RASSEGNA STAMPA DEL 5 MAGGIO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Tra moto perpetuo e riflessione. Il calcio non tradisce mai le sue evoluzioni e la regola vale anche per il Taranto: il mese di maggio si prospetta già all’insegna di una lunga attesa caratterizzata dalla vivisezione dell’organico, dallo studio dei contratti inerenti ai singoli tesserati, dalle ipotesi dei futuri innesti funzionali ai progetti tattici ed agli obiettivi, dagli inevitabili negoziati, dai colloqui dettagliati e chiarificatori. Una fase di transizione che schiuderà alla sessione estiva del mercato, la quale dovrà essere indovinata e ponderata dalle figure prescelte dell’area dirigenziale e tecnica: il Taranto s’identifica come una creatura da rimodellare ma non da stravolgere, in virtù delle quotazioni sinergiche ed individuali che la squadra stessa sembra aver conquistato dopo aver suggellato il traguardo della salvezza diretta, prospettiva minima meditata nella stanza dei bottoni del club, rivelatasi piuttosto complicata in determinati periodi afferenti ad entrambi gli atti del torneo regolare appena conclusosi. Metamorfosi delle prospettive in atto per quel che concerne il primo abbozzo di programma: il riferimento più esplicito coinvolge la riconferma dello stratega Ezio Capuano, al quale il presidente Massimo Giove sarebbe tentato di offrire addirittura un rinnovo dell’accordo su base triennale, come confidato dallo stesso allenatore. Non solo: l’idea di un ruolo inedito di plenipotenziario dell’area tecnica potrebbe allettare ulteriormente il trainer di origini salernitane, come scoraggiare gli assalti dell’Avellino, altro sodalizio intenzionato a correggere la sua crisi d’identità e la sua recente e deludente stagione affidandosi a lui, già protagonista in positivo in terra irpina. L’azzardo intrigante di un documento pluriennale dovrebbe alludere all’adozione del concetto di continuità, suggerendo un percorso lucido e lungimirante, graduale ma ambizioso, il quale possa accogliere non solo la disputa della lotteria dei play off, ma anche l’aspirazione di un’ascesi in cadetteria. “Dopo trent’anni di carriera credo di conoscere bene la tipologia di calciatori; inoltre ho avuto il privilegio di operare al fianco di tanti direttori sportivi competenti, come Luca Evangelisti che non smetterò di ringraziare per la recente avventura- ha commentato Capuano in diretta telefonica negli studi dell’emittente media partner Antenna Sud- Se dovessi avere il piacere e l’onore di firmare per volontà della società ionica, quindi di continuare a lavorare per il Taranto attraverso un progetto più consistente, vorrei ripagare la fiducia che il presidente Giove desidera accordarmi: la squadra rossoblu deve conquistare la serie B nel prossimo, immediato futuro. Un contratto triennale? Penso di sì”. E se le analisi inerenti all’area tecnico-sportiva si proietteranno principalmente sulla permanenza, in dubbio allo stato attuale, del demiurgo Evangelisti, la suggestione di mansioni più eterogenee delle quali insignire Capuano potrebbe ridimensionare quella di un ingaggio di una sorta di amministratore delegato, un factotum d’esperienza individuato in Maurizio Pellegrino: contatti concreti furono registrati un anno fa, quando l’ex dirigente del Catania sondò in terra ionica le strutture e dialogò anche con Giuseppe Laterza, alle sue ultime battute da allenatore rossoblu, previa decisione di rescindere anticipatamente il vincolo. Non esistono dubbi, invece, sulla valorizzazione del materiale umano a disposizione: nessuna genesi ex novo o stravolgimento, sicuramente un perfezionamento ed un rafforzamento dei reparti, operazioni propedeutiche all’immissione di qualità ed estetica aldilà dell’encomiabile cultura del lavoro, dell’abnegazione e della versatilità dimostrate dagli atleti in questo campionato. “Il Taranto ha un vantaggio, quello di avere un gruppo da cui ripartire – ha affermato con sicurezza mister Capuano- Non deve smantellare nulla, deve soltanto rimpinguare la rosa con innesti mirati”. La sintonia esiste e merita di essere incrementata: sabato scorso, i dirigenti rossoblu hanno promosso una grigliata di carne ed allestito tavoli sul manto erboso dello stadio Iacovone, un momento conviviale dedicato ai calciatori ed alle rispettive famiglie, ispirato ai rituali delle squadre di massima categoria (Inter in primis). Il prodotto-salvezza è stato confezionato e venduto bene alla piazza ionica: dopo brindisi, sorrisi e fotografie spensierate, un gruppo di giocatori “capitanati” da Antonini, Tommasini e Loliva hanno raggiunto il perimetro del campo B per assistere alla gara di ritorno dei play off col Siena disputata dalla Primavera di Marino, incitando i giovanissimi colleghi alla vittoria finale per 3-2 che ha consentito il passaggio al secondo turno degli spareggi. La linea di demarcazione è stata annunciata ieri pomeriggio: in anticipo sulla tabella di marcia, il Taranto concluderà l’agenda delle esercitazioni locali nella mattinata odierna. Un processo accelerato verso il cosiddetto “rompete le righe ufficiale”: la seduta d’allenamento avrà inizio alle ore 10.30, rappresenterà la chiosa della stagione agonistica per la compagine rossoblu e sarà eccezionalmente accessibile al pubblico. “Sarà l’occasione per congedarsi dalla città e dai tifosi che, a loro volta, potranno salutare calciatori, tecnici e staff accedendo allo stadio Iacovone nel settore di gradinata per assistere alla sgambatura”, si legge nella nota divulgata dallo stesso sodalizio ionico.













