RASSEGNA STAMPA DEL 2 FEBBRAIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Dedizione all’idea tattica, equilibrio da preservare ed avvicendamenti indispensabili da effettuare. Il Taranto è atteso oggi dalla sfida interna col Campobasso, con fischio d’inizio previsto per le ore 18.00: inaugura così il cospicuo calendario agonistico del mese di febbraio, già rimodulato in seguito alla certificazione del nuovo protocollo sanitario per il calcio professionistico. Il duello coi molisani coincide con il recupero integrale della seconda giornata del girone di ritorno, in programma lo scorso 9 gennaio e rinviata dai vertici della Lega Pro: Giuseppe Laterza ha operato in un segmento cronologico davvero essenziale, successivo al viaggio in terra laziale, riflettendo sulla necessità del turn over propedeutico al ripristino delle energie psicofisiche dei suoi allievi, nonché studiando le novità ereditate dall’epilogo della sessione invernale del mercato, tra acquisti mirati, cessioni preventivate e permanenze a sorpresa. Dopo due pareggi consecutivi, corredati da un sottile senso di rammarico per un pragmatismo affievolito sotto porta, lo stratega rossoblu auspica una crescita propositiva da parte della sua squadra, ispirata da una rinnovata dose di imprevedibilità che potrebbe essere garantita dall’arrivo dei nuovi interpreti: “Per quel che concerne l’aspetto tecnico-tattico, mi aspetto sempre qualcosa in più: davanti vorrei che Giovinco entrasse un po’ di più nel discorso del possesso palla e si assumesse maggiori responsabilità nella gestione e nel prendere l’iniziativa- ha commentato- Gliel’ho ribadito a fine gara: sono consapevole della sua importanza, so bene che gli avversari gli stanno addosso in marcatura a uomo e che, appena salta il primo pressing e riesce a creare superiorità numerica, lo bloccano fallosamente”. “Da parte sua e di Saraniti, due attaccanti che stanno giocando tanto, mi aspetto un’interpretazione superiore di entrambe le fasi- ha dichiarato mister Laterza- E’ una richiesta che rivolgo con insistenza alla mia squadra. Dal punto di vista della qualità, sono due giocatori che possono e devono offrirci tanto”. Concorrenza ed alternative stimolanti: “Barone deve entrare sicuramente nei meccanismi di formazione, anche sotto il profilo psicologico: anche esibendosi per dieci minuti, può assicurare un contributo proficuo. Si è messo a disposizione dal suo arrivo a dicembre- ha precisato il trainer ionico- Vanta buona mentalità e tecnica di base: mi piace. E’ un giocatore che attacca bene la profondità: avrà sicuramente più spazio in questo periodo in cui disputeremo tante partite. Mi aspetto la crescita della mia squadra nelle letture delle situazioni: con allenamenti ridotti, deve essere più brava a capire l’avversario durante la partita ed agire di conseguenza”. L’enigma Pacilli è evaporato, l’esperto esterno è rimasto in riva allo Ionio: “Pacilli è un giocatore del Taranto ed io, in qualità di allenatore, devo concentrarmi su tutti gli effettivi che la società decide di affidarmi. Da quando è arrivato, Mario si è messo a completa disposizione, ha offerto lo spunto in più nel 4-3-3, mentre nel 4-2-3-1 deve svolgere una fase di non possesso più peculiare: in questo periodo, gli ho preferito Mastromonaco”. Essenziale per l’economia di gioco concepita da Laterza è il sincronismo sulle fasce: “Il mercato si è chiuso, finalmente. La società è riuscita nell’ingaggio di Manneh, un elemento in più da schierare sugli esterni: nel nostro modo di giocare, è fondamentale portare palla sulle corsie e cercare la superiorità numerica; il giocatore che salta l’uomo, che ti assicura intraprendenza e qualità è indispensabile- ha esaminato- Nel 4-2-3-1 adottato, l’esterno è costretto a scappare dietro, a rincorrere il terzino, è faticoso. Falcone è encomiabile ma non ancora al massimo della condizione: è necessario farlo giocare, mettergli nelle gambe altro lavoro settimanale. Mentalmente c’è: in queste partite si gioca ad alto ritmo”. “Contro la Paganese, Falcone ha disputato una buona gara, a Latina invece si è corso tanto: le dimensioni del campo erano molto larghe, contro uno schieramento 3-5-2 non è facile rincorrere prima il terzo, poi il quinto. I laziali manovravano molto nella metà campo ed il terzino non accompagnava Falcone- ha analizzato- Santarpia è stato condizionato da problemi muscolari, ha saltato qualche allenamento, era in difficoltà perché non riusciva a conferire continuità al lavoro fisico. Dopo il mese di stop, il ragazzo sta bene, lo vedo anche abbastanza esplosivo: in questo periodo sicuramente concederò il minutaggio giusto”. Focus sulla catena destra: “Abbiamo superato alcune avversità: Mastromonaco fuori lista, Versienti infortunato, Ghisleni soffriva per il ginocchio già nel ritiro, con Pacilli abbiamo tentato di rintracciare immediatamente la forma attraverso l’impegno agonistico. Ora necessita continuità, evitando il rischio di infortuni, regolando i compiti”. Rotazioni da progettare, ma con moderazione: “Valuterò le condizioni dei ragazzi, lunedì stanchi per il lungo viaggio notturno. Sicuramente faremo qualche cambio: non tantissimi, perché non dobbiamo assolutamente perdere il nostro equilibrio in questo momento del campionato. Dopo un mese di pausa, ci apprestiamo a disputare la terza partita in appena quindici giorni: dobbiamo offrire continuità a chi è stato fermo, anche avvicendare chi ha avvertito le fatiche del match col Latina. Scenderà in campo soprattutto chi sta bene fisicamente”. Il Campobasso gravita di poco sulla zona pericolosa della graduatoria: “Una squadra che sposta benissimo palla, che crea superiorità numerica fra le linee dei difensori, insieme col play. Ha ottimi concetti, esprime un buon calcio, soprattutto nella fase di costruzione- ha dichiarato mister Laterza- Dobbiamo essere abili ad attuare il primo pressing, perché i molisani sono bravi a saltarlo. Proveremo ad aggredirli alti subito, ma opereremo senza snaturarci, dosando le forze”. “Sono soddisfatto dalla ripartenza di gennaio, lo sono da sempre di questi ragazzi- sorride in chiosa- Per la disponibilità e la professionalità profuse. Ogni avversario crea difficoltà, lo evidenziano i vari risultati: a Latina il Taranto ha sfoderato identità ed ha cercato di vincere sino al recupero, con gli innesti di Barone e Santarpia. Dal punto di vista della qualità di gioco e della lettura bisogna sempre migliorare”.














