Turno scoppiettante, quello dei quarti di finali, ritorno, dei Play off nazionali. Due formazioni, delle tre ancora in lizza, del girone C, si sono qualificate alle semifinali, in modo diverso, ma comunque, alla fine, gratificante anche per le rispettive tifoserie. Al Ceravolo di Catanzaro, i giallorossi di Vivarini, forti del risultato dell’andata (vittoria per 2 a 1) affrontavano il Monopoli di Colombo, chiamato ad un’impresa sul terreno calabrese. La gara, amministrata dai padroni di casa, inizialmente aveva qualche sussulto, da parte ospite, che falliva almeno un paio di chiare occasioni per sbloccare il risultato, poi, su una ripartenza, micidiale, Biasci portava in vantaggio i giallorossi e virtualmente il match poteva considerarsi chiuso, visto che per passare il turno, i pugliesi avrebbero dovuto segnare, tre reti, per il computo della differenza marcature tra i due match. In effetti la gara per oltre un’ora si trascinava stancamente ed padroni di casa, in festa per aver superato il turno, erano comunque consapevoli di dover affrontare il super favorito Padova, vera gatta da pelare, per poter accedere alla finale per la serie B. Al Barbera, i rosanero di Silvio Baldini, anche loro forti del risultato dell’andata, nel primo tempo, anestetizzavano il match perché, il pareggio, rappresentava il giusto risultato per questa passerella di fronte al pubblico amico, ma non tenevano conto della reazione, più per l’orgoglio che per netta convinzione, degli ospiti. Nella ripresa, infatti, l’ 1 – 2 dei primi venticinque minuti, incuteva timore ai padroni di casa ed ammutoliva il Barbera, per l’esito dell’incontro, orientato, abbastanza nettamente, verso la sponda ligure. L’Entella, nel tentativo di difendere il prezioso risultato, non faceva i conti con le residue energie, più mentali che fisiche dei ragazzi di Baldini e, nell’ultima parte di gara, riusciva, prima a dimezzare lo svantaggio, poi ad impattare il risultato e terminare in parità l’incontro con grande gioia ed enorme soddisfazione per aver raddrizzato l’esito del confronto che pareva offrire un verdetto diverso da quello poi ottenuto. Entrambe le formazioni, adesso saranno chiamate a confrontarsi con le migliori squadre del girone A, ovvero, il Catanzaro con il favoritissimo Padova (2°) (vincitore, tra l’altro anche della Coppa Italia), mentre per i siciliani di Baldini, confronto inedito con i bresciani della Feralpisalò, undici micidiali in casa ed insidiosi in trasferta.
CATANZARO – MONOPOLI: match , al Ceravolo, molto atteso dall’ambiente calabrese per verificare se la squadra di Vivarini potesse confermare il discreto stato di forma che l’aveva portato, in Puglia, ad espugnare il Veneziani e avergli dato il vantaggio dei due risultati su tre per il, passaggio del turno. La formazione di Colombo, nella trasferta calabrese, aveva la missione, ardua, di compiere il blitz la Ceravolo (memore di quello compiuto a Mannuzzi di Cesena), facendo attenzione a non scoprirsi eccessivamente per non rischiare un ipotetica imbarcata, al cospetto del reparto offensivo dei padroni di casa, Il match iniziava con i pugliesi protesi in attacco e dopo un minuto di gioco avevano un’occasione clamorosa con Bussaglia che prima , a tu per tu con Branduani si vedeva respingere la pala dal portiere giallo rosso, poi sulla ribattuta la spediva di poco, al lato della porta dei locali. Questa occasione faceva presagire la vogli degli sopiti di tentare il tutto per tutto, ma tranne una buona giocata, dopo il ventesimo, dei calabresi, vicini al goal, con Biasci, mancato per questione di centimetri. Al 27°, lo stesso Biasci si riscattava e, a seguito di una ripartenza veloce, Sounas, innescava la punta giallorossa che ricevuta la palla, convergeva , fuori area monopolitana e con un staffilata di destro, trovava l’angolo più lontano, alla sinistra del portiere Loria, per piazzare la sfera in rete per l’ 1 a 0, tra il tripudio del pubblico di fede giallorossa. Non accadeva poi più nulla fine alla fine del tempo, ma nella ripresa il Monopoli iniziava a cercare la rete del pareggio, utile a riaprire la contesa e, pur avendo qualche occasione, degnamente murata dalla linea difensiva catanzarese, non riusciva a perforare la rete dei padroni di casa, nonostante, nelle battute finali di un eccezionale parata di Branduani ed un traversa che negava, almeno la soddisfazione ai biancoverdi pugliesi, la gioia della rete del pareggio. Al fischio finale, la grande gioia e soddisfazione dei calabresi per l’approdo in semifinale (avversaria la corazzata Padova), tra il tripudio e i magnifici colori dell’intero stadio come cornice, si contrapponeva al rammarico degli ospiti per l’eliminazione subita, ma ciò non esentava la truppa d Colombo di ringraziare, per il supporto ottenuto, i 354 tifosi adriatici al seguito dei bianco verdi ed il reciproco tributo dato alla squadra quale ringraziamento da una stagione comunque eccellente con il saluto e, l’appuntamento al prossimo campionato.
PALERMO – ENTELLA: la gara al Barbera, aveva una vitale importanza per i liguri di Volpe che avevano la missione di vincere, con due goal di scarto per sperare di continuare la corsa nel Play off nazionali. I rosanero, d’altro canto, potendo contare su due risultati sui tre e la notevole spinta da parte della tifoseria del Barbera, approcciavano all’incontro con una fase offensiva che limitasse al massimo ogni iniziativa degli ospiti che, raramente, si proiettavano nella metà campo dei siciliani. Alla fine del primo tempo, pareggio giusto per la mancanza di occasioni pericolose, tali da impensierire i portieri, ma gioco in prevalenza fatto dal Palermo che metteva il fiatone agli ospiti per le micidiali ripartenze ed il gran movimento delle punte isolane. Nella ripresa, un’Entella diversa, quasi fosse un’altra squadra, partiva con i motori turbo a pieno regime e, dopo un palo clamoroso colpito dai rosanero, prima del quarto d’ora, passava in vantaggio. Un’azione in percussione di Dessena per Meazzi, taglio per Merkaj che, in piena area, anticipando il suo marcatore, veniva atterrato dal portiere Massolo ed induceva l’arbitro alla concessione del calcio di rigore. Merkaj, dal dischetto batteva con Massolo che intercettava la sfera, ma non impediva che la stessa terminasse in rete. e, in quel momento, padroni di casa ancora qualificati, per il computo dei goal tra andata e ritorno, ma premiante la posizione in classifica alla fine della stagione regolare. Sull’onde dell’entusiasmo e galvanizzati dal vantaggio, i liguri insistevano ed avevano alcune buone occasioni per raddoppiare, poi la 26°, il coronamento di questa prima metà del secondo tempo. Un velo di Dessena, portava la palla a Meazzi che lanciava, nella prateria della metà campo rosanero, Merkaj che superava il portiere Massolo, poi dalla linea di fondo campo, cross verso il centro dove Lancini, solo all’altezza del dischetto di rigore, batteva a rete e Massolo , intercettava la palla diretta in rete, ma gliela sfuggiva, terminando la sua corsa nella porta per il 2 a 0 ospite. Il Palermo, in questo momento eliminato dai play off, spinto dall’orgoglio e dal pubblico del Barbera, si catapultava nella metà campo ospite ed iniziava ad imbastire gioco ed occasioni che mettevano in apprensione la linea difensiva ligure, fino al 32°, quando Soleri scambiava con Fella, la sfera toccata dal rosanero per Soleri che, fatti qualche passo, piazzava un gran diagonale per l’ 1 a 2, con qualificazione nuovamente ritornata in Sicilia. Pochi minuti ancora e rosanero nuovamente micidiali in fase offensiva. Azione in percussione, stile rugby, Soleri, sfondava la linea difensiva ligure, poi piazzava a pochi metri dalla porta ospite, una bordata, parata magistralmente dall’estremo genovese, sulla ribattuta una mezza girata di Fella, piazzava la palla in rete che si infilava tra palo e portiere per il 2 a 2 finale non accadeva più niente fino al fischio finale dell’arbitro Cascone, con la grande gioia dei 35.870 spettatori e l’entusiasmo per affrontare la semifinale contro i lombardi del Feralpisalò.
Fabrizio Di Leo













