Al termine della 19° giornata di campionato, i rossoblu trovano il terzo risultato utile consecutivo, portando a casa tre punti da Messina. Conclusasi la partita, è stato ascoltato il tecnico ionico, Ezio Capuano.
L’abbiamo vista esultare al termine della partita. Una gara particolare per lei, per quei 3 punti per il suo Taranto, che ora ne ha 26 e quindi una posizione invidiabile nel girone di andata o perché aveva qualche sassolino da togliersi dalla scarpa con il Messina? Lei è stato esonerato lo scorso anno qui a Messina.
“Nella maniera più assoluta. Voglio chiarire un concetto. Io porto rispetto ovunque sono stato. La scelta di Messina, l’ho detto prima della partita, la rifarei altre mille volte. Io le prime 4 partite col Messina feci 7 punti, perdendo una sola partita, in quella di Castellammare, dove nemmeno si meritava di perdere. Poi siamo andati a giocare a Catanzaro e persi 8 giocatori, al Celeste ci si allenava con le sagome, non so se rendo l’idea, perché non si aveva giocatori disponibili. Non si potevano prendere neanche i giocatori della primavera perché non potevano venire in prima squadra. Quindi penso che ovunque sono stato, in situazioni difficili, sono riuscito a far bene. Mi dispiace ma è stata una situazione particolare, perché fino a Catanzaro si andava benissimo, poi mi dispiace quando qualche vostro collega nomina il 25 aprile. Non si è corretti, non si è giusti e non si sa molto di calcio. Oggi non mi sembra di aver esultato nemmeno sui gol. Ho esiltato a fine partita per aver conquistato 3 punti su un campo difficilissimo, contro una diretta concorrente, ma non mi sembra di essere andato oltre. Io la scelta di Messina la rifarei mille volte, una città stupenda, una storia calcistica. Mi dispiace solo che non mi sia stato dato il tempo per incidere, perché con tutte le problematiche non sono stato trattato bene, però questo fa parte del calcio. Nel calcio si subiscono tante scelte. Io ho fatto un miracolo ad Avellino prendendo una squadra ultima e sono uscito dai play-off senza perdere a Terni, sononstato mamdato via con altri due anni di contratto e sono stato zitto. Quindi l’esultanza è stata per aver ottenuto un risultato importantissimo e attenzione io su 16 partite ho fatto 26 punti, parliamo di numeri stratosferici per una squadra così giovane. Questo perché si parlava del girone di andata miracoloso dello scorso anno, solo che io ho fatto gli stessi punti ma con qualche giornata in meno, con una squadra di giovani e dove in ogni partita mi mancavano 4-5 giocatori. Non alberga nella maniera più assoluta, nessuna situazione di rancore verso nessuno. Io ho avuto il piacere e l’onore di allenare il Messina e porterò in me questa esperienza come tante altre.”
Avete giocato praticamente in scioltezza. Però volevo chiederle del finale.
“Mi sono molto arrabbiato. Noi abbiamo palleggiato quando potevamo palleggiare ed eravamo anche belli da vedere. Siamo stati pragmatici e onestamente mi sembra che non ci sia stata mai partita. Il Taranto poteva fare il terzo gol in più di un’occasione. Alla fine il Messina ha fatto un gran gol, poi si va un po’ in apprensione ma non abbiamo mai rischiato, il nostro portiere non ha fatto mai una parata. È normale, su un campo del genere, dove non perdere per noi sarebbe stato già un gran risultato, addirittura vincere. A 5 minuti dalla fine prendi un gol e un po’ di paura ti subentra, anche perché avevamo perso tanti giocatori, era appena uscito Labriola e altri erano entrati non al meglio delle condizioni fisiche, quindi in quel momento non era assolutissimamente facile portare a casa la partita. Però penso che la mia squadra ha dimostrato fase applicativa, una squadra molto intelligente, una squadra che ha tenuto il campo benissimo e che con grande onestà ha comandato in lungo e in largo.”
Il gol annullato al Messina.
“C’è un blocco mostruoso e aveva fischiato già prima. Noi quando abbiamo studiato il Messina abbiamo visto che fanno sempre blocco. A prescindere poi che non c’era la distanza di un metro dalla barriera.”
Gli ultimi dieci minuti il Messina è sembrato un po’ più pimpante.
“Si ma perché giochi con delle punte centrali e si sono predisposti con il 4-2-3-1 o 4-2-4 e mandavano tante palle in area e vai un po’ in apprensione. Ma ci sarebbe andata qualsiasi squadra.”
Con questa media punti ha cambiato letteralmente le gerarchie. Che sensazione si ha di questa lotta salvezza?
“Io so solo che se ci salviamo per noi è come se avessimo vinto il campionato. Quindi la classifica la guardo dopo e vedremo se avremo guadagnato qualche punto. Però so che il girone di ritorno è un altro campionato. Il cammino è lungo e tortuoso e speriamo di farcela. Noi si è fatto qualcosa di impensabile dal mio arrivo. Io parlo di salvezza, però è normale che se c’è da far un punto in più lo facciamo. Noi non andiamo in vacanza. Voglio dire, nel momento in cui dovessimo fare questi 13-14 punti non lo so, noi giocheremo tutte le partite come la partita della vita.
Francesca Raguso













