Protagonista con la maglia rossoblu in serie B nel Taranto di Donato Carelli, in quel Taranto che faceva emozionare tutti ed esaltava i tifosi dello “Iacovone” con le sue giocate. Parliamo di Maurizio Raggi ex oltre che del Taranto anche della Virtus Francavilla che ha allenato nella sua carriera da allenatore. A lui abbiamo chiesto un parere sul campionato, sulla sfida di domenica prossima e sul momento del Taranto.”
Campionato: “Catanzaro, Crotone e Pescara sono le più attrezzate per la promozione. Si sapeva che queste compagini avevano allestito delle rose per vincere. Qualcuno come il Pescara ha tentennato all’inizio ma poi è venuto fuori. Poi ci sono alcune sorprese come il Monterosi che deve fare un campionato tranquillo e la stessa Juve Stabia che può ancora agganciare le prime posizioni per i play-off. Anche il Giugliano che va ad Avellino è una sorpresa, così come la Gelbison che oggi si ritrova tra i professionisti e si sta facendo valere.”
Transizione Taranto: ”Se devo essere sincero sono dispiaciuto perché una piazza come Taranto deve pretendere qualcosa di più. Non è possibile che non ci sia nessuno in grado di affiancare questa società. Vedere Taranto e parlare di campionato di transizione mi si stringe il cuore.”
Allenatore e DS:” Mister Capuano è sempre stato un allenatore che ha fatto queste categorie, una figura esperta che ha sempre cercato di portare a termine gli obiettivi. É un mestierante della categoria che anche in situazioni difficili è sempre riuscito a trarre il massimo. Anche Luca Evangelisti, che conosco bene, è un direttore esperto che può fare al caso del Taranto.“
Struttura societaria: “A prescindere dai discorsi sul tecnico e sugli addetti ai lavori è importante avere una base societaria forte che possa fare anche investimenti. Nella mia esperienza a Taranto c’era il nostro presidente Donato Carelli che per noi era come un padre, lui prese venti giocatori uno più bravo dell’altro. Bisogna avere una struttura solida alle spalle che possa comprare allenatori e giocatori forti. Non possiamo sempre dare la colpa agli allenatori, ai giocatori, bisogna fare un discorso serio partendo dalle basi societarie.”
Amarcord: “In quegli anni in cui ero a Taranto si facevano le cose per bene, noi abbiamo battuto la Juventus, abbiamo battuto l’Udinese di Balbo e Sensini, ci siamo confrontati con giocatori che hanno fatto la storia del calcio. Con Luca Evangelisti e gli altri compagni facevamo la nostra figura perché eravamo anche noi dei giocatori che potevano dire la loro. La società ebbe la forza di acquistare giocatori che andavano per la maggiore. Non voglio difendere la categoria dei calciatori o dei direttori ma bisogna avere un progetto ambizioso. Quando mi feci male al mio posto entrò De Solda che era forte anche lui, eravamo davvero tutti titolari. Facemmo record di punti in serie C1 e anche in serie B facemmo un campionato con la gente che si divertiva. Mi auguro che qualcuno possa affiancare questa società, ho massimo rispetto per il lavoro che sta facendo, Taranto merita ben altro.”
Sostenere la squadra: “Capisco l’amarezza dei tifosi che vorrebbero di più, però i giocatori adesso non hanno colpa, non bisogna abbandonarli ma aiutarli. É vero che la contestazione ci può anche stare ma la squadra va sostenuta, altrimenti ci facciamo del male da soli. Il messaggio che dobbiamo mandare è che la contestazione non porta da nessuna parte.”
Difficoltà in corsa: “Non è facile per Capuano subentrare in corsa anche se lui è uno navigato della categoria. Ecco perché dico che è difficile prendere in eredità una squadra che non è stata costruita da questo allenatore. Come se non bastasse ci sono anche gli indisponibili e gli infortuni che anche quest’anno sono tanti e bisognerebbe capirne i motivi.”
Match combattuto: “Di Francavilla ho un bel ricordo in Eccellenza, come quando vincemmo il derby con l’Ostuni che li è molto sentito, poi ho dovuto lasciare. Domenica sarà una battaglia perché si gioca su un campo sintetico. Anche Francavilla è una piazza calda e hanno sempre lavorato bene anche se in questa fase stanno riscontrando delle difficoltà. Per il Taranto sarà sicuramente una battaglia. Quest’anno per il Taranto sarà un campionato di transizione, bisogna accontentarsi.”
Amarcord: “ Ho visto di recente una foto con “Franco u Muto” un grande tifosi amico di Carelli e di noi calciatori, prima della partita col Catania si avvicinò e mi disse che avrei segnato. Io gli promisi che se avessi segnato gli avrei regalato una catenina che mi aveva regalato mia nonna. Feci il gol più bello della mia carriera da trenta metri all’incrocio dei pali e gli regalai la catenina. Tra ex compagni ci sentiamo con Spagnulo, Coppola ed Evangelisti. Con Massimo De Solda siamo stati anche in vacanza a Taranto. Eravamo molto amici anche fuori dal campo, eravamo una famiglia.”
Andrea Loiacono














