di Flavio Graps
IL CAMMINO – Non sarà difficile la partita di domani ma è stato difficile arrivare a potersi giocare un traguardo del genere che in questa città manca da 12 anni. Poco importa ciò che si dice a proposito della difficoltà di questo campionato, anche perché i numeri dicono che la difficoltà è aumentata del 27%. Ci siamo salvati con due giornate di anticipo e quindi adesso proviamo a realizzare il nostro piccolo sogno.
LA GARA DI DOMANI – Faccio i miei complimenti al Messina, una squadra che ha fatto un girone di ritorno impressionante. Mi complimento con i ragazzi e con la società. Domani avranno un unico obiettivo, ossia vincere, noi però abbiamo voglia di ritagliarci un piccolo spazio nella storia recente del Taranto. È una gara difficilissima, per il valore del Messina e per le motivazioni che hanno. Faremo la partita della vita.
L’APPELLO – Ho fatto un appello con il cuore, ribadendolo anche all’assessore allo sport che ho incontrato ieri un una bellissima manifestazione. Forse le mie frasi hanno dato fastidio a qualcuno, ma sono certo che chi verrà domani potrà fare un tributo alla squadra e magari spingerci verso la vittoria. Sono certo che anche chi non verrà, avrebbe voluto farlo.
BOCCADAMO – Boccadamo è una bellissima sorpresa, un ragazzo d’oro e che ha fatto tesoro dei codici e dei movimenti che gli ho insegnato. Mi sono sempre piaciuti i giocatori di corsa e coraggio. Chi andrà in campo domani, nonostante le assenze di Ferrara e Boccadamo, darà il massimo. Sceglierò le opzioni migliori per noi.
IL MESSINA – Domani ho in mente di vincere, seppure contro una squadra fortissima e allenata in modo magistrale. Hanno fatto un girone di ritorno da 29 punti, ma per noi è fondamentale vincere tanto quanto lo è per loro. Credo che per questa squadra sia la partita più importante degli ultimi due anni. Cercheremo dal primo minuto di trovare il gol.
UNA BELLA PAGINA DELLA MIA CARRIERA – Un allenatore va giudicato guardando i numeri e tenendo presente il materiale con il quale deve lavorare. Spero che non sia l’ultima conferenza pre-gara, almeno per quest’anno. Io ho sempre cercato di creare empatia sia con la proprietà che con il popolo. Quando sono stato chiamato, ho accettato senza guardare le partite e le classifica. Avevo bisogno di prendermi una rivincita personale, all’epoca quell’esonero non lo meritavo e credo abbia inciso negativamente sulla mia carriera. Questo campionato va certamente collocato fra i migliori della mia carriera.
I 3 A CENTROCAMPO – Spero con il cuore di poter far esordire qualche altro giocatore, magari un giovanissimo che viene dalla primavera. Tutti devono essere partecipi di questa annata meravigliosa, però bisogna fare risultato. A Monterosi ho giocato con Provenzano, Labriola e Romano perché non avevo Mastromonaco e volevo dare più ampiezza con Romano. Ciò che farò domani non posso rivelarlo di certo oggi, sia per i miei giocatori che per gli avversari.
LA MIA CARRIERA – Il mio modo di essere, il fatto di non scendere a compromessi con nessuno e il fatto di voler fortemente preservare l’autonomia delle scelte che spetta all’allenatore, ha fortemente inciso sulla mia carriera. In questo mondo c’è tanta ipocrisia e chi cerca di essere sempre garante del popolo e dello spogliatoio non è visto bene. Non è facile avere un allenatore che va avanti con la sua testa, esclusivamente in funzione del risultato sportivo e aziendale. Anche il personaggio che si è costruito intorno alla mia persona non è un aspetto positivo, sono certamente molto conosciuto, ma le mie reali qualità da allenatore sono purtroppo sconosciute ai più. Ovviamente anche io ho delle colpe, se avessi avuto la maturità di adesso qualche anno fa, magari non avrei commesso molti degli errori che ho commesso. Non baratterò mai, però, la mia coerenza e la mia mentalità con una categoria superiore.
IL FUTURO – Ho un contratto che potrebbe automaticamente valere per la prossima stagione ma non ho mai dato peso ai contratti. Parlo quotidianamente con il presidente e con il D.S.. Giove mi ha proposto di rimanere a Taranto già due mesi fa. Ci tengo a ringraziare la proprietà che mi ha sempre supportato in tutto e ci tengo a ringraziare anche chi ha dovuto sopportarmi, perché sopportare Capuano non è semplice.













