RASSEGNA STAMPA DEL 7 MAGGIO 2023 – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
di Lorenzo D’Alò
La domanda, dopo il rompete le righe che ha disperso i rossoblù verso il meritato riposo, è la seguente: in che misura l’ultima versione del Taranto riuscirà a ricomporsi in vista della stagione 2023-2024? Trovare la risposta, adesso, non è facile.
Ci sono valutazioni in corso. Valutazioni di merito che rimandano alla resa sul campo. E valutazioni di natura contrattuale. La maggior parte dei prestiti, per esempio, tornerà alla base. Solo per Tommasini, che piace molto a Capuano, si tenterà un nuovo approccio col Pisa, nella speranza che lasci l’attaccante un altro anno al Taranto.
Tutti i rossoblù con accordi che vanno in scadenza a partire da giugno 2024, in teoria, potrebbero avere una collocazione nel nuovo organico. E abbastanza probabile che ne facciano ancora parte Martorel, Manetta, Crecco, Romano, Semprini, Provenzano e Bifulco. Così come potrebbero ritrovarsi nella lista dei confermati anche Vannucchi, Antonini, Ferrara e Mastromonaco. L’uso del condizionale per loro è strettamente legato alle dinamiche del mercato, dal momento che hanno richieste e rischiano di essere ceduti.
Antonini è il cosiddetto «pezzo pregiato» della collezione. Il suo procuratore auspica una soluzione che torni utile alla carriera del difensore centrale e alle casse del Taranto. Ma Giove non intende svenderlo. Anche Vannucchi, Ferrara e Mastromonaco hanno molti estimatori in giro e non si può escludere che, alla fine, qualcuno di loro, possa cambiare aria. Vanno in scadenza Sciacca, Formiconi e Boccadamo. Un capitolo a parte meritano i prestiti di rientro: La Monica, Guida e Infantino.
Difficile che tornino per restare. Infantino e Guida, andandosene, non le hanno mandate a dire a Capuano, criticando filosofia di gioco e scelte di fondo.













