Ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it è intervenuto mister Dell’Oglio, ex calciatore del Taranto e quest’anno allenatore in seconda del Gravina.
Le sue dichiarazioni:
Il suo Gravina é stato autore di un miracolo, dalle sabbie mobili dei play out al quasi raggiungimento dei play off, cosa è cambiato durante il corso della stagione?
Fin quando ero sulla panchina dei gialloblù insieme a mister Di Meo, eravamo nel bel mezzo di lottare per i play out oppure tentare di raggiungere i play off. Abbiamo subito una punizione abbastanza ambigua, ma nel calcio ci sta. Bisogna dare merito al mister e ai nuovi giocatori, che sicuramente hanno portato il Gravina a raggiungere una posizione di classifica più giusta.
Come giudica la classifica venutasi a creare dopo l’ultima giornata?
Prima di andare via da Gravina, avevamo affrontato il Taranto e Picerno, non avevamo affrontato il Cerignola. Entrambe le squadre mi hanno impressionato molto, ma del Picerno mi ha colpito lo spirito di sacrificio e la qualità di gioco espressa dalla squadra, anche grazie al suo allenatore, alla lunga poi queste cose hanno fatto la differenza.
Si aspettava qualcosa di più da parte del Taranto?
Ho tanti amici a Taranto, tra cui giocatori che ho allenato, il Presidente Giove e tutto il contorno, magazzinieri e massaggiatori. Il Taranto speravo potesse fare qualcosa di più, e speravo potesse raggiungere una posizione più consona alle sue qualità.
Se dovessimo chiederle il giocatore che l’ha impressionata di più in questa stagione, chi potrebbe essere?
Ne ho visti tanti, ad esempio Esposito del Taranto, Loiodice del Cerignola, Patierno del Bitonto e Santaniello del Picerno, questo è stato un campionato con tanti protagonisti e ottimi giocatori.
Cosa c’è nel futuro di Mister Dell’Oglio?
Insieme a Mister Di Meo, stiamo aspettando la chiamata giusta, quest’anno non è andata tanto bene, nel calcio contano i risultati, ed è successo quello che capita a tutti gli allenatori, poiché siamo noi i primi a essere colpevoli delle mancate prestazioni. Vedremo per l’anno prossimo.
Cosimo Lenti















