RASSEGNA STAMPA DEL 5 NOVEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Primo esodo di novembre vietato. I sostenitori del Taranto non parteciperanno alla trasferta di Picerno, in programma domani pomeriggio presso lo stadio locale “Donato Curcio”: il provvedimento era nell’aria, dopo l’invito da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive alla Lega professionistica ed alle società organizzatrici per non far avviare la vendita dei tagliandi per assistere all’evento sportivo. Ieri il veto è stato ufficializzato dagli organismi competenti: gli appassionati rossoblu, desiderosi di sostenere la propria squadra chiamata a riprendere il percorso verso la salvezza ancora in un duello contro una diretta concorrente, pagano dazio alle intemperanze dei facinorosi registrate nel post gara di Cerignola. “Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, con determina n. 21 del 3 novembre 2022, ha posto all’attenzione dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Potenza il comportamento violento posto in essere dai tifosi dell’Audace Cerignola e del Taranto al termine della gara “Cerignola-Taranto” del 18 ottobre scorso allorquando, nei pressi de parcheggio riservato ai supporter ospiti, gruppi di tifosi si sono scontrati rendendo necessari alcuni interventi delle Forze dell’Ordine e causando il ferimento di due operatori della Polizia di Stato- si legge nella nota divulgata dal sodalizio ionico- In mattinata (ieri, ndr), il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e sentito il Questore, ha quindi adottato il provvedimento con il quale, in vista dell’incontro di calcio “AZ Picerno-Taranto” di domenica 6 novembre prossimo, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Taranto”. Un segnale delicato in vista delle successive esibizioni esterne alle quali la formazione ionica dovrà adempiere, come ordinato dal calendario: due trasferte saranno consecutive, domenica 20 in casa della Virtus Francavilla, nel turno seguente (27/11) al “Partenio” di Avellino; gli appuntamenti fra le mura amiche dello “Iacovone” coincidono con la partita con la Viterbese (anticipata alle ore 14.30 di domenica 13) e con la notturna infrasettimanale nell’epilogo, ovvero il match di affascinante memoria col Crotone, fissato per mercoledì 30. Intanto urge ripristinare razionalità tattica, cura dei dettagli e pragmatismo essenziale per consolidare la classifica: dopo la capitolazione interna contro la matricola terribile Giugliano, il Taranto vuole ripartire sfidando le inevitabili difficoltà scaturite da una precarietà d’organico penalizzante ai fini delle scelte tecniche, dello schieramento di pedine inedite nelle mansioni ad esse affidate, dell’insufficienza nella composizione delle “coppie di ruolo” distribuite per reparto. Nella mattinata odierna, la truppa coordinata da Ezio Capuano e dal suo staff si concentrerà sulla seduta di rifinitura, al termine della quale il trainer campano dialogherà con gli operatori dell’informazione; successivamente, è prevista la partenza per il ritiro in terra lucana. Uomini contati in casa ionica, soprattutto dopo la doppia perdita degli attaccanti Filip Raicevic e Matteo Panattoni: impietosa la diagnosi riguardante il primo, il quale dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico di plastica ricostruttiva per la rottura totale del tendine d’Achille della gamba sinistra, retaggio dell’infausta sessione di allenamento dello scorso 27 ottobre. Il centravanti montenegrino, ingaggiato dalla lista degli svincolati alla fine di settembre, dovrà osservare in lungo periodo di inattività, non inferiore ai sei mesi. Il secondo, giovane collega, ha subìto nella stessa occasione un trauma contusivo alla coscia sinistra, aggravato dalla dislacerazione parziale del muscolo vasto esterno mancino: gli esami clinici strumentali hanno stimato una prognosi di 40-60 giorni da adibire alla fisioterapia ed alla riabilitazione. Le opzioni in attacco risultano davvero esigue per mister Capuano, il quale spera di recuperare, almeno parzialmente, Christian Tommasini per la gara con la Viterbese: quest’ultimo è fermo dal derby col Foggia, dal quale fu costretto ad abdicare prematuramente a causa di una sospetta lesione muscolare. Gli avvicendamenti nella batteria offensiva, sulla base degli sviluppi canonici del 3-5-2, coinvolgeranno Infantino, Guida e La Monica. L’allarme continua ad assillare anche il centrocampo, privo da tempo di Provenzano (iter rieducativo per la distorsione al ginocchio) e dell’under Brandi (distrazione muscolare da smaltire, ritorno in gruppo auspicato fra una decade di giorni); è monitorato l’esterno mancino De Maria, afflitto dalla pubalgia. Per l’asse nevralgica, Capuano dovrebbe confidare in Mastromonaco e Ferrara sistemati rispettivamente sulle corsie destra e sinistra, mentre in cabina di regia dovrebbero agire Diaby, Labriola ed Antonio Romano. Gli ultimi calciatori citati stanno combattendo contro risentimenti fisici e sono costretti a scendere in campo con l’ausilio delle infiltrazioni di medicinali: Labriola era stato obbligato alla sostituzione contro il Giugliano, alterando i piani tattici in termini di copertura. Alternative sono il baby Mazza e l’argentino Gaston “Chapi” Romano, identificato da mister Capuano come “elemento di qualità e palleggio, votato alla giocata in verticale”, in contrasto con il suo “omonimo”, Antonio Romano, definito “incursore, avvezzo all’inserimento, pedina di quantità”. Per quel che concerne la retroguardia, si registra il ritorno di Manetta che ha scontato il turno di squalifica comminato per diffida, mentre sotto osservazione è il centrale Antonini, il quale ha resistito per quasi tutta la durata del precedente match (anche lui sofferente ed aiutato dalle iniezioni), lasciando il posto a Vona nei minuti conclusivi; enigmi da risolvere, considerando inamovibili Evangelisti sul versante destro e Vannucchi rigorosamente a custodia dei pali, con l’opzione interessante di Formiconi (titolare contro il Giugliano e provvidenziale in occasione del salvataggio sulla linea sul tiro di Poziello), certamente non di Granata, tormento dalla fascite plantare. A dirigere Picerno-Taranto è stato designato l’arbitro Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Pietro Pascali (Bologna) ed Andrea Torresan (Bassano del Grappa); per l’incarico di quarto ufficiale è stato selezionato Raffaele Gallo della sezione di Castellammare di Stabia.













