RASSEGNA STAMPA DEL 26 AGOSTO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Un fine settimana incandescente, ricco di colpi di scena, sicuramente decisivo ai fini dell’organizzazione del prossimo campionato di serie C. Il Taranto è spettatore interessato, insieme con tutte le altre società di categoria regolarmente iscritte all’imminente competizione professionistica, dell’evoluzione della vicenda che coinvolge il Campobasso ed il Teramo, club bocciati per inadempienze burocratiche ed economiche, quindi estromessi dal prossimo torneo di Lega Pro, esclusi ulteriormente dal Tar del Lazio, che ne aveva rigettato i rispettivi ricorsi. Come noto, il sodalizio molisano, poi emulato da quello abruzzese, si era appellato addirittura al Consiglio di Stato il quale, come da protocollo, si è riunito nella tarda mattinata di ieri per esaminare la delicata situazione, creando una sorta di “precedente” nell’ambiente calcistico. L’udienza è durata circa un’ora ma, al momento della chiusura del nostro articolo, non è stato elargito alcun responso (l’esito delle analisi dei giudici amministrativi preposti potrebbe anche slittare ad oggi): una dinamica inattesa che ha costretto i vertici federali a dilatare ogni cronologia, a stravolgere ogni tappa ed a rimodulare ogni iniziativa. Innanzitutto, urge recuperare e diramare il calendario agonistico del campionato di serie C 2022/23, il cui debutto è stato già procrastinato ufficialmente a domenica 4 settembre: la Lega Pro si è costituita in giudizio ed il presidente Francesco Ghirelli non ha nascosto il suo disappunto e le sue perplessità circa il re-inserimento delle due società ostracizzate, le quali aumenterebbero il numero di realtà calcistiche partecipanti e distribuite nel trittico dei gironi. L’auspicio è che il format della serie C a sessanta squadre non sia modificato, soprattutto nel rispetto dei club che hanno garantito la regolare documentazione in sede di immatricolazione tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, comprese Fermana e Torres, premiate dal consenso per il ripescaggio dai palcoscenici del dilettantismo. Qualora il reclamo avanzato da Campobasso e Teramo fosse accolto, le rispettive riammissioni obbligherebbero la pianificazione di un torneo con sessantadue partecipanti, scevro però da alterazioni per quel che concerne i collocamenti già designati per ciascun raggruppamento. La compilazione del calendario sarà effettuata immediatamente dopo la sentenza: il recupero della prima giornata potrebbe avvenire già nella settimana successiva all’esordio di settembre, attraverso un ulteriore turno da incastonare, il quale si aggiungerà agli altri stilati in un percorso che non conoscerà soste sino all’epilogo della stagione regolare in aprile. Nell’attesa degli eventi, il Taranto si proietta verso l’ennesimo test congiunto, propedeutico a perfezionare strategie tattiche, a sperimentare sincronismi fra reparti ed intesa coi nuovi protagonisti: l’appuntamento è per domenica pomeriggio, quando i rossoblu sfideranno il Martina Franca neopromosso in LND, presso lo stadio “Tursi” a porte rigorosamente chiuse, con fischio d’avvio alle ore 17.30; la trasmissione in diretta della partita sarà garantita da Antenna Sud, emittente esclusivista della squadra ionica, e sarà visibile sia sul digitale terrestre (canale14), sia sulla piattaforma streaming di pertinenza. Ieri pomeriggio, inoltre, il sodalizio ionico ha stemperato ogni intima trepidazione regalando un’anteprima artistica della nuova prima maglia che i calciatori indosseranno nelle partite ufficiali dell’imminente stagione agonistica. Immagini suggestive, incastonate nei luoghi tipici dell’ex capitale della Magna Grecia, inanellate nel montaggio di un video affascinante, girato fra i vicoli del Borgo Antico e nelle eleganti stanze degli edifici di rappresentanza, realizzato dalla Digitall, web agency ionica amministrata dai professionisti del settore Pasquale Bucci e Walter Nobile. La nuova casacca “kit home 2022/23” è caratterizzata dal gioco cromatico delle bande verticali: larga e blu quella centrale, con identiche strisce rosse su entrambi i lati; emergono frontalmente, fra gli altri, i nomi del marchio tecnico Joma e del main sponsor Birra Raffo, mentre il logo è stilizzato, come da moderna ispirazione, e disegna il simbolico delfino sormontato dal classico tridente. Testimonial dell’iniziativa sono tre calciatori: un veterano, Antonio Ferrara (prossimo capitano rossobu), e due nuovi protagonisti esperti dei rispettivi reparti, ovvero il centrocampista Alessandro Provenzano e l’attaccante Saveriano Infantino. Gli atleti si divertono a palleggiare percorrendo la pittoresca via Duomo, ad avanzare nel tunnel che collega il Castello Aragonese al Canale Navigabile (metafora dell’emozionante entrata in campo della squadra nello stadio “Iacovone”), ad addomesticare la sfera fra le regalità del Salone degli Specchi di Palazzo di Città e la superbia della Piazza d’Armi della Marina Militare, intervallando sguardi verso l’orizzonte marittimo, quasi un’allegoria delle prospettive e dei traguardi sportivi da conquistare. Non si arrestano le operazioni del Taranto in chiave mercato: l’eventuale trattativa per l’ingaggio di un portiere over non è prioritaria, ma restano insistenti le candidature di Angelo Casadei, in forza alla Ternana, dell’ex Bari Pierluigi Frattali, persino un ritorno di fiamma per Francesco Forte, reduce da un biennio nelle fila dell’Avellino. Il direttore sportivo Nicola Dionisio dovrà selezionare gli esuberi da un organico ristrutturato ex novo: il coinvolgimento è valido anche per Mario Pacilli, elemento ereditato dalla scorsa stagione, per il quale la risoluzione dell’oneroso contratto sembra questione di ore. Non si sblocca la situazione di Ismaila Badje, creatura di Nello Di Costanzo nelle fila del Brindisi: l’eventualità dell’ingaggio, già ostacolato dai cavilli burocratici legati alla sua condizione di extracomunitario, resta congelata nonostante l’istanza presentata ai vertici federali.













