Giornale RossoBlu
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale RossoBlu
Serie C – PlayOff, il Cerignola frantuma il Foggia al Monterisi

Foto Audace Cerignola

Serie C – PlayOff, il Foggia nel finale rimonta il Cerignola e ottiene il pass per i quarti

Il Pescara, dopo un duro primo tempo, riesce a battere il Verona ed essere tra le prime otto

di Fabrizio Di Leo

Il ritorno degli ottavi dei play nazionali di serie C, ha visto per le formazioni provenienti dal girone C, due match scoppiettanti, in cui i secondi tempi sono stati decisivi per la qualificazione ai quarti. A Foggia, la squadra di Rossi aveva il compito, quasi improbo, di recuperare tre goal al Cerignola, al momento in stato di forma smagliante. Dopo un primo tempo, buono per il gioco, con un paio di occasioni sbagliate clamorosamente dai rossoneri, nella ripresa, considerando che gli ospiti tentavano di giocare con il cronometro, nemico dei padroni di casa, nell’assalto per tutta la frazione, a dieci minuti dal 90°, Schenetti riapriva i cuori alla speranza. Con il tempo che inesorabilmente scorreva “velocemente” per i dauni, Rossi, dopo una serie di cambi mirati, spingeva i suoi al forcing finale e pathos, vietato ai deboli di cuore nei minuti di recupero. Da due corner, il primo al 4° minuto di recupero, il secondo al 6°, ultimo, minuto dell’over time, Frigerio e Kontek, con due staffilate, da fuori e dentro l’aera ofantina, trovavano le reti che facevano venire giù gli spalti dello Zaccheria e nel contempo certificavano il passaggio a ai quarti di finale. All’Adriatico di Pescara, la formazione di Zeman, aveva il vantaggio, inestimabile, dei due risultati su tre a disposizione, ma l’approccio al match vedeva i veneti della Virtusvecomp Verona, sfruttare le classiche azioni che le squadre del boemo offrono, all’insegna del bel gioco e Kristoffersen, sbloccava il risultato. Soltanto tre minuti e Brosco, trovava la zampata per il pareggio, risultato che si cristallizzava nei restanti minuti del primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, i bianco azzurri catechizzati da Zeman, in 9 minuti trovavano due reti con Kraja, capaci di demoralizzare gli ospiti che da quel momento in poi, non riuscivano ad essere incisivi, nonostante l’impegno, ma l’imprecisione la faceva da padrone. Finiva con l’entusiasmo del pubblico pescarese e, comunque, la consapevolezza ospite di aver incontrato una squadra tecnica ed animata dal bel gioco.

FOGGIA – AUDACE CERIGNOLA: due le variazioni operate da Pazienza nel 3-5-2 iniziale: Allegrini in difesa in luogo dello qualificato Capomaggio, tornava Malcore in avanti ad affiancare D’Andrea e Achik inizialmente in panchina. Cambiava qualcosa anche Rossi, in ragione di infortuni e squalifiche: Dalmasso in porta, Rutjens in difesa, Frigerio in mediana e coppia offensiva Peralta-Beretta. In una cornice di pubblico da grandi occasioni, i padroni di casa partivano com’era ovvio di gran carriera: al 4′ Frigerio calciava da ottima posizione, necessaria la deviazione in corner di Allegrini. L’Audace rispondeva al 6′: pallone vagante in area, Malcore calciava ma in maniera centrale così Dalmasso interveniva senza patemi. Gli ofantini tenevano bene il campo, il Foggia si riaffacciava su punizione al 18′: il mancino di Costa finiva di poco a lato. L’Audace attendeva e ripartiva, sulla sinistra Russo effettuava un bel traversone, D’Andrea staccava ma fuori misura. Grandissima opportunità sprecata dai rossoneri al minuto 33: sugli sviluppi di un corner dalla destra, il pallone filtrava sino al secondo palo, dove Kontek sparava incredibilmente alto da pochi passi. La squadra di Rossi tornava a premere, collezionava numerosi tiri dalla bandierina (saranno sette a fine primo tempo), tuttavia nonostante alcune mischie Saracco non correva particolari pericoli. Si andava all’intervallo sul risultato di partenza, alcuni frangenti di sofferenza da cui i gialloblu erano usciti indenni. Leo per Rutjens era la prima mossa di Rossi al rientro dagli spogliatoi, Costa al 50′ pescava Bjarkason, la cui inzuccata toccava la parte superiore della traversa. Prima mossa anche di Pazienza, fuori Allegrini dentro D’Ausilio, Coccia scalava nel terzetto in retroguardia, a seguire Achik e Bianco per Malcore e Langella. Percussione centrale di Sainz-Maza, lo spagnolo non trovava il bersaglio. Nuova chance su calcio franco di Costa, sfera non molto distante dal palo con il Foggia alla ricerca della manovra giusta per passare in vantaggio. Saracco compiva un doppio intervento quando il cronometro segnava il 64′: sugli sviluppi dell’ennesimo angolo, prima era reattivo su Leo, poi su Petermann. Il Cerignola era molto ordinato e impediva una seria e continua pressione verso la propria area, il tempo scorreva e le ‘cicogne’ sembravano in assoluto controllo della situazione. Peralta insidiava Saracco con un mancino rasoterra con parata in due tempi, ma poco più tardi i satanelli sbloccavano. Sull’undicesimo corner battuto, era Schenetti a trovare il pertugio giusto con un tracciante angolato. Lo “Zaccheria” si infiammava, fra gli ospiti più di un elemento accusava noie fisiche: Beretta e compagni all’arma bianca, ultimi ingressi per l’Audace erano Righetti e Samele. Con gli avversari sbilanciati, Achik andava via e metteva un cross radente, provvidenziale Frigerio ad anticipare D’Ausilio (88′). Nel recupero però in rossoneri ribaltavano la qualificazione, trovando le due reti decisive. Il 2-0 arrivava al 93′: Beretta difendeva ottimamente palla, servendo Frigerio che con una staffilata nel sette batteva imparabilmente Saracco. Il crocevia per andare nei quarti di finale nell’ultimo dei sei minuti di recupero, che nasceva manco a dirlo da corner: nuovo mischione in area di rigore, Kontek pescava il jolly e provocava il boato dello stadio di casa.

PESCARA – VIRTUS VERONA: missione compiuta, nonostante la sofferenza iniziale. Il Pescara volava ai quarti di finale dei play-off di serie C: eliminata la Virtus Verona dopo un primo tempo di equilibrio e qualche brivido di troppo. La pratica Virtus Verona si chiudeva all’inizio del secondo tempo: 3 a 1 grazie ai due gol di Kraja, ma la squadra veneta era stata in partita, e anche alla grande, fino all’intervallo. Sfilata di ex e volti noti del calcio italiano in tribuna: i direttori sportivi Pavone, Faggiano, Giannitti, Evangelisti, i tecnici Di Francesco, D’Aversa, Iervese, Romano, Stellone, Fontana, Cangelosi, Tomei, Lambertini, Tisci e Cau. Prima del fischio d’inizio, tutti in piedi per un lungo applauso durante il minuto di raccoglimento dedicato alle vittime dell’alluvione che aveva colpito l’Emilia Romagna. Poi la curva, stracolma, rumorosa, affamata, che cantava a squarciagola “Gente di mare”. La squadra di Zeman sentiva l’elettricità che scorreva nell’aria ed entrava in campo spingendo a mille. Pochi secondi e Delle Monache aveva già la palla del ko: il talentino 18enne esagerava con l’egoismo e ignorava Merola ben piazzato in area, facendo tutto da solo e calciando alto. Fresco cambiava atteggiamento tattico rispetto all’andata puntando sulla difesa a tre e maggiore copertura delle corsie esterne. Davanti c’era lo spilungone norvegese Kristoffersen per sfruttare cross e palle alte, con l’imprevedibile Casarotto a supporto pronto a raccogliere le sue spizzate. All’8’ Rafia era poesia pura quando vedeva il corridoio in area per Delle Monache: diagonale improvviso e affilato, provvidenziale deviazione di Daffara. Ma il Pescara non era concreto, mentre la Virtus era spietata. Appena riusciva a rifiatare, si ripiazzava in campo con ordine e metteva in pratica una giocata preparata in ogni dettaglio. Casarotto saltava Cancellotti da sinistra e vedeva Kristoffersen appostato come un falco sul secondo palo: l’ex Salernitana da due passi doveva solo spingerla in porta. Adriatico paralizzato dalla paura. Ma la “follia” del calcio zemaniano era tutta qui: bastavano solo tre minuti ed ecco il pari. Palla di Palmiero sul secondo palo, sponda di Lescano per l’inserimento di Brosco, che schiacciava nell’angolino la palla dell’1 a 1 che riaccendeva l’entusiasmo dei tifosi. Le squadre gettavano la maschera e se la giocavano senza calcoli. Rafia piegava i polsi di Giacomel e sulla ripartenza Casarotto a mille all’ora bruciava Brosco (che lo toccava, rischiando) e offriva al centravanti norvegese la palla del nuovo sorpasso, ma questa volta l’ariete della Virtus falliva a porta vuota il 2-1. La conferma che la squadra di Fresco alla qualificazione ci credeva eccome. Sul versante destro del Pescara, con Merola che rientrava poco e Rafia che incantava negli ultimi metri ma faticava a supportare la fase difensiva, il solo Cancellotti viveva un incubo contro l’atomico Casarotto. Dall’altra parte era Delle Monache la variante impazzita: l’esterno al 40’ saltava due uomini e sbucava davanti a Giacomel, che riusciva ad opporsi ed evitare il vantaggio biancazzurro. Nel secondo tempo, il Pescara potrebbe ipotecare la qualificazione dopo 4’, ma Merola sparava altissimo. Era il preludio al vantaggio, che nasceva da un’invenzione di Delle Monache per Kraja: il centrocampista italoalbanese prendeva la mira e la piazzava sul primo palo, lasciando sul posto Giacomel. La Virtus sembrava svuotata e in affanno. Delle Monache diventava imprendibile e ai biancazzurri riusciva tutto. Al 9’ da una punizione dal limite di Palmiero ribattuta dalla difesa veronese scaturiva un altro destro chirurgico di Kraja, che segnava la prima doppietta della stagione e faceva impazzire i compagni, la panchina e i diecimila dell’Adriatico. La mezzala di proprietà dell’Atalanta, stremata, qualche minuto dopo si prendeva la standing ovation dello stadio per lasciare il posto ad Aloi. La Virtus sembrava accusare il colpo e i padroni di casa gestivano senza affanni, tentando nel finale il colpo di teatro con il duo Delle Monache – Lescano e la semirovesciata dell’italoargentino che uscivano di pochissimo a lato. Poi era solo conto alla rovescia verso la festa finale dei giocatori sotto la curva.

Tags: Serie C
FacebookTweetInviaInvia
Articolo Precedente

Serie C - PlayOff, il Foggia pesca il Crotone per sognare

Articolo Successivo

Taranto, mercato: si lavora per rinforzare il parco under

Giornale RossoBlu

Giornale RossoBlu

Cerca nel sito

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giornale RossoBlu App

  • Trending
  • Commenti
  • Più recente

Taranto, la società rossoblu da il benservito ai “baresi”

16/12/2019
Taranto, conferenza stampa di presentazione per Montervino e Laterza (LA FOTOGALLERY)

Giuseppe Laterza: “Taranto non ha categoria, tornerò con passione”

10/06/2025
Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

14/08/2025
Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

31/07/2025
Inter, il sogno Nico Paz costa 60 milioni: decisivi Oaktree e il mercato in uscita

Inter, il sogno Nico Paz costa 60 milioni: decisivi Oaktree e il mercato in uscita

Settore Giovanile, Raduni Selettivi dal 3 al 7 Settembre

Taranto, sette movimenti in uscita

Editoriale, il guerriero è vivo ed è tornato…

Inter, il sogno Nico Paz costa 60 milioni: decisivi Oaktree e il mercato in uscita

Inter, il sogno Nico Paz costa 60 milioni: decisivi Oaktree e il mercato in uscita

22/06/2026
Chelsea su Cambiaso: primi contatti con la Juventus, ma servono 40 milioni

Chelsea su Cambiaso: primi contatti con la Juventus, ma servono 40 milioni

22/06/2026
Ciarcià: «Taranto merita altre categorie. Questa piazza va capita e rispettata»

Ciarcià: «Taranto merita altre categorie. Questa piazza va capita e rispettata»

21/06/2026
Loiodice trascina il Taranto: “Gli altri devono avere paura di noi”

Taranto, tra delusione e speranze: il club valuta il ripescaggio e prepara il rilancio

21/06/2026

Giornale RossoBlu

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P.zza A.Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalerossoblu.it

  +39 3395020938

GiornaleRossoBlu.it – Contenitore Informativo Sportivo

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°3/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori Accedi

Recupera la tua password

Per favore, inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più