Quali sono i suoi pensieri su questo campionato di Serie C Girone C appena concluso?
“Il campionato è stato dominato in maniera molto netta dal Bari, c’è stato un momento dove sembrava che il Catanzaro potesse recuperare ma il Bari ha mantenuto il primo posto sino alla fine. Bisogna fare tanti complimenti al Palermo dato che nelle ultime giornate e nei playoff ha avuto un rendimento, soprattutto nelle trasferte, di altissimo livello che ha permesso loro di conquistare la serie B. Mi aspettavo di più dall’Avellino mentre la sorpresa di questo campionato per me è il Monopoli. È stato un campionato molto equilibrato e difficile. A mio parere il girone C è quello più complesso dei tre gironi della terza serie.”
Mister ha seguito il Taranto? Cosa ne pensa della stagione dei rossoblù?
“Il Taranto è stata una delle sorprese più belle del girone di andata, nella seconda parte invece, dove solitamente i veri valori di una squadra vengono fuori, ha faticato di più. Secondo me ha fatto un buon campionato e bisogna tener conto del fatto che fosse una neopromossa e non ha avuto paura di schierare dei giovani molto interessanti. Ritengo che il Taranto abbia fatto molto bene in questa stagione.”
Lei ha allenato a Taranto nel 2001 e conosce come la piazza tarantina viva il calcio, cosa si sente di dire ai tifosi che ad ora sono un po’ delusi e vorrebbero qualcosa di più?
Bisogna essere onesti. Taranto è una città stupenda ed è una piazza che a livello calcistico non può rimanere in serie C e deve puntare più in alto. È giusto che la gente non si accontenti ma c’è una società che sta facendo sacrifici per far ritornare il Taranto dove merita. Io preferisco essere equilibrato, capisco totalmente i tifosi ed è normale che si aspettino di più ma, sentendo le parole della dirigenza che vuole alzare l’asticella e fare dei playoff da protagonisti credo che non si punti ad un campionato di anonimato. Taranto secondo me può valere Bari, Catania, Palermo, Avellino ecc. Vale tantissime piazze importantissimi, dove ti senti tutto e ti fa sentire importante.”
C’è davvero tanta fame. Soprattutto dopo 10 anni di Serie D si vuole ritornare a competere nelle categorie superiori.
“Il Taranto in serie D era davvero uno spreco, lo definirei “anticalcio”; era qualcosa di obbrobrioso, Taranto non può stare nel dilettantismo. La società del Taranto secondo me è molto seria, avanza a piccoli passi e questo non va sottovalutato. Basti vedere cosa è successo a moltissime squadre di categoria in questi ultimi anni; come ho detto prima preferisco che ci sia equilibrio fermo restando che Taranto è una piazza che non può vivere nell’anonimato.”
Riguardo al campionato che verrà, secondo lei il Crotone tenterà di “ammazzare” il campionato come ha fatto il Bari o ci sono pretendenti che possono fare meglio?
“Il Crotone, anche con il paracadute della retrocessione e la cessione di Messias, ha le risorse per costruire una squadra davvero importante, e ci sono pochi dubbi su questo. Il Catanzaro è la squadra che secondo me, ad ora, è quella che si è mossa meglio, dato che aveva già una squadra importante e l’ha rinforzata ulteriormente e confermando il mister dando così continuità al suo progetto. Potremmo parlare anche dell’Avellino, che però al momento è un cantiere aperto; bisogna vedere chi andrà via e chi arriverà ed è difficile dare dei giudizi in questo momento. Però a mio parere il Catanzaro è la squadra più forte in questo momento del calciomercato. Ma non bisogna sottovalutare nemmeno il Foggia che si sta muovendo bene; però le squadre che a mio parere si giocheranno il titolo saranno queste: Crotone, Catanzaro, Avellino e Foggia poi bisogna anche vedere se il Pescara verrà inserito nel girone C perché se gli abruzzesi vi entreranno saranno dei papabili vincitori anche loro.”
Mister parliamo di lei, dopo la breve parentesi a Messina la vedremo presto su una nuova panchina? Magari nuovamente in Serie C?
“Ho rifiutato qualcosa come già è stato riportato. Io aspetto una piazza importante, alleno da più di 30 anni e cerco una squadra e una città che possa darmi motivazioni altrimenti non ci vado. Non vado alla ricerca del contratto ma di una squadra che mi faccia sentire e provare forti emozioni.”
Ringraziamo mister Capuano per il suo tempo.
Davide Malavisi













