RASSEGNA STAMPA DEL 20 DICEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Epilogo felice del viaggio d’andata verso la meta prioritaria della salvezza. Il Taranto supera lo Stretto, sfida la metafora insidiosa e mitologica di Scilla e Cariddi ed espugna Messina per la prima volta nella sua storia, debuttando brillantemente nel “lunch match” di domenica, nell’inedito orario delle 12.30, col risultato di 2-1. Persiste lo stato di grazia di Christian Tommasini, autore della sua quarta rete stagionale e consecutiva per il vantaggio ionico, così come impeccabile è l’esecuzione dal dischetto di Antonio Romano, artefice del raddoppio che già potrebbe chiudere la contesa nella prima frazione di gioco, leggermente in bilico nei minuti finali della gara, complice il gol da cineteca realizzato dall’ex rossoblu Versienti. “La storia non mente”, aveva dichiarato Ezio Capuano alla vigilia, i numeri inanellati dal suo Taranto nemmeno: l’evento agonistico disputatosi contro i peloritani suggella la terza vittoria consecutiva per la formazione rossoblu in questo campionato, incastonata nella recente sequenza di quattro risultati utili, ma coincide anche col secondo successo firmato in trasferta dopo le peregrinazioni infruttuose. “Ho esultato per aver ottenuto un risultato importantissimo su un campo ostico come quello di Messina, scelta sfortunata lo scorso anno ma che rifarei mille volte- ha commentato Ezio Capuano a fine gara- Ho conquistato ventisei punti in sedici partite: parliamo di numeri stratosferici per una squadra così giovane. Chiude il girone d’andata oltre le proprie aspettative: nella precedente stagione si alludeva ad un Taranto autore di una sorta di miracolo calcistico con un’identica quota in classifica, adesso suggellata con qualche giornata in meno”. Contro la compagine siciliana allenata da Gaetano Auteri, ultima in graduatoria e fagocitata da un clima di contestazione, il trainer salernitano rinnova l’assetto titolare nella scelta delle individualità, affidandosi allo studio ed alla lettura tattica della gara, ma anche alle criticità del terreno malridotto dello stadio “San Filippo-Franco Scoglio” e, probabilmente, valutando le condizioni precarie di alcuni protagonisti costretti ad una settimana di preparazione incompleta. Le novità sono distribuite in tutti i reparti, sulla base di un 3-5-1-1: in difesa, Formiconi parte titolare a sinistra al posto del solito Manetta, mentre la linea nevralgica consta di Mastromonaco e Ferrara sistemati sulle fasce di pertinenza rispettivamente destra e sinistra, Labriola in cabina di regia supportato da Mazza a destra e Gaston “Chapi” Romano a sinistra; Antonio Romano svolge l’originale compito di trequartista a supporto dell’unico terminale offensivo Tommasini. Il Taranto perviene al vantaggio all’8’: Mastromonaco ruba palla sulla corsia destra e confeziona un cross perfetto per il colpo di testa in tuffo ad opera di Tommasini: il portiere avversario Lewandoski commette un’ingenuità e non trattiene sulla linea la sfera destinata ad insaccarsi morbidamente. Il Messina appare depresso, inconsistente nell’imbastire azioni degne di nota, mentre gli ospiti ionici esercitano un predominio senza patemi, elargendo equilibrio ed intuizioni letali al momento giusto. Che arriva alla mezz’ora, quando Mastromonaco si lamenta per un episodio enigmatico in area avversaria, per il quale l’arbitro Lovison della sezione di Padova accorda solo il calcio d’angolo. Se ne incarica dalla bandierina Mazza, Chapi Romano non aggancia ma è fatale il tocco con la mano da parte di Fofana: stavolta il penalty è sacrosanto e dal dischetto si coordina Antonio Romano, il quale spiazza con un destro chirurgico l’estremo difensore messinese, per il raddoppio al 32’. “Il Taranto ha palleggiato fino a quando è stato possibile, è stato anche bello da vedere, oltre che pragmatico: mi sembra che non ci sia stata mai partita, la squadra avrebbe potuto realizzare anche il terzo gol in più di un’occasione- ha commentato Capuano-Nei minuti finali Versienti ha siglato una rete pregevole, quindi siamo andati in leggera apprensione ma non abbiamo mai rischiato seriamente e Vannucchi non ha compiuto alcuna parata. Su un campo del genere, dove non perdere sarebbe stato per noi già un grandissimo risultato, poiché avremmo preservato la distanza di undici-dodici punti, può accadere di incassare un gol: avevo avvicendato parecchi giocatori, molti non in perfette condizioni fisiche”. In avvio di ripresa, infatti, mister Capuano aveva inserito Provenzano, Manetta e Guida relativamente al posto di Mazza, Formiconi e Gaston Romano, rimodellando l’asse nevralgica, complici anche l’arretramento di Antonio Romano e l’innesto di Brandi per Labriola. Il Taranto ha paradossalmente arretrato il proprio baricentro, isolando le punte effettive e scollando la mediana in fase di non possesso palla: “Lì mi sono un po’ arrabbiato- ha confidato lo stesso allenatore rossoblu- Penso però che la mia squadra abbia dimostrato fase applicativa, molto intelligente, ha tenuto il campo benissimo ed ha comandato in lungo ed in largo. Nella parte conclusiva, il Messina ha sviluppato un 4-2-4 aumentando le punte centrali, creando qualche difficoltà”. Il Taranto festeggia, si riscopre consapevole dei propri mezzi tecnici, qualitativi ed identitari e si proietta in zona play off, in attesa della sfida interna col Monopoli di venerdì prossimo, ultima dell’anno solare, nonché inaugurazione del giro di boa prima della pausa per le festività natalizie: “Se ci salviamo, per noi è come aver vinto il campionato- ha ribadito Capuano-Dopo guarderò la classifica, vedrò se abbiamo guadagnato qualche punto: so che il girone di ritorno rappresenta un altro campionato, il cammino è lungo e tortuoso”. “L’appetito vien mangiando- assicura il trainer- Dal mio arrivo, il Taranto ha creato qualcosa di impensabile: io parlo di salvezza ma, se ci dovesse essere la possibilità di inanellare anche un punto in più, non andremo in vacanza. Giocheremo tutte le partite come se fossero quelle della vita: non parlo di play off ora, non faccio ora voli pindarici, nella maniera più assoluta”.














