di Maurizio Mazzarella
Tutto nasce lo scorso Agosto, quando nel corso di una puntata di FootBall Club, il nostro follower Antonio Durante ci segnalò lo stato di abbandono della lapide dedicata ad Erasmo Iacovone sulla strada che porta Taranto a San Giorgio Jonico, nel punto in cui quella maledetta notte, la morte strappò alla vita il nostro mito e con lui tutti i nostri sogni.
Il nostro Maurizio Corvino fu tempestivo. Immediatamente mi mandò un messaggio: “Domani andiamo sul posto”. E così è stato. Siamo andati sul luogo ed abbiamo notato come quella lapide fosse dimenticata. Abbiamo fatto appelli nelle successive puntate in streaming, scritto editoriali. Ci aspettavamo una risposta da parte di qualche istituzione che non è mai arrivata.
Solo l’APS Taras 706 a.C., per voce dell’attuale presidente Rodolfo De Molfetta, amico della nostra testata, ha risposto presente. Ha contattato vari marmisti, valutato i preventivi ed assegnato il lavoro. Prima dello scorso Natale, non solo la lapide è rinata, ma ci è stato garantito dallo stesso De Molfetta, che la “Taras” si occuperà della costante manutenzione.
Così nasce il motivo che ha indotto gli amici dello Zoccolo Duro, che da sempre sostengono la nostra testata, a segnalarci per il Premio Giorgio Di Ponzio 2023. Inutile nascondere una felicità impossibile da quantificare per aver ricevuto un premio che viene assegnato dal popolo, dalla gente, da chi ci segue.
E’ un premio al nostro impegno, che vogliamo condividere con tutti i tifosi del Taranto, perché Erasmo Iacovone ci unisce tutti. E’ un premio dato a noi certamente, che condividiamo con l’APS Taras 706 a.C. e l’amico Rodolfo De Molfetta perché sono loro gli unici che hanno riposto “presente”. E’ un premio che condividiamo con tutti i ragazzi ed amici dello Zoccolo Duro, per l’amore costante e l’impegno nel supportare la nostra squadra del cuore.
E’ un premio che indica una modalità per fare del bene. Perché quando si gioca di squadra, è impossibile non vincere. E’ un premio che dedichiamo a chi si segue e ci vuole bene, perché ci induce a proseguire su questa strada, per il bene dei nostri colori e della nostra maglia.
Grazie alla mia redazione, dal vice direttore Alessandra Carpino, al coordinatore Maurizio Corvino, passando per il direttore editoriale Erminio Fabio Riezzo ed ogni singolo redattore e collaboratore. Grazie agli amici della Digital ed a tutti coloro che sostegono ogni giorno questo giornale, come l’amico Nico Monfredi ed il Medical Center di Taranto.
Grazie a tutti. Noi con voi e voi con noi, per un sogno che non muore mai.













