Alla vigilia dell’incontro tra Taranto e Viterbese abbiamo ascoltato il doppio ex di turno Alessandro Ambrosi che ha parlato con noi del campionato, del Taranto e del prossimo incontro contro i gialloblu laziali.
Il campionato: “Il torneo sta rispettando i pronostici della vigilia con Catanzaro, Crotone e Pescara che stanno facendo un campionato a parte, sicuramente tra queste tre uscirà la vincitrice finale, sono tre squadre molto attrezzate; mi auguro da sostenitore del Crotone che possano spuntarla i pitagorici. Per il resto è un campionato che vive di equilibri con tante squadre che potranno inserirsi per la lotta play-off. Non vedo sorprese al momento per adesso.
Capuano scelta giusta: “Capuano l’ho avuto nel ’97 a Cava dei Tirreni ed è un tecnico molto preparato, un profilo molto valido che fa giocare le sue squadre in modo molto chiaro. Poi c’è anche Luca Evangelisti quindi sicuramente dal punto di vista dirigenziale il Taranto ha fatto un grande passo in avanti, si è affidato a gente professionale. Il Taranto ha avuto problemi all’inizio e mi auguro che possa fare un buon campionato, magari assestandosi nella zona play-off. La squadra se seguirà le direttive del mister potrebbe tranquillamente ambire anche ai play-off.”
Sfida alla Viterbese: “Il Taranto deve temere solo se stesso, deve pensare a fare la prestazione giusta; la Viterbese è una buona squadra ma si gioca allo “Iacovone” e quindi dovrà essere il Taranto a fare la gara per avere la meglio. La Viterbese non mi sembra irresistibile, sarà una partita dove affermarsi per poter cambiare passo in questa fase del torneo.”
Amarcord: “A Taranto ho passato un anno e mezzo bellissimo, ho un grande rammarico che è quello di non aver centrato la promozione in B nella sfortunata partita di ritorno ad Avellino in cui prendemmo gol all’ultimo. Quella era una squadra tecnicamente e per compattezza di organico molto valida. Il primo anno non giocai mai, ma mi ricordo che giocammo i play-off con lo stadio gremito da un pubblico che non si vede neanche in serie A. Avere la possibilità di giocare in stadi come Taranto è un privilegio, è una piazza eccezionale. A Viterbo ebbi un’altra stagione importante. Feci bene anche li in serie D però anche li avemmo una stagione sfortunata con la vittoria dei play off ma il presidente non fece domanda di ripescaggio. Anche li ho bei ricordi, inizialmente stentammo ma poi facemmo un grande campionato. Sicuramente non ha i numeri di Taranto ma è u a piazza che vive di calcio.”
Andrea Loiacono














