RASSEGNA STAMPA DEL 21 GENNAIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Prove generali e senso dell’attesa. Il Taranto perfeziona schemi, sincronismi e strategie tattiche in proiezione della sfida con la Paganese, una sorta di occasione di rivincita nel ricordo della sconfitta, immeritata ed in extremis, incassata di misura in territorio campano nell’ultima decade di settembre. Un appuntamento stregato per i rossoblu che, nella circostanza agonistica, persero per infortunio il giovane e talentuoso centrocampista Diaby, il quale ha concluso anzitempo la stagione dopo l’intervento chirurgico al ginocchio destro. Non solo: la gara con gli azzurrostellati allenati da Gianluca Grassadonia coincise col primo esito sfavorevole del riconquistato campionato professionistico; adesso, invece, l’esibizione in programma domenica prossima nel fortino dello Iacovone (fischio d’inizio alle ore 17.30) rappresenterà la partita d’esordio del nuovo anno solare, dopo l’interminabile pausa di un mese che ha inglobato sia le celebrazioni natalizie, sia il congelamento di due settimane ordinato dai vertici della Lega Pro, finalizzato al controllo del numero di contagi da variante omicron fra i tesserati dei vari club. Ieri la squadra ionica ha disputato il classico test ufficiale in famiglia, suddiviso in due tempi da mezz’ora; oggi è prevista un’unica seduta pomeridiana. L’infermeria, già intasata da atleti appartenenti al reparto difensivo, si sta svuotando: Ferrara è tornato ad allenarsi col gruppo, guarito dallo stiramento al flessore rimediato contro il Catania nell’ultimo periodo di novembre; Riccardi, invece, sperimenta un reintegro graduale, intervallato dagli esami strumentali per il controllo della lesione al quadricipite retaggio della gara col Messina ad inizio dicembre. Desiderio di debutto in categoria per Guastamacchia: il centrale difensivo ha attraversato le forche caudine di un serio incidente al ginocchio destro, è stato integrato in lista, complice lo slot numerico liberato da Diaby vittima di analogo infortunio. Tempistiche di recupero più severe riguardano l’under Granata, sofferente per lo stiramento rimediato durante l’ultimo match interno col Picerno. Per quel che concerne i tesserati positivi alla variante omicron, quattro calciatori ed un esponente del settore tecnico, si attendono gli esiti del secondo ciclo di tamponi al quale saranno sottoposti nelle prossime ore. S’inaugura, intanto, l’estrema porzione mensile di un calciomercato dedicato alla limatura ed alla correzione degli organici: non si registrano sussulti da parte della dirigenza ionica, la quale rispetta il dogma dell’equilibrio e della compensazione. “Credo che il Taranto debba essere vigile circa le occasioni che possono presentarsi. Non essendo pienamente soddisfatti in qualche zona specifica del campo, potremmo valutare eventuali opportunità che permettano la crescita in un determinato reparto”, ha dichiarato Francesco Montervino, direttore sportivo rossoblu, nel corso della trasmissione streaming “Football Club”, in diretta sulla testata online GiornaleRossoblu.it. Il dirigente ha illustrato le dinamiche inerenti la stipula di un’intesa su base triennale da parte di under di talento come Ferrara, Mastromonaco e Santarpia: “Secondo l’articolo 106 delle Noif, un calciatore che vince il campionato in serie D approda in categoria professionistica firmando un tesseramento senza lo svincolo consensuale chiamato art.108. La squadra promossa, in maniera unilaterale, può proporre all’atleta un documento pluriennale”. “Ad inizio torneo, abbiamo depositato immediatamente i contratti di Ferrara e Mastromonaco, i quali erano proprietà del Taranto- ha specificato- Ci siamo limitati a comunicare la prestazione per il torneo in corso, però loro vantano un triennale, come Santarpia che, essendosi svincolato col 108, ha raggiunto l’accordo in un secondo momento”. Prospettive di rinnovo per due over del calibro di Civilleri e Versienti: “Entrambi sono in scadenza. Con Civilleri stiamo discutendo dai primi di novembre: il ragazzo desidera rimanere a Taranto, lo sta esprimendo in campo coi fatti e non con le chiacchiere: in chiusura di mercato, ci accomoderemo in sinergia col suo procuratore Casilli per valutare il prolungamento del contratto”. “Versienti sta dimostrando grandissima professionalità- ha continuato Montervino- L’infortunio ha frenato il suo processo di crescita, ma continuerà ad operare bene: non ci saranno problemi nel sederci a tavolino e trovare una soluzione”. Persistono perplessità sulla figura di Pacilli: “Mario è un professionista serissimo, un ragazzo eccezionale. Mi aspettavo di più sotto il profilo tecnico: la qualità nell’ultimo passaggio, la superiorità numerica, la postura del corpo e quella lungimiranza che caratterizza un atleta della sua esperienza- ha confidato il diesse- Inizia a stare bene fisicamente: abbiamo compiuto qualche forzatura col mister per comprendere il modo migliore per agevolare il suo rendimento, auspicando che la continuità di gioco potesse fargli acquistare ritmo e condizione atletica. Ci auguriamo che possa darci ancora tanto, qualora dovesse continuare la sua avventura nel Taranto”. Insistono le voci inerenti l’ingaggio del terzino destro Nicola Turi: “Stiamo valutando: prima di attuare qualsiasi tipo di operazione, il Taranto deve agire in uscita- non si sbilancia Montervino- E’ un mercato che non presenta tante possibilità: le cessioni sono collegate agli scambi. Diventa difficile rompere il giocattolino anche togliendo un solo elemento che ha contribuito al bel risultato dei trenta punti. Dobbiamo vivere alla giornata ed in base al budget economico”. Proibitivo invece l’arruolamento di Antonio Piccolo dal Catania: “Non arriva perché da me non è stato trattato in questa sessione di mercato- è categorico il direttore sportivo- Un approccio c’era stato in estate: privo di condizioni, poiché Piccolo guadagna tantissimo: non potevamo rischiare di accollarci uno stipendio così esoso che avrebbe precluso alle casse del Taranto l’arrivo di tre pedine. Ora è un giocatore che non interessa, in primis per un motivo economico, poi per la costanza di rendimento: Piccolo è straordinario però, negli ultimi anni, ha operato meno”.













