RASSEGNA STAMPA DEL 1 SETTEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Tra prove generali sul rettangolo verde ed ultime negoziazioni negli uffici. Il sentiero che conduce il Taranto all’esordio di campionato domenica prossima, nell’attesa gara esterna in programma in notturna contro il Monopoli dell’ex condottiero Giuseppe Laterza, si dirama sia nella materia puramente agonistica inerente alla preparazione della prima sfida, sia nell’intuizione conclusiva delle operazioni di calciomercato. La sessione estiva delle trattative di una campagna acquisti e cessioni dimostratasi particolarmente complicata per tutte le società di Lega Pro, le più depauperate a causa della gestione severa afferente all’emergenza sanitaria, tra carenza d’incassi sugli spalti e precarietà aziendali, chiuderà i battenti nella serata odierna. Alle ore 20.00, infatti, ogni accordo ed ogni contratto per il tesseramento dei calciatori dovrà essere depositato: il quartier generale dell’Hotel Gallia di Milano non annovererà la presenza di Nicola Dionisio, direttore sportivo rossoblu, nonostante non saranno trascurati i tentativi “last minute” di una selezione scrupolosa che ha coinvolto giovani talenti emergenti e professionisti esperti e desiderosi di riscatto, quali pedine idonee alla filosofia di gioco dell’allenatore Nello Di Costanzo. Il trainer originario di Roma ed il dirigente irpino hanno plasmato ex novo l’organico, destabilizzato da un’imprevista emorragia di atleti che vantavano tutti patti pluriennali col sodalizio ionico: una missione intrigante, a tratti proibitiva, sicuramente interessante per un connubio esperto, competente e versatile: la rinnovata formazione rossoblu sa reinventarsi, complice anche il rifiuto di ogni integralismo da parte di mister Di Costanzo (nelle recenti esibizioni ha insistito sul modulo di partenza 3-5-2, avvezzo a metamorfosi di ruolo in entrambe le fasi di gioco), ma sa anche dispensare dinamismo, ritmo creativo e struttura nella tutela difensiva, confidando in un’apprezzabile tenuta atletica, doti irrinunciabili per sopperire a qualche lacuna in termini di dimestichezza della categoria (la rosa del Taranto vanta un’anagrafe molto bassa). L’epilogo del calciomercato non dovrebbe riservare novità, le quali potrebbero emergere solo nel caso in cui, in extremis, i vertici societari ionici individuassero la formula per la risoluzione del contratto biennale di Mario Pacilli, la cui permanenza blocca concretamente la possibilità di un’operazione proficua. L’attaccante non è riuscito ad esprimere il suo potenziale nello scorso campionato e non rientra nel progetto del rinnovato Taranto, motivo per il quale rischia di essere escluso dalla lista, insieme con il giovane terzino destro Matteo Tomassini, in possesso di un documento triennale e ripristinato temporaneamente nei ranghi del ritiro di Sturno dallo staff tecnico. La presenza del centrocampista ivoriano Diaby, per il quale dovranno essere dipanati gli enigmi circa un ulteriore periodo di indagine clinica, successiva all’intervento di ricostruzione dei legamenti del crociato destro che ne ha compromesso le prestazioni nello scorso torneo, è sicura: la dirigenza auspica un suo ritorno in campo a fine mese. Il quadro dei cosiddetti “slot” è completo a quota ventiquattro, previa estromissione di Tomassini e Pacilli: solo nel caso di divorzio da quest’ultimo, il Taranto potrebbe virare sull’ingaggio di un elemento di spessore magari per la corsia destra, un esterno abile nell’interpretazione dell’equilibrio tattico, il quale possa avvicendarsi con Mastromonaco e col versatile D’Egidio. Non si arresterà invece la ricerca di un portiere over: la candidatura di Forte dall’Avellino sembra la più attendibile ed ha superato le opzioni Casadei (Ternana) e Frattali (Bari); l’esperienza fra i pali rappresentava una sorta di dogma per mister Di Costanzo e, qualora l’arruolamento dovesse andare in porto, potrebbe coincidere col sacrificio di un interprete under in batteria (Martorel?). Sarà in addestramento tecnico ma utilizzabile Hugues Kevin Sakoa, estrosa punta classe 2003 prelevata dal vivaio francese dell’Amiens e già ammirata nel corso del precampionato: è pronto a firmare il contratto che lo legherà al club ionico. Le suggestioni relative ad avveniristici quanto imminenti negoziati hanno invece travolto la società Taranto: nella tarda serata di martedì, nel corso della trasmissione in diretta sull’emittente televisiva SportItalia, fra l’evoluzione dei risultati degli anticipi del turno infrasettimanale in serie A e l’aggiornamento del calciomercato, è emersa la notizia di una cordata internazionale interessata all’acquisizione del pacchetto azionario rossoblu, quindi propensa a dialogare col presidente Massimo Giove. Uno scenario smentito ufficialmente dal consulente Vittorio Galigani, nonostante l’insistenza da parte della suddetta testata giornalistica nazionale e l’inevitabile “gioco delle parti” innescatosi (tipologia del pool imprenditoriale, nomi di intermediari, cifre e modalità di eventuale cessione, tutti dettagli e fonti da appurare categoricamente). Intanto il Taranto ha sancito la cooperazione con l’Asd Statte, propedeutica all’educazione sportiva ed alla crescita calcistica delle nuove leve. “Investiamo sui più piccoli, nell’ottica di un progetto unico che arriva fino alla Prima squadra- sono le dichiarazioni di Massimo Giove affidate alla nota divulgata- Vogliamo crescere da tutti i punti di vista. Il primo passo è la collaborazione con Asd Statte ed il suo presidente Giuseppe Russo, per far migliorare i nostri ragazzi. La Scuola Calcio non è un forziere dal quale attingere, anzi: è il settore in cui vogliamo concentrare i nostri investimenti, è la base di un progetto che poi dovrà svilupparsi con continuità nel Settore Giovanile e nella Prima Squadra”.













