Ai microfoni di Antenna Sud, il Presidente del Taranto ha spiegato i motivi dell’improvvisa decisione di esonerare, dopo sole due giornate, l’allenatore Di Costanzo e il Direttore Sportivo Dionisio, confermando l’arrivo di mister Capuano, del Direttore Evangelisti e ha lanciato segnali sul futuro della società ionica.
La decisione – Intanto voglio approfittarne per mandare i miei saluti a Nello Di Costanzo e Nicola Dionisio, auguro loro sicuramente un futuro radioso. Oggi ho dovuto prendere una decisione dolorosa, purtroppo il calcio ha tempi rapidi e stretti, quanto visto nelle prime due gare non ha convinto non solo me ma tutta la tifoseria e ritengo che questi esoneri siano stati una scelta inevitabile.
Chi arriva – Ci affidiamo a Luca Evangelisti che conosce bene la piazza di Taranto per averci giocato e lavorato sempre come Direttore Sportivo mentre l’allenatore sarà Ezio Capuano che è un conoscitore della categoria, del Girone C e torna a Taranto dopo 21 anni. Era anche la mia prima esperienza da Presidente.
Contestazione – Non mi aspettavo una contestazione così dura dopo la partita di ieri. Abbiamo affrontato una corazzata, la squadra che forse ha investito di più quest’anno e che, con il Crotone, farà un campionato a parte. Sapevamo che era una partita difficile ma l’approccio alla gara non è stato quello che il Taranto era abituato a fornire solitamente nelle gare casalinghe e alla fine è arrivata la contestazione nei miei confronti. Comprendo i tifosi, sono sempre dalla loro parte e penso che lo sto dimostrando con i prezzi dei tagliandi ma io devo garantire il calcio a Taranto, non posso fare investimenti che poi non sarò in grado di sostenere rischiando di non poter iscrivere la squadra ai prossimi campionati. Preferisco essere contestato ma garantire la continuità del calcio a Taranto.
Cessione societaria – Ho sempre detto, dal 2017, che se a Taranto arriva un grosso gruppo o una multinazionale con un serio progetto per ambire a categorie superiori, io sono sempre pronto a farmi da parte. Ad oggi però non si è mai presentato nessuno mentre da cinque anni consecutivi, alla vigilia della partenza del campionato, esce sempre fuori una notizia su fantomatici acquirenti a destabilizzare tutto l’ambiente. Da me non è mai venuto nessuno. Tantomeno ho mai detto di voler vendere ma lo farei, per il bene di Taranto e del Taranto, alla presenza, come detto, di un gruppo solido con un progetto serio. Taranto, oggi, non interessa a nessuno non solo dal punto di vista calcistico ma nemmeno dal punto di vista imprenditoriale, ricordo che le aziende oggi vivono una crisi che sappiamo è a livello globale, a Taranto la situazione non è da meno. Siamo davvero pochissimi i tarantini a voler fare qualcosa per questa città e dobbiamo combattere anche con i pessimisti della tastiera.
Continuità – Io sono sempre dalla parte dei tifosi, dei tarantini, di tutti quelli che hanno a cuore i colori rossoblù e posso garantire che finchè ci sarò io garantirò il calcio a Taranto che oggi non è cosa da poco. Da tarantino io combatterò per fare calcio e far divertire i tifosi.
Maurizio Corvino















