Al termine della prima gara interna che ha visto la Gioiella Prisma ospitare la Lube Civitanova, abbiamo ascoltato le dichiarazioni del tecnico ionico Vincenzo Di Pinto.
Si è appena concluso l’esordio di questo 78° campionato di Superlega Credem Banca contro i campioni d’Italia della Lube. Purtroppo hanno avuto la meglio gli ospiti. Quale è stata la differenza, una riesanima del match.
“La differenza è che noi al Meridione non riusciamo a fare una partita di livello alto in pre campionato perchè chiaramente ci sono grandi difficoltà. Loro hanno già fatto due tornei e sono molto più forti ed esperti. Hanno fatto due tornei di livello alto fra le migliori squadre. Noi invece ci arrangiamo con quello che abbiamo nel Meridione come prima cosa. Seconda cosa, avevamo difficoltà, perchè Falaschi ha fatto giusto due allenamenti e basta, mentre Stefani è la prima settimana che lavora senza l’infortunio e si è visto. A loro manca qualche ritmo e manca l’abitudine di giocare a questi livelli credendoci, perchè diciamo che la partita è stata tutta equilibrata, si è deciso su alcune cose, su degli episodi dei primi due set, ma anche tutto sommato il terzo set. Su qualche giocatore poi devo lavorare sulla tecnica, su qualche giocatore che magari è arrivato tardi e dobbiamo fare qualche miglioramento. Sono un pò arrabbiato perchè, ad essere onesto, la partita ce la siamo giocata e potevamo fare qualcosina in più. Ci meritavamo qualcosina in più.”
Nota positiva: comunque sono stati recuperati due giocatori in extremis come Falaschi che stasera abbiamo visto in campo e Stefani comunque al 100% della forma?
“Non sono al 100% della forma assolutamente. Ci sono dei giocatori che devono imparare a giocare con cattiveria per giocarsi i punti. Abbiamo perso dei mezzi punti, delle palle medie e non siamo stati bravi, perchè lì dovevamo mantenere il ritmo. In più chiaramente manca la forma a Stefani e a Falaschi e allora queste situazioni contro queste squadre si pagano maledettamente.”
Coach lei è un perfezionista. C’è qualcosa di positivo che lei porta dietro da questa partita?
“Di positivo c’è che ce la siamo giocata. Palla a palla ce la siamo giocata. Manca la capacità, che avevamo nella seconda parte dell’anno scorso, di giocare con cattiveria qualsiasi tipo di partita. Questa è una squadra completamente nuova che dobbiamo riportare a giocare con una certa mentalità, credendoci, migliorando la tecnica per certi passaggi, in modo tale che quando ci sono delle palle medie bisogna saper giocare bene a pallavolo e queste cose a noi mancano. Purtroppo non è facile da capire per la gente, perchè il Meridione questa pallavolo non è abituato a vederla culturalmente. Quindi non riescono mai a capire, vedono che ci manca qualcosa, è difficile. Però secondo me dobbiamo crederci perchè possiamo arrivare a rompere le scatole a chiunque anche quest’anno.”
Dopo la sconfitta di oggi, come preparerà la prossima partita fuori casa?
“Per la prossima partita bisogna lavorare su alcune cose di oggi che abbiamo visto. Oggi è un primo vero test dove bisogna lavorare e migliorare. Quindi bisogna rivedere alcune cose per arrivare meglio alla partita contro il Latina.”
Francesca Raguso













