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| foto Fabio Mitidieri |
Una trasferta insidiosa, ma sulla carta tutto sommato agevole, si è rivelata la pietra tombale del campionato rossoblu. L’esperto Ranko Lazic è riuscito a fare lo sgambetto più doloroso ad un Taranto che ormai può aggrapparsi soltanto alla speranza ripescaggio, passando per i play-off. L’approccio alla partita è ancora una volta sbagliato con Marsili e compagni che non riescono ad imporre il proprio gioco non esercitando il dominio che ci si aspetta. Come nelle due scorse partite sono gli avversari a passare in vantaggio ed in questa circostanza la rete arriva grazie ad una bella triangolazione tra Leonetti e Lavopa con quest’ultimo che, a tu per tu con Antonino, riesce a batterlo grazie ad un destro potente e preciso.
Gli ionici riescono a mettere una toppa solo una decina di minuti dopo grazie al solito gol su punizione dello specialista Max Marsili, ma la fluidità della manovra stenta ad arrivare. Lascia perplessi il fatto che durante tutto l’arco del match non ci siano stati elementi di spicco, venendo a mancare tutti i punti di forza di una formazione che, nonostante l’esito del campionato, ha disputato una stagione d’alto livello. L’assenza di Oggiano per squalifica si è fatta sentire, anche a causa dell’ennesima pessima prestazione di Sebastian Di Senso, il subentrato Esposito ha risentito degli acciacchi che l’hanno afflitto in queste settimane non riuscendo a dare lo sprint necessario alla conquista del vantaggio ed anche il duo Favetta-D’Agostino non è riuscito ad incidere come nel resto del campionato.
Il colpo di testa in tuffo di Cimino allo scadere toglie ogni dubbio, consegnando di fatto la promozione diretta al Picerno dei record che potrà festeggiare già in occasione della prossima giornata o ancor peggio proprio nello scontro diretto del Giovedì Santo contro il Taranto. Sconforto tra i tifosi rossoblu, rappresentati al “Fittipaldi” da centoventi supporters che hanno avuto il privilegio di gremire l’angusto settore ospiti francavillese. La contestazione finale, anche a detta di mister Panarelli, è giusta ed inevitabile. Scene che non si vedevano da tempo e che non avremmo voluto più vedere.
Gabriele Campa













