RASSEGNA STAMPA DEL 21 GENNAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
di Alessandra Carpino
Una marcia saggia, un’organizzazione razionale, un’originalità nei meccanismi che non snaturi l’identità tattica. Sembrano questi i precetti del Taranto che si appresta ad affrontare la Fidelis Andria in trasferta domani pomeriggio, presso lo stadio “Degli Ulivi”, con fischio d’inizio previsto per le ore 17.30. La partita coincide con la terza giornata del girone di ritorno e la formazione allenata da Ezio Capuano ricerca la sua prima vittoria del secondo atto del campionato stesso, inaugurato circa un mese fa contro il Monopoli: i rossoblu stanno evidenziando una manovra in fase di non possesso palla abbastanza mnemonica, complice l’unica rete incassata nel recente trittico di gare, ovvero il calcio di rigore contestato a favore del Catanzaro capolista. Due pareggi a reti inviolate fra le mura amiche, invece, di cui l’ultimo suggellato contro una Turris puntuale aldilà delle sue difficoltà: nel microcosmo della prima frazione di gioco, caratterizzato da un approccio intraprendente e da una sinergia fluida fra le linee, gli ionici avrebbero potuto osare di più, eppure hanno vanificato varie occasioni (affidate al metronomo Provenzano e ad un Tommasini che avrebbe potuto abbandonare alcuni personalismi) e sono stati costretti a trasformarsi nella ripresa, sacrificando precise strategie sull’altare dell’episodio (espulsione dello stesso Tommasini, successiva parità numerica ripristinata col cartellino rosso comminato all’avversario Frascatore) e rischiando una dinamica a trazione anteriore con l’innesto nell’epilogo di Semprini e di La Monica, quest’ultimo reo di aver sprecato un colpo di testa insidioso nel recupero. Domani la compagine ionica sfiderà un’Andria dispensatrice di novità: innanzitutto, alla guida tecnica è stato arruolato Bruno Trocini, specialista della categoria e terzo allenatore stagionale dei federiciani dopo Cudini e Doudou; il suo avvento è stato caldeggiato dal nuovo direttore sportivo Mariano Fernandez. Di seguito, la rivoluzione concettuale ed individuale nei reparti: Trocini applicherà il modulo 3-5-2 e sta già selezionando le pedine funzionali, fra le quali potrebbe esplodere l’interesse per Edoardo Vona, difensore rossoblu relegato ai margini del progetto di Capuano ma adatto ad un completamento per la nuova retroguardia biancazzurra che si è appena assicurata le prestazioni dell’esperto centrale De Franco dal Picerno. Inoltre, da ieri l’Andria non occupa più l’ultima posizione in classifica, “sostituita” dalla Viterbese, squadra alla quale sono stati inflitti due punti di penalizzazione da parte della sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, probabilmente per inadempienze economiche nei confronti dei suoi tesserati (la società laziale ha annunciato ricorso, previa un esito della valutazione “stranamente” non ancora depositato). Per quel che concerne la partita, l’acquisto dei biglietti per i sostenitori ionici è stato riservato esclusivamente nel settore ospiti dello stadio “Degli Ulivi” ai soli possessori della tessera di fidelizzazione “Taranto Football Club 1927” in corso di validità; il costo del singolo tagliando è di 10 euro, aumentato dai diritti di prevendita, disponibile sul consueto circuito Vivaticket. Si preannuncia una creatura rossoblu diversa, soprattutto per quel che concerne l’assortimento di un attacco inedito ed il disegno modificato obbligatoriamente della difesa: non si può non prescindere dalle assenze, entrambe per squalifica, del giovane terzino destro Evangelisti e della punta Tommasini, due elementi insigniti di titolarità costante. In tema di retroguardia, davanti a Vannucchi a protezione dei pali, Manetta potrebbe essere dirottato sulla destra, Antonini è inamovibile nell’incarico di centrale, mentre per chiudere la cerniera potrebbe candidarsi l’eclettico Formiconi sul versante mancino: difficile un azzardo dal primo minuto di Canalicchio, under classe 2001 approdato da poco sulle sponde dello Ionio e qualificato da mister Capuano come “braccetto di sinistra, con propensioni acquisite come quinto di centrocampo”. Le combinazioni nel reparto offensivo promettono sorprese: Guida, fantasista e mattatore dei federiciani proprio un girone fa con una doppietta di pregevole esecuzione, è stato ceduto in prestito alla Turris dopo aver disputato la sua ultima partita da titolare nel Taranto contro il Catanzaro; il suddetto Tommasini è costretto ad abdicare per il provvedimento del giudice sportivo e La Monica dovrebbe accomodarsi in panchina (la società sta riflettendo sul suo destino, anche sulla permanenza in rossoblu del giovane partenopeo). La sensazione è che possano esordire insieme Simone Rossetti ed Alfredo Bifulco: il primo è stato identificato dal suo allenatore come “attaccante strutturato, più una prima punta di movimento in area di rigore, abile spalle alla porta ed abituato al suggerimento”, mentre il secondo ha elargito le sue peculiarità duttili nel corso della ripresa contro i corallini, dichiarando di prediligere le mansioni di seconda punta, nonostante una carriera consumata con frequenza come esterno offensivo. La variabile a sorpresa potrebbe essere rappresentata da Mauro Semprini, definito come “elemento completo, in grado di rivestire le mansioni di prima e seconda punta, avvezzo all’aggressione della profondità, con intuito nel gioco aereo”. L’integralismo tattico di Capuano è sinonimo di stabilità di interpretazione e movimento per la sua squadra, ma lo stesso stratega non ha rinnegato oscillazioni inerenti all’offerta finalmente superiore nella batteria offensiva, magari con la modifica di due ispiratori per un terminale più classico (3-4-2-1), oppure di un trequartista a ridosso di due punte effettive (3-4-1-2), soluzione spesso adottata durante il singolo match. Potrebbe essere riconfermato il centrocampo visto all’opera nella seconda porzione della gara con la Turris, il quale ha beneficiato di un Provenzano in cabina di regia impeccabile nella sintesi di geometria e proposizione al tiro, ma anche di un prezioso Antonio Romano abile nel presidio dell’area interna destra e nella collaborazione avanzata. Mastromonaco e Ferrara sarebbero ubicati rispettivamente sulle corsie di pertinenza destra e sinistra, mentre Labriola potrebbe fungere nuovamente da interno mancino, insidiato dal collega under Mazza in evidente crescita.













