di Francesca Raguso
Leandro Guaita, attaccante argentino classe 1986, è un giocatore del Lavello. In vista della partita di domenica, che vedrà sfidarsi Taranto e Potenza, da doppio ex lo abbiamo ascoltato.
Sabato si sfideranno Potenza e Taranto. Tu da doppio ex, come vedi la partita? Puoi farci un pronostico?
“Sono due squadre che hanno bisogno di punti, quindi non sarà una partita aperta, anche perché conoscendo i due mister la partita sarà molto tattica”.
Se hai avuto modo di seguire il campionato fatto da entrambe le squadre fino ad adesso, che idea ti sei fatto?
“In realtà le ho seguite poco. Però ho visto che il Taranto è risalito molto con mister Capuano e penso che stanno facendo un buon campionato. Quando prendi una squadra a stagione in corso non è mai facile, però penso che Capuano stia facendo un buon lavoro. Il Potenza, con il cambio di società e tutto il resto, sta iniziando a fare belle cose. Penso che per il Potenza sia un campionato di transizione, nel quale magari iniziano a mettere le basi per puntare al meglio il prossimo campionato, quindi senza grosse pretese quest’anno. Per il Taranto penso che se mister Capuano può fare la squadra come dice lui possa fare un bel campionato e perché no anche quest’anno potrebbe puntare ad entrare nei play-off. È un campionato molto equilibrato, dove se riesci a realizzare due vittorie di seguito riesci a rientrare nei play-off.”
Hai giocato quattro stagioni a Potenza, interrotte da due stagioni passate a Taranto. Come ti sei trovato?
“Io a Potenza ci sono rimasto a vivere con la mia famiglia, ho tanti amici e si vive bene. Ogni tanto torniamo anche a Taranto perchè, seppur abbiamo avuto pochi rapporti per il periodo del covid, anche mio figlio si era creato amicizie e torniamo per i compleanni. Io ogni volta che torno a Taranto passo a salutare i miei amici, vengo allo stadio dove il custode, Osvaldo, ci apre il cuore oltre le porte. Posso dire che ho un affetto speciale per Taranto. Sono due piazze a cui veramente voglio molto bene. Quindi sicuramente sabato verrò a vedere la partita.”
Hai giocato due stagioni in riva allo ionio. Nella tua seconda stagione sei stato anche tu artefice della promozione dalla serie D alla C dei rossoblù. Che ricordi hai dei due anni passati a Taranto e di quella promozione?
“Ho due ricordi molto contrastanti. Da una parte ho la vittoria del campionato, dove ero anche vice capitano, credevamo molto in tutto quello che abbiamo fatto, eravamo un gruppo bellissimo. L’unica pecca è stata che, per via del covid, non avevamo la gente allo stadio. Tutta questa gioia si è scontrata con la.perdita di mio fratello Dopo ho avuto molti infortuni alla clavicola, ilal ginocchio, cose che non mi erano mai capitate prima. Tra la vittoria del campionato e la.perdita di mio fratello a Taranto ho vissuto due momenti altalenanti della mia vita.”
Come mai la scelta di tornare a Potenza dopo la promozione vinta?
“Sinceramente quando sono andato via da Potenza c’era stata un’incomprensione con il Presidente e a quel punto dovemmo trovare un’uscita e la migliore per me era Taranto. Fortunatamente non mi sono sbagliato. Poi sono tornato,l a Potenza perché si sa, le aocietá cambiano, le idee anche e non ci ho pensato due volte.”
Hai qualche rammarico dopo essere andato via da entrambe le squadre?
“Il rammarico è che non era stata una mia volontà andare via da Potenza e avevo rifiutato altre offerte anche dalla serie C quell’anno. a stessa cosa vale per Taranto. Il rammarico post Tatanto è stato quello di aver avuto tanti problemi fisici dovuti forse all’episodio di mio fratello e forse non ho dato quello che potevo.”
Ti senti di fare un augurio ad entrambe le squadre?
“Sicuramente mi auguro che entrambe possano raggiungere i play-off. Auguro alle tifoserie il meglio e chiedo loro di che stare al fianco delle loro squadre facendo ruffire i loro stadi.”














