Di Maurizio Corvino
Riprende il nostro ciclo di interviste per conoscere meglio i ragazzi della Primavera del Taranto, oggi tocca al centrocampista Stefano Califano nato a Napoli il 29 marzo 2005.
Stefano, raccontaci qualcosa sulla tua ancora breve carriera.
Ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni nella palestra della mia scuola elementare, così è nata la passione per questo sport, passione che da li a breve è diventata il mio sogno. Per realizzarlo mi iscrissi Dinamo Napoli, la mia prima scuola calcio, dopo sono stato nella Promotion, nel Marano e nel Capua dove siamo riusciti a vincere il campionato regionale. L’anno successivo ho firmato per la Cavese e a Cava ho svolto il mio primo campionato nazionale e sono riuscito a guadagnarmi la convocazione nella nazionale italiana di categoria. Purtroppo non sono riuscito a concludere l’intera stagione per colpa del covid e così anche l’anno dopo con l’under16. Successivamente sono passato alla Viterbese dove ho giocato il campionato nazionale under 17 riuscendo ad arrivare ai playoff. Questa stagione sono a Taranto per il campionato di primavera 4 e cercherò, insieme ai miei compagni, di fare il massimo per centrare la promozione.
Come è stato l´impatto con la Società del Taranto?
L’impatto con questa società è stato ottimo, sin da subito ho capito il suo valore grazie alla competenza professionale dei suoi dirigenti e dello staff tecnico con i quali ho stabilito subito un buon rapporto.
Cosa ti aspetti da questa stagione?
Personalmente da questa stagione mi aspetto di continuare il mio percorso di crescita, di dare il massimo per me stesso e per la squadra. E magari di vincere questo campionato.
Descrivici il rapporto con i tuoi compagni di squadra.
Con loro ho un rapporto bellissimo, in campo lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo e fuori stiamo instaurando un legame molto forte, unico, posso dire che siamo una famiglia ormai.
Sei un centrocampista ma quali sono le tue qualità?
Sono un centrocampista centrale di buone qualità tecniche e fisiche capace di far girare la squadra e cercare le giuste linee di passaggio, quest’anno mi sto adattando a svolgere il ruolo di mezz’ala e sto cercando di dare il mio massimo per me, il mister e la squadra.
Il tuo rapporto con mister Marino?
Con il mister mi sono trovato subito benissimo, è una persona che stimo per la sua professionalità e per il suo modo di allenare, è un uomo di campo e cerco sempre di assorbire tutti i suoi insegnamenti.
Come vivi il pre-partita?
Il pre-partita per me è fondamentale, mi concentro molto e soprattutto sto molto attento durante la riunione tecnica per capire cosa il mister ci chiede per poi metterlo in pratica durante la partita.
Come ti trovi a Taranto e cosa ti piace della città?
Taranto, per molte cose, è una città molto simile a Napoli, non solo per la presenza del mare e mi sono ambientato subito bene. La trovo una bella città, calda, accogliente e ho capito che i tifosi ci tengono molto alla loro squadra.














