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| foto Ufficio Stampa Taranto FC 1927 |
Ci sono prove dinanzi alle quali ti presenti, ti sfidi e ti valuti. E’ il caso della sfida contro il Savoia nella 6’ giornata di campionato di serie D in cui il Taranto nel cammino alla vetta, si trova dinanzi ad una trasferta insidiosa, quella di Torre Annunziata. E’ una delle sfide verità per capire chi siamo e dove possiamo arrivare. Circa 250 gli ultrà rossoblu, che osserviamo compatti dietro la porta, gli spartani giunti dallo Ionio per sostenere un Taranto che ben si sta apprestando in questa prima frazione di campionato. Sebbene una gara con pochi tiri rimane intensa ed interessante almeno i primi 20’.
Il terreno è in erba sintetica anche se non si presenta in ottime condizioni. Salatino è l’autore della prima rete , il primo gol stagionale segnato da un under, lizzanese e tarantino doc! Il primo tempo parlerà di un Taranto attento, dimostrando di essere squadra senza farsi impaurire dal Savoia che spesso ne risulta pericolosa. Per i rossoblù buon controllo della partita, disputando una partita intelligente, giganteggiando al centrocampo, molto bene infatti Marsili, Manzo e D’Agostino che non dava punti di riferimento. Si gioca poco nel secondo tempo mentre ci accingiamo a vedere la gara nella speranza e nel silenzio, Bova in una circostanza, salva una palla sulla linea prima che andasse in porta e nei minuti seguenti, è sempre il Savoia a fare possesso.
Ci avviciniamo alla mezz’ora con sofferenza. Nel finale il Savoia è a trazione anteriore, ma il Taranto del secondo tempo meno sornione rispetto al primo, ma più sporco, fortunato e solido porta a casa una vittoria importante. I calciatori vanno a fare festa sotto la curva, erano diversi tempi che non osservavamo un inizio entusiasmante, mentre la classifica dice momentaneamente che il Taranto è al primo posto. Non è sorprendente, perché la vittoria strappata a Torre Annunziata è la sintesi della maturità di questa squadra.
Massimo Buzzacchino














