di Fabrizio Di Leo
Sabato scorso è andata in scena l’ultimo atto della stagione 2022 – 23 della serie C femminile, massimo campionato regionale seniores per la palla a spicchi in rosa.
Le ioniche, dopo la sconfitta subita a Trani, sabato 15 aprile, si riproponevano, per l’atto decisivo del “dentro o fuori”, in un’annata, molto ardua, livellata tra le competitors, con il sipario, alzatosi sul palcoscenico del parquet del Pala Mazzola.
Alle 18.30, con la palla a due alzata dal sig. Tornese di Monteroni di Lecce, il colpo d’occhio degli spalti del tempio ionico del basket femminile, dopo dieci anni d’assenza dalla massima serie, era il classico tuffo nel passato, quando la domenica sera, nell’impianto di Via Cesare Battisti e Via Venezia, si notava il raduno di tante famiglie, giovani, anziani, appassionati e non del basket, tutti uniti, nello spirito di appartenenza, ai colori della nostra inimitabile Città, alto esempio di socializzazione, allora, per spingere lo storico Cras alle imprese in campo nazionale nonché alle partecipazioni nelle competizioni internazionali, con il gusto dello stare assieme, nell’appuntamento fisso per l’egida del club scudettato.
L’affetto e la spinta dei sostenitori, presenti sabato scorso, assiepati sugli spalti del lato di Via Venezia, valutabili in circa 500, commuovevano e, nel contempo, rendevano soddisfatto l’entourage del club del patron Ciliberti, capace, dopo un decennio, di risvegliare l’amore per il basket femminile, facendo sgorgare lacrime che rigavano i volti, al termine della gara, per il tributo manifestato dalla tifoseria ionica alle ragazze a dimostrazione dell’afflato per questo giovane club capace, in due anni di militanza in serie C, di arrivare sempre in finale, riuscendo a coinvolgere l’interesse sportivo della Città Bimare.
A Trani, il club ionico, già aveva una dimostrazione del nuovo attaccamento ai colori sociali, in quanto i circa 100 spettatori arrivati al Pala Assi (grande sostegno alla squadra, nettamente superiore a quello espresso dai supporters locali), con un autobus e tanti mezzi privati, faceva segnare il record di massima affluenza sugli spalti di un club di serie C, in trasferta, nell’ultimo decennio.
Queste manifestazioni d’affetto, d’appartenenza, di vicinanza, di gradimento, senz’altro apprezzate dal club tarantino, erano il segnale che la Città ionica si era risvegliata dal torpore, calato dopo la scomparsa del Cras, pertanto i vertici del sodalizio tarantino, senz’altro valuteranno, attentamente, quale la programmazione per le annate future, all’insegna dell’orgoglio e della fierezza di essere i portacolori della Città, nel basket femminile, con il compito di riportare quanti più presenti sugli spalti del Pala Mazzola, come nei vecchi tempi.
Questo però sarà l’obbiettivo e la missione che la Dinamo Taranto, griffata Nuovi Orizzonti, sicuramente si prefisserà nella programmazione da impostare già nei prossimi mesi.
Grazie pubblico di Taranto l’affetto e il supporto manifestato con l’arrivederci alla stagione 2023 – 24, da affrontare con lo stessa voglia di sostenere le ragazze ioniche le quali, come le spartane di memoria storica, saranno fiere di difendere il vessillo rossoblù e regalare gioie ai tanti appassionati della palla a spicchi in rosa, orfani delle gesta dei tempi passati ma, ora, orgogliosi di poter tifare per una squadra che ha dimostrato di poter raggiungere traguardi importanti.














