Il turno di ritorno per le semifinali dei play off nazionali, utili per l’ultimo posto da assegnare in seri B, ha emesso il verdetto indicante le antagoniste all’ambito podio. All’Euganeo di Padova, la formazione di Massimo Oddo, affrontava il Catanzaro di Vivarini che, come nelle previsioni, impostava una gara d’attesa, cercando di sfruttare le ripartenze, avendo l’unico risultato utile a disposizione, ovvero la vittoria. Nel primo tempo, il modulo dei calabresi, portava gli ospiti, in vantaggio, ad un quarto d’ora dall’intervallo e, nell’impianto patavino, calava il gelo nonché il timore del fallimento stagionale. Nella ripresa, mentre i giallorossi cercavano di amministrare il vantaggio, i bianco scudati premevano, tanto che, a meno di un quarto d’ora dal 90°, riuscivano a pareggiare poi, con il cronometro nemico dei padroni di casa, nel 7°, ed ultimo minuto di recupero, a seguito di una punizione concessa, su un’azione contestata dai calabresi, i padroni di casa trovavano la rete che li promuoveva alla finale, tra la gioia della tifoseria veneta e la disperazione ospite. A Palermo, altra sede, palcoscenico della seconda semifinale, i rosa nero di Baldini, forti del roboante successo conquistato a Salò, ospitavano la Feralpi, giunta in Sicilia con la missione “impossibile” di dover segnare quattro reti, per aspirare all’ultimo atto stagionale. Il match scorreva in tutta tranquillità, in quanto si risolveva in una passerella per la formazione sicula, comunque in vantaggio, nel secondo minuto di recupero della prima frazione e questa marcatura rappresentava il suggello del passaggio alla finale ma, nel contempo, era la botta definitiva per i lombardi che non riuscivano più a riordinare le idee, imprecisi nella ripresa dall’esito, per loro, di condanna all’eliminazione dalla lotteria play off.
PADOVA – CATANZARO: all’Euganeo, i calabresi di Vivarini si presentavano con il classico atteggiamento di attesa, e lo schema solito, ovvero il 3 – 5- 2, con compiti di finalizzazione lasciati alle punte Biasci e Iemmello. I padroni di casa con il modulo 4 – 3 – 3, erano concentrati nel gioco impostato dal tridente di centrocampo (con regista Ronaldo, assistito da Gasbarro e Dezi) per i tre uomini d’attacco (Chiricò, Santini e Bifulco), lame affilate per la difesa avversaria, Nei primi venticinque minuti, gran pressing ed azioni offensive per la formazione veneta e difesa ospite che riusciva a scampare il pericolo di vedere il proprio portiere (Branduani) superato dalle palle scagliate dai bianco scudati. Alla mezz’ora, una rapida ripartenza giallorossa, vedeva Verna, dalla fascia sinistra, galoppare verso l’area, quindi passare la palla a Vandeputte, smistamento all’accorrente Biasci, botta a colpo sicuro verso la porta difesa da Donnarumma, intercettamento di un difensore e sulla ribattuta Sounas piazzava la palla dell’ 1 a 0. Neanche il tempo di metabolizzare il goal subito e padroni di casa e ghiottissima occasione non concretizzata. Apertura ficcante per il patavino Santini che galoppava e, appena in area, bordata respinta da Branduani, palla recuperata da Bifulco, nuova respinta di un difensore sulla linea di porta, quindi un altro attaccante patavino calciava la palla, ennesima respinta della difesa ospite, poi, la palla da fuori area, veniva calciata con violenza da Ronaldo, sibilante fuori dalla porta calabrese. Nella ripresa monologo del Padova, alla ricerca del goal che arrivava poco dopo la mezzora. Da un corner alla destra della porta giallorossa, la sfera veniva colpita di testa dal difensore brasiliano Curcio e la stessa, schiacciata al suolo, aveva una traiettoria tale da impedire, al portiere calabrese, la parata. Su questa azione, intervento del Var per una possibile posizione irregolare di un altro patavino che avrebbe potuto impedire l’intervento di Branduani, ma dopo due minuti di verifica, la marcatura veniva convalidata. A meno di un quarto d’ora dal 90°, con la gara di nuovo in equilibrio, il Catanzaro cercava con qualche sortita la rete della promozione alla finale, ma le emozioni erano tutte concentrate nel recupero. Infatti mentre ormai era convinzione della disputa dei supplementari, proprio all’ultimo dei sette minuti concessi dall’arbitro sig. Rutella, il Padova usufruiva di un calcio di punizione. Chiricò. la batteva, imprimendo alla palla una velenosissima traiettoria che vedeva la stessa infilarsi in rete, con carambola sul palo, e spegnersi in fondo alla porta, scatenando il boato dell’Euganeo ed ammutolendo la tifoseria ospite che sperava, nell’over time, di compiere il miracolo. Finiva così l’avventura dei giallo rossi, tra le lacrime, la disperazione e l’enorme rammarico per non essere riusciti nell’impresa di accedere alla finale, mentre i patavini, assieme al pubblico amico, erano ebbri di gioia, ma consapevoli che dovranno affrontare due vere e proprie battaglie con il Palermo, avversario, in questi play off, molto scomodo ed infido per il gioco redditizio espresso, ma domenica 5 giugno, all’Euganeo, dovranno cercare, gli uomini di Oddo, di far prevalere il fattore campo, utilissimo in sfide di questo genere, articolate su match d’andata e ritorno.
PALERMO – FERALPISALO’: al Barbera, con la qualificazione virtualmente acquisita si affrontavano i rosanero di Baldini e i lombardi di mister Vecchi. In un impianto sold out, oltre 35.000 presenti, inizialmente erano gli ospiti ad impensierire seriamente il portiere Massolo con Hergheligiu e Guerra, poi, nella prima frazione, nel secondo minuto di recupero, fiammata dei palermitani e vantaggio maturato. Palla, a metà campo sradicata ad un giocatore lombardo e azione innescata per Brunori che entrato in area trafiggeva il portiere De Lucia, per la rete dell’1 a 0 ed il match, nonché la semifinale, virtualmente, terminavano qui. Nella ripresa la gara si trascinava verso la conclusione con il Palermo, sempre in fase offensiva, ed il Feralpi che cercava la rete del pareggio (in verità realizzata ma il Var l’annullava, per posizione irregolare dell’attaccante bresciano), quindi il fischio finale che sanciva il tripudio siciliano e l’approdo alla doppia sfida di finale con il Padova, ultimo atto della stagione 2021 – 22.
Fabrizio Di Leo














