di Danilo Barbalinardo
Dopo la contestata sconfitta di Potenza, il Taranto torna a fare punti con il solito 0-0 targato Capuano, che permette agli ionici di avvicinarsi a piccoli passi verso la salvezza. I playoff distano solo un punto ma il Taranto sembra aver difficoltà nel raggiungerli visto la mancanza di vittorie e soprattutto la mancanza di reti segnate.
Il Taranto scende in campo con l’undici base, con Labriola al posto di Crecco e Tommasini scelto al posto Semprini, partito da titolare a Potenza. Il Taranto scende in campo con l’aggressività di una squadra colpita da un torto arbitrale (gol negato a Labriola a Potenza), e caricata dal silenzio stampa attuato in settimana.
I primi dieci minuti i rossoblù si mostrano aggressivi e a tratti anche belli da vedere, i due interni Romano e Labriola anziché tornare indietro a costruire la solita cerniera, pressano in avanti l’uscita della palla tenendo alto il baricentro. Da questo atteggiamento aggressivo, nasce solo un’occasione su calcio d’angolo, la difesa campana buca l’intervento ma non vi è nessuno in maglia rossoblù a sfruttare l’errore.
Tutto dura 10 minuti, dopo il Taranto torna con il solito atteggiamento attendista lasciando il pallino del gioco al Giugliano, affidandosi ai soliti contropiedi guidati dalla tecnica di Bifulco, che costretto a predicare solo nel deserto sembra arrivare scarico e senza lucidità alle battute finali dopo essersi fatto tutto il campo. Dal punto di vista difensivo, il Taranto è come al solito molto compatto e solido, lasciando al Giugliano le fasce laterali, dove Iglio mette in difficoltà Ferrara.
Nel secondo tempo, lo spartito non cambia, il Giugliano ha il pallino del gioco, costringendo il Taranto a difendersi, con la linea di pressing bassa. Capuano sembra voler prendere in mano il pallino del gioco con l’ingresso di Provenzano e l’imprevedibilità di Semprini, ma non ci riesce. Il primo non riesce ad impostare il gioco come sa, vincolato dai compiti difensivi, il secondo, sembra essere molto più concentrato a rientrare e dare una mano alla zona nevralgica del campo, che ad essere pericoloso in avanti.
La luce, si spegne con l’uscita di Bifulco a favore di Rossetti. Quest’ultimo è autore solo di un’ azione di sfondamento provocando un calcio d’angolo dal quale Provenzano stacca di testa debolmente, chiamando Sarri alla parata facile. Dal punto di vista difensivo, il Taranto non soffre quasi mai, gli unici a rendersi pericolosi sono La Monica e Salvemini, oltre ad Iglio, ma questi non impensieriscono mai Vannucchi in maniera seria.
Il Taranto è ancora alla ricerca della vittoria capace di liberarlo dalla sterilità offensiva che lo attanaglia dall’inizio del girone di ritorno.














