Dopo la sconfitta rimediata contro il Messina (1-0), il Taranto si prepara ad ospitare il Bari in uno storico Derby che, in riva allo Ionio, manca da circa 29 anni. I ‘rossoblù’, viste le contemporanee sconfitte di Vibonese ed Andria nello scorso turno di campionato, sono ufficialmente salvi e si potranno giocare questa partita dal sapore speciale senza alcun pensiero alla classifica ma solo con l’obiettivo di regalare una grande gioia alla piazza.
DIFESA – Buona la prova della retroguardia ‘rossoblù’ che, a parte un paio di occasioni concesse (come quelle di Russo al 36’ e di Piovaccari al 65’), è apparsa molto attenta e concentrata. Pesa tantissimo l’errore di Chiorra che al minuto 70, su un tiro forte ma centrale di Rizzo, si è fatto beffare concedendo il vantaggio ai padroni di casa. Ricordiamo però che il portiere ‘rossoblù’, nella vittoria dell’ultimo match casalingo contro il Monopoli (che ha di fatto dato punti vitali per la salvezza al Taranto, ndr.), è stato uno dei migliori in campo compiendo anche un miracolo in apertura di secondo tempo sul colpo di testa di Starita. Da segnalare le prestazioni positive di De Maria e di Ferrara.
CENTROCAMPO – La mediana composta da Labriola e Di Gennaro continua a crescere di giornata in giornata. Ottima la prova del duo che non ha sfigurato né in fase d’impostazione né in quella d’interdizione. Buona anche la prova di Cannavaro che, nelle ultime uscite stagionali, sta mostrando coraggio e alcune delle sue qualità.
ATTACCO – La manovra offensiva rossoblù invece non è stata incisiva. Le due occasioni più importanti del Taranto sono maturate infatti dagli sviluppi di calcio piazzato e non da quella coralità offensiva più volte invocata da Mister Laterza. Tra le note liete del reparto d’attacco c’è da segnalare l’ottima prestazione di Versienti e la buona prova offerta da Giovinco. Non è un caso che dal momento in cui il numero 32 rossoblù ha lasciato il campo (64’), il Taranto è calato drasticamente d’inventiva e fantasia offensiva.
LATERZA – L’allenatore del Taranto in conferenza aveva allertato i suoi sulla difficoltà della partita e sottolineato l’importanza di restare sempre sul pezzo. La squadra, tranne per un paio di occasioni, ha sofferto pochissimo ma non è riuscita a ripartire con quella rapidità ed ordine necessari per cercare di far male all’avversario.
Alessandro Pallotta














