensivo di Ferrara. Starita mette palla in mezzo, Chiorra non riesce a bloccare e Grandolfo fa gol.
Il Taranto fa fatica a reagire e dopo pochi minuti di ripresa il Monopoli raddoppia ancora con Grandolfo. A poco servono i cambi effettuati da mister Laterza per provare a cambiare la partita; i biancoverdi gestiscono fino al 90′ e si aggiudicano il derby.
Passando ai singoli, male Chiorra nonostante due parate importanti; poteva fare di più sul gol. In difesa bene Zullo che riesce a non farsi sovrastare dagli avversari. Da rivedere le prestazioni di Benassai e Riccardi, male invece Ferrara il cui errore sul primo gol risulta decisivo.
A centrocampo non benissimo Marsili che non sembra ancora al meglio, sufficiente Bellocq. Da rivedere Civilleri che, utilizzato in posizione più avanzata, non rende come al solito.
Davanti quello che riesce a creare di più è Falcone, male invece Mastromonaco. Infine Giovinco, per necessità utilizzato da falso nueve, viene ingabbiato dalla difesa avversaria.
È stata sicuramente una prestazione non positiva quella del Taranto. Una sconfitta sul campo del Monopoli era comunque prevedibile; gli obiettivi sono diversi e le assenze in casa ionica hanno pesato non poco. Non era facile andare a giocare con una formazione quasi obbligata e soprattutto senza una vera punta di peso.
Nonostante ciò, prima del gol del vantaggio degli avversari, la squadra ha giocato ed è anche riuscita a creare. Un aspetto invece senza dubbio da migliorare è quello della reazione; la squadra infatti dopo il secondo gol non è più riuscita a farsi vedere in avanti.
Bisogna comunque ricordare che l’obiettivo di quest’anno è la salvezza, può quindi capitare di perdere 2 partite consecutive giocando non al massimo. È necessario dunque rimanere tutti vicini alla squadra anche in questi momenti.
Marco Mannino













