Da grande esperto della categoria e soprattutto del girone, cosa ne pensa della classifica creatasi arrivati al giro di boa? Pensa che il Picerno sia la favorita alla vittoria finale o crede che compagini come Taranto e Cerignola possano ancora sperare nella conquista della promozione?
“Lo dico dall’inizio, le favorite sono Picerno, Cerignola e Taranto. Non mi sarei aspettato questa distanza tra prima e terza, anche se 6 punti non sono tanti. Il Picerno mi ha impressionato molto in positivo, sia come equilibrio di squadra che come organico, ma anche il Taranto e il Cerignola mi sono piaciuti molto. Il Picerno ha meno pressioni delle due pugliesi e questo può essere una forza in più per questa squadra che è prima in classifica e gioca un buon calcio.”
Cosa ne pensa del mercato del Taranto? Crede che agli ionici serva ancora qualcosa per arrivare alla vittoria finale?
“Il Taranto non ha bisogno di niente, ha tutte le carte in regola per vincere il campionato, mancano solo quei 6 punti. Devono essere bravi nello scontro diretto a Picerno e nelle partite contro le piccole. Il Taranto e il Cerignola hanno gli organici più forti di quello del Picerno. Inoltre hanno un allenatore molto bravo ed Esposito è un calciatore che fa la differenza in questa categoria.”
Dove può arrivare il Francavilla e qual è l’obiettivo da portare a termine?
“Noi siamo partiti con l’obiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza, pensando anche a divertirci e toglierci delle soddisfazioni. Ci mancano sicuramente almeno 3/4 punti a causa di qualche errore arbitrale. Stiamo facendo un buon campionato ma possiamo fare di più, siamo a 4 punti dalla zona play-off e a 4 dalla zona play-out, abbiamo giocato più partite fuori casa che in casa e la squadra migliora giorno dopo giorno, ma dobbiamo segnare di più.”
Il Francavilla fino al match contro il Cerignola è stata la migliore difesa del girone, quanto può essere utile questo dato in ottica salvezza o anche play-off?
“Migliore difesa vince il campionato, ma nel nostro caso non è così, è una cosa un po’ fuori dal normale. Noi dobbiamo migliorare in fase offensiva e vanificare meglio le occasioni, nonostante i goal di Leonetti e D’Auria. Servono i centrocampisti che fanno goal e gli attaccanti da 15 goal. Il nostro obiettivo è migliorare in fase realizzativa.”
Cosa pensa di ciò che è accaduto in Inter-Napoli per la questione razzismo? Come crede che sia giusto intervenire in questi casi?
“Si è provato di tutto, lo fanno anche con me chiamandomi ‘zingaro’, io lo accetto anche se non lo sono perchè il pubblico si sfoga. È una cosa molto seria e fa schifo vedere ancora queste cose, ma purtroppo la mamma degli scemi è sempre incinta. Bisogna essere drastici, non ci sono parole.”
Simone Pulpito












