di Giampiero Laera
Abbiamo intervistato Fabio De Sanzo, ex tecnico della Gelbison, il quale ai nostri microfoni ha espresso il suo parere sul girone C di Lega Pro, con un focus sul Taranto di mister Capuano.
Il Taranto e la sua ex squadra, la Gelbison, hanno quasi gli stessi punti in classifica e si possono definire due squadre simili. Secondo lei perché Capuano è ancora sulla panchina del Taranto, mentre la Gelbison ha deciso di cambiare allenatore?
Capuano sta facendo quello che gli ha chiesto la società. Il Taranto ha 6 punti di margine rispetto alla zona playout e con una vittoria si ritroverebbe nella griglia playoff. Anche la Gelbison, quando sono andato via aveva un discreto vantaggio sulla zona playout, ma probabilmente le due società hanno visioni diverse e la Gelbison ha optato per un cambio allenatore.
Lei ha affrontato il Taranto allo Iacovone in una delle sue ultime partite sulla panchina della squadra campana. Cosa ha pensato quando ha visto lo stadio semivuoto?
Sappiamo tutti che il Taranto ha una tifoseria storica. Sinceramente non so perché il pubblico quest’anno non stia riempendo lo stadio come gli anni passati. L’unica cosa che mi sento di dire che con la verve del tifo tarantino, la squadra di Capuano avrebbe qualche punto in più, sommato a quello di Potenza, dove a mio parere meritava il pareggio.
Ci dia un giudizio generale sul girone C di Lega Pro.
Tolte Catanzaro e Crotone, che a mio parere hanno rose più attrezzate, le altre squadre sono più o meno allo stesso livello. Vedi Taranto e Gelbison che sono a circa 5 punti dal sesto posto, alla fine è il solito campionato equilibrato e combattuto. Faccio una menzione particolare per il Catanzaro, erano anni che non si vedeva una squadra così forte in C. In questa categoria spesso il collettivo aiuta a fare punti e andare oltre gli obiettivi.














