di Francesca Raguso
Alla vigilia della partita di domenica 5 febbraio, che vede il Taranto ospitare in casa il Latina, abbiamo ascoltato Francesco Latartara, doppio ex della gara.
Buonasera mister, il Taranto sembra aver smarrito la via del gol, secondo lei da cosa potrebbe dipendere?
“Da tanti fattori. Ho visto l’ultima partita in casa e si nota poca qualità in mezzo al campo, si arriva poco sul fondo per il cross, gli attaccanti sono tutti nuovi e forse bisogna dargli un pochino di tempo per conoscersi e saper sfruttare le proprie caratteristiche. Bisogna attendere anche se non c’è tempo da perdere, i punti valgono sempre doppio, si accorciano le giornate e bisogna stare attenti, anche perché stai a pochi punti dai play-out. Bisogna dare qualcosa in più sicuramente e fare qualcosa anche in fase offensiva. Ci sono tante le partite in cui il Taranto non segna e fa anche pochi tiri in porta, quindi ci sarà un problema di fondo, che può essere di poca qualità in mezzo al campo, ma soprattutto di gente nuova davanti.”
Tre punti dalla zona playoff e tre dalla zona playout, a cosa deve pensare il Taranto?
“Deve fare più punti possibili. Sicuramente hanno perso dei punti in casa, ci sono state delle partite dove veramente c’era l’occasione di poterle vincere, però si è pareggiato e alla fine sono punti persi che alla fine potrebbero contare. Fuori casa, come mercoledì a Foggia dove si è subito un rigore che secondo me era inesistente, non si è fatto nemmeno molto per pareggiarla, per fare gol, per fare qualche azione importante. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e fare di più di quello che si sta facendo. Dopo il calciomercato è tutto un altro campionato, perché ci sono squadre che si sono rinforzate, a Taranto è venuta gente che, è vero importante, però è gente sempre che ha giocato pochissimo. Crecco ha giocato pochissimo nel Pescara, Bifulco anche, cosí pure Semprini, quindi bisogna avere più tempo per rimettersi in forma, sperando che venga fatto il prima possibile per il Taranto. Mister Capuano li vede tutti i giorni e saprà lui chi inserire più velocemente perché magari lo vede più in forma di un altro.”
Capuano parla di condizione precaria dei nuovi arrivi e poca cattiveria. Alla luce della stessa esperienza della passata stagione, il mercato invernale è un bene o un male?
“Il mercato invernale lo vedo sempre come un mercato di riparazione, non di rivoluzione, perché se tu mi fai la rivoluzione per andare in campo e giocare bene, è normale che ci voglia un po’ più di tempo, tranne veramente i miracoli come la Salernitana l’anno scorso. Però è qualcosa che succede di rado. Io penso che nel calciomercato bisogna prendere un paio di innesti chiave per fare bene, anche perché poi c’è gente che al calciomercato viene chiamata da un po’ di squadre e mentalmente non riesce a concentrarsi bene sul lavoro che si fa. Per questo il mercato per me non è molto positivo in questo periodo, però purtroppo c’è e bisogna adattarsi. L’unica cosa è che tra i giocatori che sono arrivati, c’è gente che ha giocato pochissimo e per rimettersi in carreggiata e in forma ci vuole un po’ più di tempo, sperando che si mettano al pari il più velocemente possibile perché più punti fai prima, prima ti salvi e poi ti puoi anche giocare la carta play-off se ci saranno le condizioni.”
Si è passati dal miracolo di Capuano a qualche mugugno sul suo gioco difensivo, forse dopo il mercato qualcuno si aspettava un altro atteggiamento in campo? Ci si erano create delle illusioni o è più facile fare bene ed essere apprezzati quando hai meno materiale umano a disposizione?
“Sicuramente il mister sta facendo benissimo con i giocatori che ha a disposizione. È normale che adesso con i nuovi rinforzi la gente voglia qualcosa in più, perché se vanno via 5-6 giocatori significa che nel mercato di luglio non si è scelto bene. Il mister con quello che ha potuto fare ha portato la squadra quasi ai play-off, però adesso bisogna fare quel salto di qualità in più che la gente vuole. La mia riflessione è che a centrocampo manca qualità, a me piace tanto Provenzano, però non so perché gioca poco, saprà il mister il motivo della poca concretezza in campo poichè lo vede tutti i giorni. Mi ripeto ma per me l’unica pecca del Taranto è quella di avere poca qualità in mezzo al campo e quando non hai qualità fai fatica ad arrivare in avanti con la giusta cattiveria, con la giusta intelligenza calcistica.”
Taranto Latina, partita da vincere o…?
“Sicuramente bisognerà vincere, penso che entrambe le squadre vogliono vincere. Quindi il Taranto giocando in casa, gioca contro una squadra che io conosco perché ci sono stato e conosco la tifoseria, conosco i giocatori, deve entrare in campo con la voglia di attaccare il prima possibile e fare una partita per cercare di far capire a tutti quanti che si è cambiato registro e c’è la svolta in positivo dopo tante partite in cui ha fatto fatica sia nell’approccio alla partita ma anche nella verticalizzazione e nei tiri in porta. Non fare neanche un tiro in porta in tante partite fa scoraggiare sia la tifoseria ma anche i giocatori stessi. Domenica può essere la svolta, spero in positivo per il Taranto e spero che i ragazzi ce la mettano tutta per portare a casa i tre punti, anche perché adesso i punti contano tantissimo, quindi vincendo domenica con il Latina, si metterebbe una bella ipoteca sui punti di vantaggio sulla quartultima/quintultima quindi sui play-out.”













